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martedì 3 novembre 2015

“Non mettere le sbarre alla sicurezza”, all’Aquila progetto Inail per educare al lavoro

Inail, News del 2 novembre 2015

Grazie a un accordo con il Centro per la Giustizia minorile per l’Abruzzo Marche e Molise, una ventina di ragazzi sottoposti a misure cautelari saranno sensibilizzati sui rischi presenti nelle attività lavorative con una giornata formativa, in programma il 5 novembre presso la direzione regionale dell’Istituto

domenica 27 settembre 2015

Ministero dell’Interno - RI#USCIRE, i percorsi formativi alla Spezia per il reinserimento dei detenuti

Ministero dell’Interno, Comunicato Stampa del 25 settembre 2015

Il prefetto ha visitato la casa circondariale dove è stato attuato il progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo

La conclusione del percorso previsto dal piano formativo rivolto ai detenuti della casa circondariale della Spezia, denominato “RI#USCIRE”, è stata l'occasione per una visita ieri del prefetto Mauro Lubatti, accolto dal direttore della struttura carceraria, Maria Cristina Bigi.

RI#USCIRE è, infatti, l'iniziativa finanziata dal Fondo Sociale Europeo che ha visto la realizzazione di cinque percorsi, tre dei quali rivolti alla formazione diretta dei detenuti: giardiniere operatore del verde, aiuto cuoco, e saldo carpentiere, sono i mestieri scelti per formare professionalità che li aiuteranno ad un loro reiserimento nella società. L'idea è rivolta anche a migliorare la percezione della realtà del carcere verso la cittadinanza. Nel corso degli anni, insieme al sistema formativo interno, è cresciuto, infatti, anche l’interesse imprenditoriale per quello che è stato definito “un particolare quartiere della città”.

Agli operatori del settore (educatori, volontari, imprenditori) sono stati organizzati anche dei particolari corsi per la formazione che hanno riguardato il welfare di comunità e la responsabilità sociale d’impresa. La serata si è conclusa, poi, con le immagini e parole di un gruppo di detenuti e di operatori per coniugare l’azione formativa con gli interessi e le esigenze della comunità carceraria.

giovedì 23 ottobre 2014

Incentivi per le aziende che assumono detenuti

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di ieri del Decreto del Ministero della Giustizia n.48 del 24 luglio 2014, diventano operativi il bonus fiscale e gli sgravi contributivi in favore delle imprese che assumono detenuti.

Con la norma in commento, infatti, sono stati stanziati 20 milioni di euro per i contratti siglati nel 2013 e 10 milioni annui dal 2014 in avanti.

Per ogni detenuto assunto, le aziende potranno beneficiare di un Bonus fiscale fino a 700 euro al mese e dello sgravio contributivo del 95%.

Gli incentivi sono riservati alle imprese pubbliche e private che assumono lavoratori detenuti o internati per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni.

I benefici saranno fruibili anche nei 18 mesi successivi alla scarcerazione, purché il rapporto sia stato avviato prima.

Il credito di imposta è destinato a coprire in tutto o in parte il costo sostenuto per ogni assunzione, con un massimo di 700 euro mensili per il 2013 e di 520 euro dal 2014.

In caso di instaurazione di un rapporto lavorativo  part-time, il beneficio dovrà essere rapportato all’orario effettivo.

Valerio Pollastrini

mercoledì 3 settembre 2014

Sgravi per chi assume detenuti

Un Decreto Ministeriale firmato nei giorni scorsi dal Guardasigilli Andrea Orlando, nel tentativo di riunire sotto un unico regolamento le norme che favoriscano l'attività lavorativa dei detenuti, ha stanziato  30 milioni di euro (1), sotto forma di sgravi fiscali e contributivi, per le imprese che assumono, per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori in stato di detenzione.

Tuttavia, l’operatività degli incentivi in commento rimane subordinata all’entrata in vigore del Decreto, nonché  alla diffusione delle disposizioni attuative.

Valerio Pollastrini

 

(1)   - circa 20milioni per il 2013 e 10 milioni dal 2014;

venerdì 1 agosto 2014

Sgravi per l’assunzione di detenuti

Un Decreto del Ministero degli Interni ha recentemente disposto lo stanziamento di oltre 30 milioni di euro per favorire l’attività lavorativa dei detenuti finalizzata alla loro rieducazione e al reinserimento nella società.

La norma prevede sia  degli sgravi fiscali che contributivi in favore delle imprese che assumono, per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori detenuti.

Per l’anno 2013, le imprese riceveranno un credito d’imposta mensile di 700,00 € per ogni detenuto e internato assunto.

Dal 2014, fino all’adozione di un nuovo regolamento, il credito mensile sarà pari a 520,00 €.

Per i lavoratori semiliberi, invece,  gli sgravi previsti ammontano a 350,00 € per il 2013 ed a 300,00 € per il 2014.

Lo stesse credito d’imposta verrà corrisposto anche alle aziende impegnate in attività di formazione nei confronti di detenuti o internati, finalizzata alla loro immediata assunzione o all’impiego professionale in attività lavorative gestite dall’Amministrazione penitenziaria.

Fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale, le imprese che assumono i soggetti sopra richiamati, beneficeranno anche di una riduzione delle aliquote contributive nella misura del 95%.

Valerio Pollastrini

domenica 19 gennaio 2014

In arrivo nuove agevolazioni per l’assunzione di detenuti


Le leggi n. 193/2000 e n. 381/2001 prevedono alcuni vantaggi fiscali e contributivi in favore delle imprese pubbliche e private che assumono lavoratori detenuti per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni.

Con un nuovo Dm il Ministero della giustizia ha recentemente stanziato ulteriori 20 mln di euro per il 2013 e 10 mln annui dal 2014 per incrementare tali agevolazioni.

Per chi assumerà soggetti in stato di detenzione è previsto un credito d'imposta fino a 700 euro al mese e oneri contributivi ridotti all'80%, mentre  la durata delle agevolazioni è stata ampliata a due anni.

Il regolamento attuativo fissa il bonus mensile per ciascun detenuto assunto a 700 euro per il 2013 e a 350 euro dal 2014 in poi.

Nell'ipotesi di detenuti in semilibertà provenienti dalla detenzione, gli sgravi saranno, invece, pari a 350 e 300 euro.

L'importo degli aiuti dovrà essere parametrato sia alle giornate lavorative prestate sia all'orario di lavoro ed il credito d'imposta spetterà anche per le attività formative.

Novità positive anche per il credito d’imposta spettante  successivamente alla cessazione dello stato di detenzione che sarà aumentato di 6 mesi, fino a un massimo di 24, mentre la decontribuzione all'80% verso Inps e Inail durerà 18 mesi.

Il mancato gettito sarà rimborsato agli enti dal dipartimento amministrazione penitenziaria.

L’operatività delle nuove misure subirà però un ritardo in quanto il Consiglio di stato ha richiesto alcune modifiche sostanziali sul regime transitorio (parere n. 45/2014) ed il Ministero dovrà quindi rimettere mano al dm attuativo.

Allo stato attuale, infatti, risulta fissato il tetto massimo degli incentivi, ma non è chiaro come in concreto per ogni singola fattispecie venga determinata la misura del credito d'imposta. Lo schema di regolamento è stato altresì giudicato  «lacunoso» di un regime transitorio che disciplini i vari casi: rapporti di lavoro instaurati prima, durante e dopo il 2013.

Valerio Pollastrini