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SOMMARIO:
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Gli
oneri di ricongiunzione relativi a domande |
A cura del Dott. Valerio Pollastrini, Consulente del Lavoro
Chi siamo
MEDIA-LABOR Srl - News dal mondo del lavoro e dell'economia
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venerdì 12 febbraio 2016
Inps - Ricongiunzione periodi assicurativi per i liberi professionisti
Inps, Circolare
n.29 dell11 febbraio 2016
domenica 31 gennaio 2016
Ddl Professioni - Silvestrini (Cna): “Passaggio importante. Nero su bianco diritti e tutele per chi ne era escluso. Ora va aggiunta la previdenza”
Cna, Comunicato
Stampa del 29 Gennaio 2016
“Il disegno di legge
presentato dal Governo per i professionisti non iscritti agli ordini mette nero
su bianco, per la prima volta, diritti e
tutele di lavoratori che finora ne erano esclusi. E’ un passaggio importante
che interviene su molte delle questioni poste nel tempo dalla CNA sulle
professioni. Ne seguiremo gli sviluppi con grande attenzione per
“Il disegno di legge
presentato dal Governo per i professionisti non iscritti agli ordini mette nero
su bianco, per la prima volta, diritti e
tutele di lavoratori che finora ne erano esclusi. E’ un passaggio importante
che interviene su molte delle questioni poste nel tempo dalla CNA sulle
professioni. Ne seguiremo gli sviluppi con grande attenzione per domenica 20 dicembre 2015
Cdl - Assoggettamento del professionista all'IRAP
Consiglio
Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 18 Dicembre 2015
Con il parere n.6/2015 la Fondazione Studi dei Consulenti
del Lavoro interviene sul tema riguardante l’assoggettamento dei professionisti
all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), a seguito della
sentenza n.24670, espressa dalla sezione civile della Corte di Cassazione lo
scorso 3 dicembre. La
Con il parere n.6/2015 la Fondazione Studi dei Consulenti
del Lavoro interviene sul tema riguardante l’assoggettamento dei professionisti
all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), a seguito della
sentenza n.24670, espressa dalla sezione civile della Corte di Cassazione lo
scorso 3 dicembre. La martedì 15 dicembre 2015
Cdl - Legittimo offrire servizi professionali gratis
Consiglio
Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 14 Dicembre 2015
Non possono essere contestati da parte del Fisco quei
servizi professionali resi gratuitamente ad amici, parenti, soci di società già
clienti e ad altre persone in grado di incrementare la clientela dello studio
professionale.
domenica 6 dicembre 2015
Cdl - Calderone: sbagliato escludere i professionisti dai finanziamenti
Consiglio
Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 4 Dicembre 2015
Piovono critiche alla modifica della Legge di
Stabilità."Si va contro l'Europa" afferma la Presidente del CUP e
membro del Cese, Marina Calderone dalle pagine de “Il Sole 24 Ore” di oggi.
Piovono critiche alla modifica della Legge di
Stabilità."Si va contro l'Europa" afferma la Presidente del CUP e
membro del Cese, Marina Calderone dalle pagine de “Il Sole 24 Ore” di oggi.
In Italia rischiano di dilatarsi i tempi di recepimento
della normativa europea che consente l’accesso ai fondi strutturali europei
2014/2020 anche ai liberi professionisti.
lunedì 16 novembre 2015
Cdl – Il ruolo dei libero professionisti nel contesto europeo
Fondazione Studi
Consulenti del Lavoro, Comunicato Stampa del 16 novembre 2015
L’Unione Europea e i liberi professionisti
sabato 24 ottobre 2015
Cdl - Indennità di maternità senza limiti di età
Consiglio
Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 23 Ottobre 2015
La Corte costituzionale con la sentenza n.205/2015 dichiara
illegittimo l'articolo 72 del decreto legislativo n.151/2001 che stabilisce che
alle libere professioniste "l’indennità (...) spetta altresì per
l’ingresso del bambino adottato o affidato, a condizione che non abbia superato
i sei anni di età". Il limite era stato eliminato dalla legge n.244/2007
per le lavoratrici dipendenti e dalla sentenza n.371/2003 della Corte
costituzionale per le lavoratrice autonome che optavano per affidamenti internazionali.
