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venerdì 13 marzo 2015

Configurazione del reato di omesso versamento delle ritenute

Nella sentenza n.5736 del 9 febbraio 2015, la Corte di Cassazione ha precisato che, ove non riportate nei Cud rilasciati ai dipendenti, l'omesso versamento di ritenute dichiarate dal datore di lavoro nel modello 770  non costituisce reato.

Nella pronuncia in commento, infatti, la Suprema Corte ha ricordato che, in base ai precetti sanciti dall’art.10-bis del D.Lgs. n.74/2000, è penalmente perseguibile soltanto l’omesso versamento delle ritenute risultanti dal mod.770 e non quello attestato  nelle certificazioni  rilasciate ai lavoratori.

Valerio Pollastrini

martedì 20 gennaio 2015

730 precompilato, Cu e 770: presentati i modelli 2015

Lo scorso 15 gennaio, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato i modelli definitivi, rispettivamente, del 730/2015, della nuova Certificazione Unica (CU) e dei 770/2015 Semplificato e Ordinario.

Le principali novità riguardano, principalmente, la Cu, o Certificazione Unica 2015, ed il 730/2015.

Il nuovo modello CU, in sostanza, sostituirà il CUD, con il quale, fino al 2014, i sostituti d’imposta  certificavano i redditi da lavoro corrisposti ad ogni dipendente, nonché altri redditi, come quelli da lavoro autonomo, provvigioni e “diversi”, e le relative ritenute.

In particolare, in relazione al nuovo CU, gli adempimenti richiesti al sostituto d’imposta saranno due:

-         rilasciare la suddetta certificazione al dipendente entro il 2 marzo 2015;

-         inviare telematicamente i dati all’Agenzia delle Entrate entro l’8 marzo 2015, onere propedeutico al 730 precompilato.

Come detto, l’altra grande novità del 2015 è quella relativa al 730. Entro il prossimo 15 aprile, infatti, quasi 20 milioni di italiani riceveranno il modello precompilato con i dati relativi al nucleo familiare ed ai redditi da lavoro dipendente.

La nuova configurazione consentirà al lavoratore di confermare il 730,  inviandolo all’Agenzia delle Entrate così com’è, oppure apportando le eventuali, necessarie, modifiche.

Valerio Pollastrini

sabato 29 novembre 2014

Certificazione Unica 2015 (ex CUD)

L'Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato sul proprio portale la nuova bozza del modello di Certificazione Unica 2015 (ex CUD) per i redditi 2014, corredata delle istruzioni per la corretta compilazione e delle specifiche tecniche per l’invio telematico.

Rispetto al vecchio modello CUD, la nuova bozza di Certificazione Unica, richiedendo maggiori notizie sul contribuente, appare improntata sulla falsa riga del modello 770.

Oltre alle consuete informazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati, percepiti nel corso del 2014, e ai contributi previdenziali e assistenziali Inps, infatti, il nuovo modello CU 2015 conterrà:

-         i dati riguardanti il coniuge, i figli e gli altri familiari a carico del dipendente o pensionato per i quali sono state riconosciute le detrazioni per carichi di famiglia;

-         i dati relativi al Bonus Renzi, ovvero il bonus Irpef di 80 euro in busta paga;

-         nuovi campi riguarderanno il contributo di solidarietà e l’abbattimento della base imponibile dei redditi erogati ai ricercatori che rientrano in Italia dopo aver maturato un periodo lavorativo all’estero;

-         il prospetto con i dati fiscali di chi ha percepito redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi; il nuovo modello CU 2015 sostituirà quindi anche la vecchia certificazione dei compensi da rilasciare a cura del sostituto d’imposta.

Tra le novità si segnala che, oltre alla consueta copia da consegnare agli interessati entro la fine di febbraio, i sostituti d’imposta dovranno inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica 2015 entro il 7 marzo 2015, utilizzando  i consueti canali Entratel e FiscoOnline.

A tale proposito, l’Agenzia ha chiarito che il flusso telematico da inviare all’Amministrazione finanziaria è composto: dal frontespizio, nel quale, tra gli altri, dovranno essere indicati i dati relativi al sostituto, al firmatario della comunicazione e all’intermediario incaricato della trasmissione; dal quadro Ct, contenente l’indirizzo web prescelto per ricevere il flusso dei modelli 730-4; dalla vera e propria certificazione unica.

