Il Governo ha messo in campo scelte importanti per i
professionisti. Dalle modifiche al nuovo regime forfetario, all’aumento della
franchigia IRAP a 13 mila euro, alla deduzione integrale delle spese di
formazione (fino a 10.000 euro l’anno). In materia previdenziale, il blocco
dell’aliquota contributiva al 27%, posto in essere per l’anno 2014 e prorogato
anche per il 2015, rappresenta un buon punto di partenza per arrivare alla
revisione del sistema di sicurezza sociale per i professionisti iscritti alla Gestione
separata.
A questo punto è necessario completare il lavoro.
Fisco - Nel 2013 CNA ha presentato alcune proposte
specifiche per alleggerire la fiscalità degli autonomi.
Obiettivo di fondo un regime forfetario efficace, al quale
affiancare vere semplificazioni amministrative, e la riduzione del carico
fiscale per tutti gli autonomi, e non solo per coloro che iniziavano
un’attività. Nelle bozze della Legge di
Stabilità 2016 troviamo le prime risposte. La soglia di accesso al regime
forfettario per le professioni passa dagli attuali 15 mila euro a 30 mila euro
e, per i primi cinque anni di attività, l’aliquota di imposta sostitutiva è del
5%, dal sesto anno diventa il 15%.
IRAP - CNA ha chiesto di aumentare la franchigia
IRAP. SI partiva nel 2013 da una “No tax area” di 9.500 euro, le bozze del ddl
di stabilità 2016 la portano a 13.000
euro. Un apprezzabile passo in avanti. Ora resta da di definire
compiutamente l’”autonoma organizzazione”, per escludere totalmente dal
pagamento dell’IRAP i professionisti senza dipendenti.
Formazione - Da completare la riforma della deducibilità
delle spese per la formazione dei professionisti. Oggi si può dedurre solo il
50% delle spese di aggiornamento. CNA ha
chiesto di dedurre il 150% delle spese, per poter considerare compiutamente il
mancato guadagno del professionista nelle giornate che obbligatoriamente deve
dedicare alla formazione ( per avere i crediti formativi ).
Nella bozze del collegato alla Legge di Stabilità la
deduzione delle spese di formazione passa al 100% entro un limite di spesa
annua di 10.000 euro. Non resta che riconoscere il mancato guadagno del
professionista.
Previdenza - CNA ha chiesto il blocco dell’aliquota
contributiva. La richiesta è stata accolta per l’anno 2014, e prorogata per
l’anno 2015. Nella bozza della legge di stabilità per l’anno 2016, nuova
proroga del blocco. Tre anni di blocco consecutivi sono certamente un buon
punto di partenza. Bisogna a questo punto
intervenire per innescare il progressivo abbassamento dell’aliquota, che
dovrà raggiungere il 24%. Va tenuto presente infatti che l’onere contributivo per i professionisti
iscritti alla gestione separata ricade interamente su di loro, mentre per i
collaboratori l’onere è pari a 1/3 e 2/3 sono a carico del committente.
Welfare - Da ridisegnare il sistema di welfare a tutela
della categoria. Necessaria, ad esempio, la sospensione del versamento dei
contributi previdenziali, nei casi di grave malattia invalidante. I contributi
dovuti verrebbero successivamente versati dal professionista, con gradualità e
in forma rateale.
Nessun commento:
Posta un commento