mercoledì 21 ottobre 2015
CNA - Professioni: dal Governo scelte importanti, ora è necessario completare il lavoro
Cna, Comunicato Stampa
del 21 ottobre 2015
Il Governo ha messo in campo scelte importanti per i
professionisti. Dalle modifiche al nuovo regime forfetario, all’aumento della
franchigia IRAP a 13 mila euro, alla deduzione integrale delle spese di
formazione (fino a 10.000 euro l’anno). In materia previdenziale, il blocco
dell’aliquota contributiva al 27%, posto in essere per l’anno 2014 e prorogato
anche per il 2015, rappresenta un buon punto di partenza per arrivare alla
revisione del sistema di sicurezza sociale per i professionisti iscritti alla Gestione
separata.
Professioni – Silvestrini (Cna): “Contenuti apprezzabili nella legge di stabilità. E’ il momento di misure strutturali”
Cna, Comunicato Stampa
del 21 ottobre 2015
“Far entrare i
professionisti senza Albo nell’agenda di governo, e contribuire al
riconoscimento dei loro diritti minimi di cittadinanza, è stato il caposaldo
della scelta di CNA di fondare e organizzare
CNA Professioni. Una scommessa, la riteneva qualcuno. Una scommessa, a
conti fatti, vinta”. Lo dichiara Sergio
Silvestrini, intervenendo al convegno dedicato a “Legge di Stabilità. Le proposte di CNA
Professioni” a Roma.
“Le misure annunciate dal Presidente del Consiglio -
prosegue – delineano un percorso coerente verso il riconoscimento del diritto
dei professionisti a fisco, previdenza e welfare costruiti e modellati sulle loro esigenze specifiche”.
“Ora gli annunci – conclude Silvestrini – dovranno
trasformarsi in provvedimenti concreti e le misure temporanee diventare
strutturali: è il caso del blocco dell’aliquota contributiva, che noi chiediamo
anche di abbassare, gradualmente, al 24 per cento. E’ innegabile la sensazione
di essere all’avvio di una nuova stagione delle professioni”.
martedì 1 settembre 2015
Cdl - Professionisti, le spese comuni di studio si riaddebitano
Consiglio
Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 31 Agosto 2015
Con la sentenza n. 16035 del 29 luglio 2015 la Corte Suprema
di Cassazione ritorna sulla questione del riaddebito delle spese dello studio
professionale precisando che il professionista, che sostiene le spese di
utilizzo del locale in comune (telefono, energia elettrica, segreteria ecc.)
deve riaddebitare ai colleghi, che occupano gli spazi all'interno dello studio,
la quota parte di spese di loro competenza, pena l'indeducibilità delle stesse
poiché si realizzerebbe una liberalità indiretta.
La sentenza fa riferimento ad una contestazione effettuata
dall'Agenzia delle Entrate ad un professionista che avevo dedotto le spese
comuni dello studio, poiché le stesse non erano state riaddebitate agli altri
colleghi condividenti i locali, bensì erano state dedotte integralmente dal
solo titolare intestatario delle utenze.
lunedì 17 agosto 2015
Professioni legali: Ministro Orlando firma due decreti
Ministero della
Giustizia, Comunicato Stampa del 13
agosto 2015
Il ministro della giustizia Andrea Orlando ha firmato due
decreti in materia di professioni legali.