In sostanza, il modello Cu 2015 sarà propedeutico al nuovo 730 precompilato, che, a partire dal prossimo anno, sarà inviato agli utenti in via sperimentale.

In conclusione, giova ricordare che l’invio della certificazione potrà avvenire a cura del sostituto d’imposta o di un suo intermediario e che i termini per la trasmissione saranno uguali a quelli previsti per le altre dichiarazioni.

Valerio Pollastrini

giovedì 2 ottobre 2014

Cu2015: il nuovo modello Cud

Lo scorso 26 settembre l'Agenzia delle Entrate ha diffuso la bozza del Cud che i sostituti di imposta dovranno rilasciare a coloro che hanno percepito nel 2014 somme e valori soggetti a ritenuta.

Il nuovo modello, chiamato "Certificazione unica" (Cu),  si presenta in una veste grafica diversa,  con un incremento dei dati richiesti e l’ampliamento dei destinatari.

Dal prossimo anno, inoltre, i sostituti, oltre a consegnare la certificazione ai percettori, dovranno  trasmetterne i dati all'Agenzia entro il 9 marzo 2015.

In aggiunta ai soliti destinatari, vale a dire i lavoratori dipendenti ed i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro subordinato, il Cu2015 dovrà essere utilizzato anche per certificare i redditi erogati a lavoratori autonomi, professionisti, percettori di provvigioni comunque denominate e percettori di redditi diversi soggetti a ritenuta, a titolo d'acconto o di imposta.

Ai fini sanzionatori, si segnala che, mentre in passato la mancata consegna della certificazione al percettore entro il 28 febbraio non dava luogo all'addebito di sanzioni, dal prossimo anno per ogni Cu non trasmessa, tardiva o errata sarà comminata la sanzione di 100,00 €, salvo il caso in cui eventuali errori  siano corretti con una trasmissione rettificativa  entro cinque giorni dalla scadenza del termine.

Valerio Pollastrini

giovedì 11 settembre 2014

Dal 2015 il Cud anche per gli autonomi

Entro il prossimo 7 marzo 2015 il datori di lavoro dovranno trasmettere ai propri dipendenti il nuovo modello Cud, ribattezzato “Certificazione Unica”.
 

Sempre a partire dal 2015, le aziende saranno inoltre obbligate ad inoltrare la certificazione anche all’Agenzia delle Entrate.
 

La principale novità del nuovo modello è costituita dalla sezione riservata alla certificazione delle ritenute dei lavoratori autonomi.
 

D’ora in avanti, quindi, le aziende dovranno emettere  il Cud anche per i professionisti o gli altri lavoratori autonomi dai quali abbiano ricevuto delle prestazioni.
 

Anche in questo caso, la certificazione, oltre che al lavoratore autonomo, dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate.
 

Dal Fisco, inoltre, è arrivata la conferma che il nuovo onere di trasmissione non cancella il modello 770 e, pertanto, alcune informazioni, attualmente inoltrate tramite il 770, saranno replicate nel  Cud.
 

Le doppie informazioni, infatti, si rendono necessarie per l’avvio del modello 730 precompilato.
 

In ogni caso, è allo studio l’ipotesi di semplificare il  770, in modo da evitare la suddetta duplicazione dei dati nel caso in cui il modello venga inviato entro il 7 marzo con tutti gli elementi utili al Fisco.
 

Infine, si segnale un’ulteriore  modifica   nell’ottica del modello 730 precompilato, in base alla quale i datori di lavoro saranno chiamati a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi  ai familiari a carico, attualmente  inseriti nel 730.

 

Valerio Pollastrini

sabato 29 marzo 2014

Nuove modalità per il rilascio del Cud da parte dell’Inps

In applicazione di quanto disposto dal comma 114 dell’articolo 1 della legge n.288 del 24 dicembre 2012, che ha imposto all’Inps di inoltrare ai propri utenti il modello Cud attraverso il canale telematico, il 28 marzo 2014 l’Istituto ha diramato la Circolare  n.45 per illustrare le nuove modalità di trasmissione  della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati.

Fornitura telematica del CUD
Il modello CUD sarà  disponibile nella dedicata sezione “Servizi al cittadino” del sito istituzionale www.inps.it

 
Previa identificazione tramite il codice Pin personale, il certificato potrà essere visualizzato e stampato.

