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domenica 31 gennaio 2016

Uil - Evasione fiscale, Proietti: Italia continua a essere maglia nera d’Europa

Uil, Comunicato Stampa del 28 gennaio 2016

Alcuni provvedimenti del Governo vanno in direzione opposta

L’unico record inconfutabile che conosciamo in tema di evasione fiscale è che l’Italia continua a essere la maglia nera d’Europa. Il Presidente del Consiglio avrebbe veramente poco per compiacersi se tenesse presente che quanto recuperato nella lotta all’evasione nel 2015 è meno del 10% di quella stimata. Se poi si considera la stima odierna diffusa dall’Eurispes, il fenomeno dell’evasione  è davvero abnorme.

mercoledì 13 gennaio 2016

Pubblico Impiego - Annunciati scioperi a scacchiera e iniziative regionali per il contratto e la riorganizzazione del settore

Comunicato Stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl Uil-Pa del 13 gennaio 2016

 “Scioperi a scacchiera e iniziative regionali e territoriali per il contratto e la riorganizzazione dei settori pubblici”, questa la decisione degli esecutivi unitari di oggi di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa che ha riunito le segreterie nazionali e i segretari regionali delle categorie. Dopo la grande manifestazione di novembre e di fronte all’ennesimo passo falso del

lunedì 11 gennaio 2016

Uil - Proietti: Evasione fiscale nel nostro Paese inaccettabile Necessaria volontà politica di contrasto a evasione

Uil, Comunicato Stampa del 08 gennaio 2016

I risultati negativi sul gettito derivante da controlli e accertamenti è la prova che negli ultimi mesi la lotta all’evasione fiscale ha perso vigore.

L’indebolimento del sistema sanzionatorio varato con la Legge Delega, il depotenziamento del ruolo dell’Agenzia fiscale sul

martedì 15 dicembre 2015

Uil - Proietti: nessuna traccia dei risultati all’evasione fiscale.

Uil, Comunicato Stampa del 14 dicembre 2015

Introdurre contrasto di interessi per i servizi alla famiglie e incrociare le banche dati  

Con tutta la buona volontà non si vede traccia dei risultati della lotta all’evasione fiscale rivendicati dal Presidente del Consiglio che fa confusione tra i risultati ottenuti con provvedimenti straordinari e i risultati ottenuti dalla normale attività di accertamento.

domenica 6 dicembre 2015

Parità di genere: Cgil, Cisl, Uil e Ces scrivono a Poletti su necessità di strategia comunitaria vincolante

Cgil, Comunicato Stampa del 4 dicembre 2015

Una lettera di Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo e della Ces (Confederazione Europea dei Sindacati), è stata inviata al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, in vista della sua partecipazione alla riunione del Consiglio EPSCO del prossimo 7 dicembre, per sottolineare l'urgenza di una strategia comunitaria vincolante sulla parità di genere. Il 31 dicembre prossimo scadrà infatti la strategia della

martedì 1 dicembre 2015

Uil - Proietti: Introdurre flessibilità di accesso alla pensione e ripristinare turnover

Uil, Comunicato Stampa del 1° dicembre 2015

Rapporto OCSE: Italia maglia nera nell’età di accesso alla pensione

Il rapporto OCSE conferma che l’Italia detiene la maglia nera nell’età di accesso alla pensione con grave penalizzazione per tutti i lavoratori. Bisogna introdurre subito una flessibilità di accesso alla pensione stabilendo un range tra 63 anni e 70 anni entro il quale i lavoratori possano liberamente scegliere.

venerdì 27 novembre 2015

Chimici: i lavoratori dicono “si” all’accordo per il rinnovo del contratto

Comunicato unitario Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil del 27 novembre 2015

Gli oltre 170.000 lavoratori del settore chimico-farmaceutico hanno dato il “via libera” all'accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei chimici siglato lo scorso 15 ottobre tra Federchimica e Farmindustria, entrambe associate a Confindustria, e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil. Concluse infatti le

mercoledì 25 novembre 2015

Proietti (Uil): Fornero ha peggiorato le condizioni previdenziali delle donne. Flessibilità in uscita necessaria e urgente

Uil, Comunicato Stampa del 23 novembre 2015

La Legge Monti-Fornero ha ulteriormente peggiorato le condizioni previdenziali delle donne. La gigantesca operazione di cassa è stata realizzata anche sulle spalle delle lavoratrici moltiplicando le iniquità e le ingiustizie.

giovedì 19 novembre 2015

Uil - Roseto e Bellissima: Riorganizzare welfare, rafforzare servizi e assistenza per le famiglie

Uil, Comunicato Stampa del 18 novembre 2015

Dichiarazione di Silvana Roseto, Segretaria confederale UIL e Romano Bellissima, Segretario generale Uil Pensionati

Uil – Tassa Rifiuti (Tari): in 4 anni aumenti medi del 32,4% (3,3% tra il 2014 ed il 2015)