Il primo, di concerto con il ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca Stefania Giannini, fissa alla data del 28
ottobre 2015 il concorso pubblico per l'ammissione alle scuole di
specializzazione per le professioni legali, ai sensi dell'articolo 4 del
regolamento adottato con decreto 21 dicembre 1999, n. 537. Il concorso, per
titoli ed esame a 3.700 posti, si svolgerà su tutto il territorio nazionale
presso le università sedi dei corsi in giurisprudenza. La domanda di
partecipazione dovrà essere presentata entro il 9 ottobre 2015. Al concorso
possono partecipare i laureati in giurisprudenza secondo il vecchio
ordinamento, coloro che hanno conseguito la laurea specialistica o magistrale
e, con riserva, anche chi non sia ancora in possesso del titolo accademico, ma
lo consegua entro la data della prova d'esame.
Il secondo decreto firmato dal Guardasigilli stabilisce le
forme di pubblicità per l'esame di abilitazione all'esercizio della professione
di avvocato. Secondo tale regolamento la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
del decreto che fissa gli esami di stato dovrà avvenire almeno 90 giorni prima
della data d'esame e, nei successivi 10 giorni, il Ministero della Giustizia e
il Consiglio Nazionale Forense ne daranno comunicazione sui propri siti
internet.
venerdì 7 agosto 2015
Cdl - Tavolo Mise-Professioni, lavori proficui
Consiglio
Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 7 agosto 2015
Proseguono con incisività i lavori del tavolo tecnico
convocato dal sottosegretario al Mise, Simona Vicari. Nell'ultima riunione sono
state delineate le direttrici degli interventi in favore dei professionisti,
ricompresi dallo scorso anno a pieno titolo tra i destinatari dei programmi di
agevolazioni e incentivazione comunitari.
"Siamo soddisfatti dell'andamento dei lavori; ora ci
sarà da definire in pratica le linee di intervento - commenta Marina Calderone,
presidente del CUP - . Se l'approccio ministeriale sarà quello operativo e
positivo sinora mostrato, non ho dubbi che centreremo risultati concreti.
Di certo c'è comunque
che i professionisti sono stati individuati dal Ministero tra i destinatari a
pieno titolo dei provvedimenti incentivanti, cosa che fino a poco tempo fa non
era neanche prevedibile ma che è diventata realtà grazie all'azione comune e
sinergica di tutte le componenti del sistema ordinistico.
Non vi è dubbio che
dalle azioni unitarie si ottengono risultati non raggiungibili con azioni
separate".
mercoledì 22 luglio 2015
Libere professioni: Al MISE bozza protocollo con le Regioni
Ministero dello Sviluppo
Economico, Comunicato Stampa del 22 luglio 2015
Vicari, oggi passo avanti per ridare dignità a liberi
professionisti
Roma, 22 luglio 2015 - Si è tenuta oggi pomeriggio al
Ministero dello Sviluppo Economico la seconda riunione del Tavolo
“Competitività delle libere professioni” convocata dal Sottosegretario Simona
Vicari per presentare alle parti la proposta di una bozza di Protocollo
d’intesa da trasmettere alle Regioni in materia di politiche e misure per il
rafforzamento della competitività dei professionisti e per superare gli
ostacoli che attualmente si presentano nelle diverse realtà territoriali.
Tale protocollo prevede, col supporto delle Regioni,
l’eliminazione e, laddove non fosse possibile integralmente, la riduzione di
quegli ostacoli burocratici che rallentano e disincentivano l’iniziativa
economica dei professionisti ed individua come destinatari i professionisti
italiani iscritti e non iscritti ai rispettivi albi.
Durante la riunione, inoltre, la Direzione per gli incentivi
alle imprese e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno aperto alla
possibilità di creare nuovi modelli organizzativi tra singoli professionisti
cui dedicare singole misure.
Alla riunione hanno partecipato, i Direttori Generali MiSE
Carlo Sappino e Gianfranco Vecchio, il Presidente dell’Ente Nazionale del
Microcredito Mario Baccini, Alessandro Palmitelli per Invitalia e le
associazioni di categoria AdEPP, CNA, CNA Professioni, COLAP, Confartigianato,
Confassociazioni, Confedertecnica, Confprofessioni, CUP e Rete Professioni
Tecniche.