I possessori di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, riceveranno  il modello nella alla casella PEC corrispondente.

Gli utenti che, all’atto della richiesta del codice Pin, avessero indicato  un indirizzo di posta elettronica ordinaria, saranno invece informati via e-mail sulla disponibilità del CUD nel sito dell’Istituto.

Modalità alternative per la ricezione del CUD
Nell’interesse dei cittadini privi delle dotazioni e competenze necessarie per la piena fruizione dei servizi on-line, la Circolare ha ricordato come, in alternativa alla via telematica, l’Inps abbia approntato ulteriori  modalità  per il rilascio del Cud.

Sarà, pertanto, possibile richiedere ed ottenere in tempo reale il rilascio del modello utilizzando i seguenti canali di accesso:

1)    Servizio erogato dalle Strutture dell’Istituto – Si potrà richiedere il rilascio cartaceo del Cud in tutte le Strutture dell’Istituto nelle quali sia stato organizzato uno sportello appositamente dedicato. A proposito di questa procedura, la Circolare ha precisato che,  salvo quanto descritto al successivo punto 4 in tema di delega o mandato a soggetto diverso dal titolare, la certificazione potrà essere rilasciata solamente al soggetto intestatario, previa identificazione dello stesso.

2)    Postazioni informatiche self service – I possessori del codice Pin potranno utilizzare le postazioni informatiche self service presenti in ogni struttura territoriale dell’Istituto per la stampa del modello Cud, avvalendosi, ove necessario, dell’assistenza del personale dell’URP.

3)    Posta elettronica – Come riportato in precedenza, ai possessori di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC noto all’Istituto, il Cud verrà notificato nella casella PEC corrispondente.

Per gli utenti che avessero reso noto all’Inps il proprio indirizzo di posta elettronica certificata  in un momento successivo a quello dell’invio dei modelli tramite e-mail da parte all’Istituto, la Circolare ha precisato di aver predisposto il seguente indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it, nel quale sarà possibile richiedere la trasmissione del Cud  all’indirizzo di posta certificata.

4)    Patronati, Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati all’assistenza fiscale – Per l’acquisizione del Cud in via telematica, gli utenti potranno avvalersi di un ente di Patronato, di un CAF o di un professionista, purché tali soggetti siano  in possesso di PIN e di certificato Entratel personale in corso di validità.

La Circolare ha ricordato che la visualizzazione del CUD da parte dei suddetti intermediari sarà subordinata all’acquisizione di una specifica delega o mandato di assistenza e al possesso di alcuni dati riguardanti il richiedente. L’accesso al servizio di visualizzazione e stampa del CUD  sarà inoltre subordinato all’inserimento in procedura, oltre ovviamente del Codice Fiscale, anche di alcuni dati univoci riguardanti l’interessato. In alternativa l’intermediario potrà inserire a sistema le copie scannerizzate della delega/mandato e del documento d’identità del cittadino richiedente.

5)    Comuni ed altre Pubbliche Amministrazioni abilitate – Sarà possibile ottenere il Cud anche presso i Comuni e le altre Pubbliche Amministrazioni che abbiano sottoscritto un protocollo con l’Istituto per l’attivazione di un punto cliente di servizio. Come per gli intermediari, anche in questo caso la visualizzazione del CUD da parte degli operatori delle Pubbliche Amministrazioni sarà subordinata all’esistenza di una specifica richiesta del cittadino.

6)    Uffici postali – Il modello potrà essere altresì rilasciato dagli Uffici Postali appartenenti alla rete “Sportello Amico”. In questo caso l’utente dovrà  sostenere un costo pari a 2,70 € più Iva.

7)    Sportello Mobile per utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione – In considerazione delle condizioni nelle quali versano alcune categorie di utenti particolarmente disagiati, negli ultimi anni l’Inps ha attivato un servizio, denominato “Sportello Mobile”, per l’erogazione con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali, tra i quali il rilascio della certificazione in argomento.

I cittadini rientranti nelle suddette categorie ed in possesso del codice personale fornito con apposita comunicazione dell’Istituto potranno contattare un operatore della Sede territorialmente competente al numero telefonico indicato nella richiamata comunicazione per richiedere l’invio della certificazione stessa al proprio domicilio.