Uil, Comunicato Stampa del 18 novembre 2015

NEL 2015 IL COSTO MEDIO DELLA TARI E’ DI 296 EURO, CON UN AUMENTO DI 10 EURO (72 EURO NEGLI ULTIMI 4 ANNI)

venerdì 6 novembre 2015

Uil - Ddl Concorrenza, Proietti: primo passo verso giusta direzione su liberalizzazioni

Uil, Comunicato Stampa del 5 novembre 2015

Con il DdL concorrenza si fa un primo passo nella giusta direzione per quanto riguarda le liberalizzazioni, ma essendo limitato a poche professioni l’intervento non risponde in pieno alle aspettative. Lo ha affermato il Segretario Confederale UIL Domenico Proietti nel corso della Audizione sul Ddl Concorrenza presso la 10° Commissione del Senato. 

Uil - Proietti: scelte dell’esecutivo in direzione opposta alla lotta all’evasione fiscale

Uil, Comunicato Stampa del 4 novembre 2015  

Il Ministro dell’economia continua a ripetere che per il Governo la lotta all’evasione fiscale è centrale.

giovedì 29 ottobre 2015

Proietti e Roseto: Caf e Patronati offrono servizi che lo Stato non è in grado di svolgere. Il Parlamento elimini i tagli

Uil, Comunicato Stampa del 27 ottobre 2015

I tagli previsti nella Legge di Stabilità per i CAF e Patronati sono ingiustificati e inaccettabili. Negli ultimi anni sono stati fatti interventi che hanno già ridotto ingiustamente i compensi a questi due settori. I CAF e i Patronati ricevono un compenso che copre solo un terzo del costo industriale delle loro attività e ulteriori tagli renderebbero pressoché impossibile continuare a svolgere efficacemente i propri servizi.

sabato 24 ottobre 2015

Uil - Proietti: Taglio tasse su lavoro e pensioni per rilanciare consumi interni e occupazione

Uil, Comunicato Stampa del 21 ottobre 2015

È del tutto condivisibile il richiamo del Vicepresidente della  Commissione UE sull’opportunità di concentrare il taglio delle tasse sul lavoro nella Legge di Stabilità.

martedì 22 settembre 2015

Uil - Proietti: Rapporto tra spesa pensionistica pura e PIL è sotto la media degli altri paesi europei

Uil, Comunicato Stampa del 21 settembre 2015

Si continua a fare molta confusione sull’incidenza complessiva della spesa previdenziale rispetto al PIL. Si continua a incorrere nell’errore di non separare la spesa previdenziale da quella assistenziale.

La spesa pensionistica totale, infatti, è calcolata in oltre 247 miliardi di euro con un’incidenza sul PIL del 15,31%. Se tale spesa viene considerata al netto della GIAS, oltre 33 miliardi, l’incidenza sul PIL scende al 13,25%, percentuale che si riduce ulteriormente se si prende in esame la spesa previdenziale detraendo le aliquote Irpef e le addizionali regionali e comunali che gravano sulle pensioni per circa 43 miliardi di euro.

Si ottiene così che il rapporto tra spesa pensionistica pura e PIL è del 10,7%. Una percentuale sotto la media degli altri paesi europei. Questa analisi è confermata da importanti centri studi e da ultimo dal Rapporto “Il Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano”.

La reintroduzione della flessibilità in uscita, quindi, può essere fatta restando in linea con la media della spesa pensionistica  europea.

giovedì 3 settembre 2015

6° rapporto Uil sulla cassa integrazione

Uil - Guglielmo LOY: Comunicato Stampa del 26 agosto 2015

DATI RIFERITI AL MESE DI LUGLIO 2015

Sono state 418 milioni le ore di cassa integrazione richieste dalle aziende tra gennaio e luglio di quest’anno (-29,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Questo ammortizzatore sociale, quindi – dichiara Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL – ha “mantenuto in vita”, mediamente e potenzialmente, 350 mila posti di lavoro.

Nel solo mese di luglio le ore richieste sono state  52,4 milioni, con una diminuzione, non insignificante, sia rispetto a giugno (-22,8%) che allo stesso mese dello scorso anno (-26,9%).

La flessione di ore autorizzate tra giugno e luglio ha interessato in maniera indistinta, tutte e tre le gestioni di cassa integrazione, ma in misura preponderante - commenta Loy - soprattutto quella in deroga (- 48,6%) sulla quale, come ci informa la stessa Inps, ha influito la concomitanza di mancanza di risorse assegnate alle Regioni e la riduzione della durata “autorizzabile” per effetto dei decreti del 2014 (tetto massimo di 5 mesi). Il calo della CIGO è del 4,2% e della CIGS del 10,1%.

Nelle 3 macro aree, la diminuzione più forte è nel Mezzogiorno (-48,6%), seguita dal Nord (-15,1%) e dal Centro (-10,5%).