“Il Governo ha subito recepito l’allarme lanciato dalle
libere professioni. Siamo consapevoli che ad oggi, a differenza di quanto
accade in Europa, i liberi professionisti non dispongono di tutti gli strumenti
necessari per essere equiparati a vere e proprie micromiprese. Ridare dignità a
questo mondo è una priorità del Ministero dello Sviluppo economico ed oggi
abbiamo tracciato un importante passo avanti grazie ad una concertazione
responsabile e ricca di spunti” ha dichiarato il Sottosegretario Vicari.
mercoledì 8 luglio 2015
Inail - Convenzione con la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti liberi professionisti (INARCASSA)
Inail, Determina
Presidenziale n.249 del 1° luglio 2015
IL PRESIDENTE
visto il Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 479, e
successive modificazioni;
visto il Decreto del Presidente della Repubblica 24
settembre 1997, n. 367;
visto l’art. 7 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n.78, come
convertito dalla Legge n. 122 del 30 luglio 2010;
visto il D.P.R. del 12 maggio 2012 di nomina a Presidente
dell’Istituto;
vista la Circolare n. 9/2005 “Regolamento per l’esercizio
dell’attività libero-professionale dei medici INAIL. Nuovo Testo (decorrenza 1°
gennaio 2005)”;
vista la Circolare n. 49/2005 “Attività extra-ufficio dei
dipendenti pubblici: incompatibilità e autorizzazioni. Anagrafe delle
prestazioni”;
vista la determinazione del Commissario Straordinario n.190
del 18/6/2012 “Convenzione con la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza
per gli Ingegneri ed Architetti liberi professionisti (INARCASSA);
considerato che INARCASSA - in relazione alla prossima
scadenza della convenzione suindicata - ha chiesto di poter continuare ad
utilizzare i servizi medico-legali dei sanitari di ruolo dell’Istituto per la
trattazione delle pratiche di indennizzo dei propri assicurati, estendendo la
competenza relativamente a tutte le varie fasi comprese quelle attinenti
all’accertamento dello “stato di non autosufficienza”;
tenuto conto che la natura delle prestazioni richieste e le
modalità di espletamento degli accertamenti medico legali, rientrano
nell’ambito delle attività già svolte dall’Istituto per collaborazioni e
servizi in convenzione, erogati in favore di altri Enti e Fondazioni;
visti la relazione del Direttore Generale in data 17 giugno
2015 e lo schema di Convenzione ivi allegato,
DETERMINA
di approvare lo schema di Convenzione con INARCASSA che,
allegato, costituisce parte integrante della presente determinazione.
mercoledì 10 giugno 2015
Dottori Commercialisti: conferibili gli incarichi agli inattivi
Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti – Comunicato del 9 giugno 2015
Arriva
la risposta della Ragioneria generale dello Stato ad una nota del Consiglio
nazionale dei commercialisti sulla materia. Soddisfatto Longobardi.
L’attività
del revisore inattivo non può essere limitata, se non per disposizione di
legge. Agli inattivi possono quindi essere conferiti gli incarichi e i compiti
diversi dalla revisione legale. E’ la conclusione alla quale arriva la
Ragioneria generale dello Stato nella risposta fornita ad una nota del
Consiglio nazionale dei commercialisti del 30 aprile scorso, nella quale la
categoria sosteneva che i richiami normativi al revisore iscritto nel registro
della revisione legale debbano intendersi riferiti alla totalità degli
iscritti, a prescindere dalla status di revisore attivo o inattivo.
"E’
indubbio - scrive nella sua risposta ai commercialisti il Ragioniere generale
dello Stato - che nessuna disposizione vigente richiede al revisore, al di
fuori degli incarichi di revisione legale, l’iscrizione alla sezione degli
attivi. L’assenza nell’ordinamento di qualsiasi limite all’attività degli
inattivi e di riserve a favore degli attivi costituisce, pertanto, dato di
fatto del quale tener conto". La ragioneria generale dello Stato
sottolinea inoltre come "l’introduzione di limiti alle facoltà dei
revisori inattivi o di riserve a favore di quelli attivi, in assenza di precise
previsioni legislative, rischierebbe di assumere contorni illegittimi".