8)    Pensionati residenti all’estero - I pensionati residenti all’estero potranno richiedere la certificazione, fornendo i propri dati anagrafici e il numero di codice fiscale, ai seguenti numeri telefonici dedicati 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702, con orario 8.00 – 19,00 (ora italiana). 

9)    Spedizione del CUD al domicilio del titolare – L’Inps sarà comunque obbligata a rilasciare il Cud in forma cartacea ai cittadini che ne facessero richiesta. La Circolare ha chiarito che l’Istituto, provvederà, attraverso la propria articolazione territoriale ed il contact center multicanale, all’invio del CUD al domicilio del  titolare,  solamente nei casi in cui la richiesta dell’utente ne attesti l’impossibilità di accedere alla certificazione, direttamente o delegando altro soggetto, mediante i servizi sopra elencati. In aggiunta ai già esistenti numero verde 803.164 per i telefoni fissi e 06164164 per i telefoni cellulari, per la presente modalità di rilascio del Cud è stato attivato il numero verde 800.43.43.20.

Modalità di rilascio CUD a soggetto diverso dal titolare
La Circolare ha infine illustrato le modalità per la richiesta del  rilascio del CUD a persona diversa dal titolare.

Tale  richiesta potrà essere presentata sia da persona delegata che da parte degli eredi del soggetto titolare deceduto.

Nel primo caso, alla richiesta dovrà essere allegata la delega con la quale si autorizza esplicitamente l’INPS al rilascio della certificazione richiesta e la fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato.  La persona delegata dovrà, a sua volta, esibire il proprio documento di riconoscimento.

L’Istituto ha chiarito che nei casi di richiesta di CUD trasmessa dall’indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, l’allegazione della copia del documento di riconoscimento del delegato non è necessaria.

Nel secondo caso, invece, l’utente, unitamente alla fotocopia del proprio documento di riconoscimento, dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante  la propria qualità di erede.

Valerio Pollastrini

lunedì 25 marzo 2013

Pesanti critiche del Codacons alla procedura telematica per scaricare il Cud dell'Inps


Nei giorni scorsi abbiamo commentato due Circolari, tre Messaggi e numerose altre News con le quali l'Inps ha fornito in rapida successione le modalita' di richiesta del Modello Cud.

L'Istituto, dopo aver comunicato che, da quest'anno, il modello sarebbe stato accessibile solamente in via telematica, ha provveduto  ad introdurre ripetutamente nuove modalita' alternative al rilascio del Cud, a patto che fosse pero' l'utente ad attivarsi per ottenerne copia.

A completare la farsa giunge ora  biasimo del Codacons che, in una nota ufficiale ha definito "vergognosa' la procedura per scaricare il Cud dal sito dell'Inps.

L'associazione dei consumatori accusa l'Istituto previdenziale di "crudelta'" nel costringere i pensionati a scaricare il modello attraverso internet. Cifre alla mano, solo il 17,2% delle persone comprese tra i 65 ed i 74 anni di eta' utilizzano un personal computer e il valore scende al 3,8% per i settantacinquenni.

Il Codacons lamenta l'assenza sul sito di un link diretto per scaricare il Cud e ricorda che bisogna cliccare su ”Servizi per il cittadino” e che una volta digitato il pin si deve accedere a ”Fascicolo previdenziale del cittadino”. Bisogna poi cliccare sull’espressione ”Modelli” e a quel punto si apre l’elenco di Cud, tra i quali il Cud unificato.

L’associazione contesta la complessita' della procedura, proibitiva perfino per gli esperti.

Nella nota, a parte le pesanti critiche, il Codacons esclude un eventuale esposto alla Corte dei Conti dal momento che per la modifica del sito l’Inps non ha sostenuto costi  e invita l'Istututo ad apportare almeno le migliorie indispensabili per semplificare la procedura.

Valerio Pollastrini

giovedì 21 marzo 2013

Nuovo Messaggio Inps sulle modalita' di rilascio del Cud

Dopo la Circolare n.32 del 26 febbrario 2013, il messaggio n.4428 del 13 marzo 2013 e numerose news, l'Inps e' tornata ad occuparsi delle modalita' di rilascio del  Cud, precisando ulteriormente  la platea dei soggetti abilitati al rilascio del Modello.