A fronte di una diminuzione complessiva di richieste di cassa integrazione, di converso, in 9 Regioni si registra un aumento. In testa, laLiguria per il maggior incremento di ore richieste rispetto a giugno (+242,7%) dovuto a un picco molto forte di ore di CIGS (+808,8%) e causato – spiega Loy - dalla massiccia dose di richieste provenienti dalle aziende di Imperia e Genova. Seguono la Calabria(+142,3%) e la Sardegna(+126,6%): anche per queste due regioni il motore dell’incremento di richieste è stata la CIGS. Meno eclatante, ma non meno significativo, è l’incremento fatto segnare dalle altre 6 Regioni: Basilicata (55,1%), Lazio (49%), Molise (32,9%), Toscana (19,8%), Lombardia (19,7%), Campania (8,6%). Dall’analisi dei dati condotta sulle 9 Regioni in questione, emerge in maniera inconfutabile, che in 7 di esse la crescita di ore richieste è direttamente ricollegabile a uno stato di crisi strutturale delle aziende, come dimostrato dai forti aumenti di CIGS.

Anche 35 Province sono interessate da aumenti di richieste di cassa integrazione. In una sorta di classifica provinciale, troviamo ai primi 5 posti Enna (+ 910,7%), Reggio Calabria (+847,2%), Isernia (+ 800,8%), Genova (+ 586,2%) eCuneo (+358,4%).

A livello di settore produttivo, il maggior contenitore di ore richieste, continua a essere, anche nel mese di luglio, l’industria che, con oltre 37 milioni di ore, assorbe oltre i 2/3 delle richieste mensili, seguita dall’edilizia e dal commercio (poco più di 6 milioni di ore a settore) e dall’artigianato (2,7 milioni di ore).

Il generale calo di cassa integrazione, in particolare rispetto alle gestioni Ordinaria e Straordinaria, potrebbe essere un segnale positivo poiché indicherebbe una ripresa della produzione se, però, fosse accompagnato da altri 2 indicatori: meno domande di disoccupazione e più occupati.

Purtroppo, non sembra essere ancora così, in quanto già nei primi mesi di entrata in vigore della Naspi, si assiste a una crescita delle domande presentate (tra maggio e giugno sono state oltre 150 mila e si riferiscono ai rapporti di lavoro cessati a partire dal 1 maggio scorso). Ciò segnala un parziale travaso verso la vera e propria disoccupazione di persone che erano in aziende in difficoltà.

Inoltre, rimane del tutto inattendibile il dato della cassa in deroga che, come ammette la stessa INPS, è troppo condizionato dalla non certezza delle risorse assegnate alle Regioni. In sintesi – conclude Loy - il dato sugli ammortizzatori fotografa lo stato della nostra economia: una ripresa debolissima che ancora non è sostenuta da efficaci politiche per la crescita.

In prossimità dell’approvazione da parte del Governo del Decreto attuativo del Jobs Act sulla cassa integrazione, è auspicabile che lo stesso Governo riveda la non realistica ipotesi di riduzione della durata della Cassa Integrazione. Questo intervento, in presenza di un segnale troppo flebile di ripresa, potrebbe alimentare quel negativo travaso di persone dalla cassa integrazione alla vera e propria disoccupazione.

-         Il rapporto completo in Pdf:

Uil - Occupazione: Nonostante dati lievemente positivi, lontani da livelli pre-crisi. Preoccupante la situazione nel Mezzogiorno

Uil, Comunicato del 1° settembre 2015

Gli indicatori di luglio del mercato del lavoro sono abbastanza positivi, soprattutto se confrontati con lo stesso mese dello scorso anno. E’ anche vero, però, che siamo ben lontani dal poter parlare di uno stato di benessere della nostra occupazione. Seppur in presenza di un calo del tasso di disoccupazione e di inattività, i numeri assoluti, ci parlano di oltre 3 milioni di disoccupati, di cui 600 mila giovani.

Osservando, inoltre, i dati del II trimestre di quest’anno, sul tipo/qualità di occupazione che viene fotografata, notiamo come in quell’aumento dell’1,1% dell’occupazione dipendente, la crescita dei contratti permanenti sia molto più bassa di quelli a termine (rispettivamente  +0,7% e + 3,3%) nonostante le ingenti risorse stanziate sull’esonero contributivo e l’introduzione del contratto a tutele crescenti.

Preoccupano il dato sulla continua crescita del part-time involontario, l’invarianza, rispetto al II trimestre del 2014, del numero delle persone in cerca di occupazione (che continua ad attestarsi a 3,1 milioni di disoccupati) e l’alto tasso di disoccupazione del Mezzogiorno (20,2%) -  in larga parte causato da una prolungata assenza di politiche volte al rilancio di quest’area -  che lo continua a distanziare fortemente dal resto d’Italia.