Per questi motivi la Ragioneria arriva ad affermare il principio secondo il
quale "l’Amministrazione non può limitare autoritativamente la sfera
soggettiva senza una corrispondente previsione di legge". Ragione per cui
"ai sensi delle disposizioni vigenti, al revisore inattivo possono essere
conferiti gli incarichi e i compiti diversi dalla revisione legale".
Ad
ogni modo, la Ragioneria invita enti o organi che conferiscono incarichi a
"esercitare tutta la prudenza necessaria nell’individuazione dei
revisori". Ciò sia perché "è noto che il registro è diffusamente
popolato, per ragioni storiche, da soggetti talvolta privi di adeguati
requisiti di studio e di professionalità", sia perché "il proliferare
delle disposizioni che interessano i revisori legali appare caratterizzato da
elementi di disorganicità".
Soddisfazione
per la posizione della Ragioneria generale dello Stato viene espressa dal
presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi.
"La risposta fornitaci dalla Ragioneria - afferma - fa finalmente
chiarezza su una questione che aveva generato molta incertezza e accoglie in
pieno la lettura della norma da noi prospettata. Giudico anche molto
condivisibile il passaggio della nota nel quale la Ragioneria fa riferimento
alla presenza nel Registro di soggetti a volte privi degli adeguati requisiti
di studio e professionalità. E’ un tema vero, al quale i commercialisti
forniscono una risposta con le loro competenze. Tutte le attività riconducibili
alla sfera della revisione legale, sia quelle relative agli iscritti attivi che
a quelli inattivi, formano oggetto della nostra professione. Si pensi, a titolo
meramente esemplificativo e dunque non esaustivo, a quelle di componente del
collegio sindacale, attestatore dei piani di risanamento, attestatore di
effettività dei costi sostenuti, certificatore delle domande per accedere ad
agevolazioni fiscali. Siamo noi a fornire quelle garanzie di professionalità
sulle quali la Ragioneria invita giustamente a fare attenzione, anche in
considerazione del fatto che i nostri iscritti sono ormai da anni tenuti a
rispettare scrupolosamente gli obblighi di formazione permanente in questa
determinante attività della nostra professione".
mercoledì 6 maggio 2015
Niente sanzioni per i professionisti privi del Pos
E’
di questi giorni la notizia dell’imminente ritiro del Disegno di Legge n.1747,
attualmente al vaglio della Commissione Finanze del Senato, che prevede una
sanzione fino a 1.000 euro ai danni dei professionisti non abbiano predisposto
l’installazione del Pos per i pagamenti superiori ai 30 euro.
La
ferma opposizione di molti ordini professionali, che più volte hanno denunciato
un ulteriore aggravio dei costi di gestione, hanno indotto l’Esecutivo ad
avviare una fase consultiva con tutte le categorie interessate che possa
condurre all’elaborazione di un nuovo impianto normativo.
Valerio
Pollastrini
martedì 14 aprile 2015
Appalti pubblici: professionisti esclusi dall’obbligo del Durc
Il
Presidente della Cassa di previdenza di ingegneri ed architetti, Paola
Muratorio, ha chiarito che i professionisti che partecipano ai bandi di gara
pubblica non hanno l’obbligo del Durc, a patto che svolgano la propria attività
senza dipendenti.
Per
tali soggetti, infatti, l’attestazione di regolarità contributiva richiesta
dalle stazioni appaltanti è quella regolata dal codice degli appalti, che,
nello specifico, obbliga i professionisti ad avere una posizione regolare nei
confronti dell’Ente previdenziale di appartenenza e, dunque, costituisce un
adempimento diverso rispetto al Durc richiesto alla generalità delle imprese.
Valerio
Pollastrini
sabato 11 aprile 2015
Professionisti: ipotesi di esclusione dall’Inps
Nella
Circolare n.72/2015, l’Inps ha precisato che, ove svolga un’altra attività in
qualche misura riconducibile a quelle riservate agli iscritti all’Albo, il
professionista non deve versare la contribuzione all’Istituto Previdenziale, ma
sempre alla Cassa di categoria.