Con il Messaggio n. 4909 del 21 marzo 2013, l'Istituto ha reso nota la decisone di abilitare alla stampa e al rilascio del Cud a tutti i soggetti di cui all’art. 3 comma 3 del D.P.R. 22 luglio 1998, n.322, in possesso di certificato Entratel in corso di validità. Vale a dire:
 a) gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commercialisti e dei consulenti del lavoro;
b) i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
c) le associazioni sindacali dei datori di lavoro nonché quelle rivolte ai soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
d) i Caf per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati;
e) gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro delle finanze.

Gli utenti che volessero rivolgersi ai soggetti appena indicati per la stampa ed il rilascio del modello,  dovranno emettere  un apposito mandato che sarà  custodito dal delegato  unitamente ad una copia del documento di identità dello stesso per consentire  l’eventuale visione richiesta dell’Istituto.
Per accere alla procedura informatica, gli intermediari dovranno dichiarare il possesso della delega ed il rispetto di quanto previsto dalla normativa sulla privacy riguardo al trattamento e alla divulgazione dei dati personali.
Valerio Pollastrini

venerdì 15 marzo 2013

Ennesima novita' per richiedere il modello Cud all'Inps


Da quest'anno gli utenti dell'Inps non riceveranno più  il modello Cud a mezzo posta, salvo esplicita richiesta.

L'Istituto previdenziale, nei giorni scorsi, ha diramato diverse note ufficiali con le quali ha spiegato che le certificazioni delle prestazioni erogate nel 2012 saranno accessibili attraverso il canale telematico.

Per venire incontro ai possibili disagi, sono state approntate molteplici procedure che consentiranno ai soggetti interessati di richiedere la consegna a domicilio del Cud. In questo caso la novita', rispetto al passato, consiste nel fatto che per ottenere il modello cartaceo dovra' essere l’utente  ad attivarsi, seguendo i diversi canali indicati sul sito dell'Istitito.

L'Ente di previdenza aveva comunque  chiarito che avrebbe  provveduto  in ogni caso ad inoltrare i modelli agli indirizzo di posta certificata in proprio possesso.

Gli utenti in possesso di tale strumento avrebbero potuto richiedere all'Istituto la ricezione via mail del modello.

Con il Messaggio  n.4425 del  13 marzo 2013, l'Inps  ha ulteriormente ampliato  i canali di trasmissione dei Cud, includendovi quello della posta elettronica ordinaria.

Gli interessati potranno dunque richiedere il  modello al seguente indirizzo:  richiestaCUD@postacert.inps.gov.it;

In questo caso gli utenti dovranno allegare alla mail sia la copia dell’istanza digitalizzata e debitamente firmata, che la copia digitalizzata fronte/retro di un documento di riconoscimento valido.

Il CUD sarà conseguentemente  trasmesso  all’indirizzo  di  posta elettronica ordinaria indicato dal richiedente.
L'Istituto ha inoltre specificato la possibilità,  alternativa, di conferire uno specifico mandato ai professionisti abilitati all’assistenza fiscale che abbiano stipulato con l’Istituto la convenzione per la trasmissione dei modelli RED.

In questo caso i delegati dovranno conservare ed esibire a richiesta dell'Inps l’originale del mandato, unitamente al documento di identità del delegante.

Valerio Pollastrini

sabato 2 marzo 2013

Modello Cud Inps: illustrate tutte le modalita' alternative alla ricezione telematica - attivato un nuovo numero verde


In applicazione della Legge di Stabilita' l'Inps da quest'anno fornira' agli utenti  il Modello Cud in modalita' telematica. La visualizzazione sara' accessibile dal sito www.inps.it, seguendo il percorso "Servizi al cittadino, Fascicolo previdenziale per il cittadino, Modelli".

Nei giorni scorsi l'Istituto ha comunicato le procedure necessarie per ottenere il modello con altre modalita'.

Coloro che non riuscissero ad utilizzare il canale telematico, potranno richiederne la spedizione al proprio domicilio in formato cartaceo,  chiamando il numero verde, gratuito da rete fissa e non abilitato per le chiamate dal cellulare, 803.164 o il numero 06.164.164, accessibile da rete mobile al costo stabilito dai singoli gestori.

E' dell'ultima ora la notizia del nuovo numero verde 800.43.43.20, esclusivamente dedicato alla richiesta di spedizione del Cud.