L’Inps
ha così risolto la questione emersa dalle verifiche incrociate con le
dichiarazioni dei redditi, con riferimento ai professionisti iscritti ad
Inarcassa, su cui, recentemente, ha avuto modo di pronunciarsi anche la Corte di Cassazione.
L’Istituto,
di concerto con il Ministero del Lavoro, ha dunque fornito i nuovi criteri
generali per la corretta individuazione dell’Ente competente sulla
contribuzione dei liberi professionisti, nello specifico, ingegneri ed
architetti.
In
sostanza, l’Inps ha precisato che alla Gestione Separata debbono contribuire i
professionisti che, in relazione all’altra attività svolta, estranea all’ambito
professionale, sono esclusi dal versamento ad Inarcassa.
In
linea di principio, pertanto, tutti i professionisti, e quindi non solo gli ingegneri e gli architetti, ove esercitino
per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, sono obbligati alla Gestione Separata dell’Inps
solo se l’esercizio dell’attività svolta non sia subordinato all’iscrizione ad
apposito albo professionale, oppure se il reddito prodotto non risulti
assoggettato alla contribuzione obbligatoria (soggettiva) presso la Cassa di
previdenza della categoria di appartenenza.
Valerio
Pollastrini
mercoledì 11 marzo 2015
Libere professioniste: chiarite le modalità di calcolo dell’indennità di maternità
Nella
sentenza n.3998/2015, la Corte di Cassazione ha precisato quali sono le
modalità di calcolo dell’indennità di maternità per le libere professioniste
che non svolgono altra attività di lavoro dipendente, autonomo, di
imprenditoria agricola o commerciale.
Nella
pronuncia in commento, gli ermellini, in sostanza, hanno chiarito che l’indennità
deve essere commisurata in base a quanto disposto dalla normativa in vigore al
momento del parto e non da quella intervenuta tra la data predetta e quella di
presentazione della domanda.
Si
tratta di una precisazione, resasi necessaria in virtù delle ultime modifiche alla
disciplina preposta alla tutela ed al sostegno della maternità per le professioniste c.d. a partita Iva, in
via esclusiva.
Rispetto
ai previgenti artt.70 e 71 del D.Lgs.
n.151/2001, infatti, la Legge n.289 del 15 ottobre 2003, ha introdotto un criterio
di liquidazione dell’indennità più restrittivo, basato sul solo reddito
professionale percepito a fini fiscali come reddito da lavoro autonomo e
riferito all’anno dell’evento e non della domanda.
Valerio
Pollastrini
giovedì 5 marzo 2015
Gestione separata:aliquota bloccata per i liberi professionisti
Il
Decreto Milleproroghe (1) ha “congelato”
l’aumento dell’aliquota contributiva dovuta, per l’anno 2015, dai liberi
professionisti iscritti alla Gestione separata INPS, non assicurati presso
altre forme pensionistiche obbligatorie, modificando la misura del progressivo innalzamento della
contribuzione previsto per le prossime annualità dalla Legge Fornero.
Per
il 2015, pertanto, l’aliquota
contributiva richiesta per tali soggetti rimane quella del 27,72%.
Come
premesso, la novità riguarda esclusivamente i liberi professionisti non
assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie. Il “blocco”,
quindi, non riguarda i titolari di pensione o quelli provvisti di
altra tutela pensionistica obbligatoria, per i quali, per l’anno 2015, l’aliquota di riferimento è salita di 1 punto percentuale e mezzo,
attestandosi al 23,5%.
Nulla
di nuovo, invece, per gli altri iscritti alla Gestione separata INPS in via
“esclusiva”, per i quali, quest’anno, l’aliquota è salita al 30,72%.
Valerio
Pollastrini
1)
–
D.L. n.192/2014, convertito in Legge n.11/2015;
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