Questo servizio e' attivo 24 ore su 24 in modalità automatica, mentre dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14 sara' supportato degli operatori preposti.

Il modello sara' in ogni caso inviato automaticamente agli indirizzi di posta elettronica certificata CEC-PAC, gia' noti all'Inps.

Tutti i cittadini potranno comunicare al tal fine la propria casella di posta certificata scrivendo all'indirizzo: richiestaCUD@postacert.inps.gov.it.

In tutte le strutture territoriali Inps, ex Inpdap ed ex Enpals, fino al 31 marzo saranno istituiti degli sportelli veloci dedicati al rilascio del modello cartaceo.

 Gli utenti in possesso del Pin potranno invece stampare il proprio modello dalle postazioni self service delle sedi territoriali, con l'eventuale aiuto del personale di supporto.

Per ricevere il Cud e' inoltre possibile affidare uno specifico mandato ad un Caf.

Tra gli altri canali si ricorda lo "Sportello Amico" degli Uffici postali aderenti al progetto "Reti Amiche", dove pero' e' previsto  il pagamento di  euro 2,70 più Iva. Per conoscere gli Uffici nei quali e' attivo questo servizio basta consultare l'elenco  sul sito dell'Istituto.

Gli utenti in condizioni di grave disagio e impossibilitati ad avvalersi dei canali ordinari, cosi' come gli ultracinquantenni titolari di indennita' di accompagnamento, potranno ricorrere telefonicamente allo "sportello mobile", il servizio dedicato al rilascio con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali.

L'operatore provvedera' ad inviare al domicilio del richiedente il modello cartaceo.

Per i pensionati residenti all'estero sono stati attivati  i numeri telefonici dedicati 06.59054403, 06.59053661 e 06.59055702, attivi dalle 8 alle 19 (ora italiana), presso i quali sara' possibile richiedere il Cud fornendo i propri dati anagrafici e il codice fiscale.

Per il rilascio del Cud  a persona diversa dal titolare, quest'ultima dovrà esibire il proprio documento identificativo, la delega e la fotocopia del documento di riconoscimento dell'interessato. Nel caso in cui la richiesta del delegato avvenisse tramite la propria posta elettronica certificata non sara' necessario allegare il documento di riconoscimento del delegato. Si tratta delle  stesse modalità necessarie per  richiedere anche il certificato di pensione.

Valerio Pollastrini

giovedì 28 febbraio 2013

L'Inps inviera' il Modello Cud in via telematica


Una delle  norme della recente Legge di Stabilita', finalizzata alla riduzione di tempi e costi di assolvimento degli adempimenti, impone alle pubbliche amministrazioni l'utilizzo dei canali telematici per inviare ai cittadini comunicazioni e certificazioni.

Dal 2013 l'Inps si e' impegnata, pertanto, a rendere disponibile in modalita' telematica il modello Cud che certifica ai fini fiscali le prestazioni erogate nell'anno precedente.

Tutti gli utenti muniti di Pin, potranno visualizzare e stampare il proprio Cud dal sito www.inps.it. Coloro che ancora non fossero in possesso del Pin potranno farne richiesta scegliendo una delle seguenti vie  alternative:

- presso le Agenzie Territoriali;

-  seguendo la procedura on-line;

- rivolgendosi al Contact Center utilizzando il numero gratuito da rete fissa  803164 o dal cellulare il numero 06164164 a pagamento  secondo le diverse tariffe applicate dai vari gestori.

Il modello verra' inoltre inviato direttamente via mail a tutti i cittadini il cui indirizzo di posta certificata Cec-Pac sia noto all'Istituto. Coloro che, invece, volessero ottenerne una copia cartacea dovranno rivolgersi direttamente agli Sportelli veloci delle Agenzie Inps, alle postazioni informatiche self service, presso i Caf, gli Uffici Postali o, per quanto riguarda gli utenti ultracinquantenni e pensionati residenti all'estero, presso lo Sportello mobile.

Resta comunque salvo il diritto a ricevere il Cud al proprio domicilio purche' se ne faccia espressa richiesta al Contact Center.

L'Inps ha tenuto a specificare che il Modello, previa esibizione di documento identificativo, delega e fotocopia del documento del destinatario, potra' essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare.

Valerio Pollastrini