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sabato 5 settembre 2015

Inps a porte aperte: la previdenza dei sindacalisti

Inps, Comunicato Stampa del 4 settembre 2015

Prosegue l’operazione trasparenza “Inps a porte aperte”. In questa sezione, raggiungibile dall’home page del sito istituzionale (www.inps.it), vengono pubblicate informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l’effettivo funzionamento dei maggiori fondi speciali gestiti dall’Istituto e di quelle categorie di lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali.

La sezione “Inps a porte aperte” è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento.

Viene pubblicata oggi una scheda informativa sulla previdenza dei sindacalisti.

I sindacalisti non appartengono ad una gestione previdenziale a se stante. Tuttavia hanno regole contributive e previdenziali diverse dagli altri lavoratori perché possono vedersi versati i contributi da enti terzi rispetto ai sindacati presso cui prestano effettivamente il proprio lavoro e perché possono, prima di andare in pensione, farsi pagare dalle organizzazioni sindacali contributi aggiuntivi che determinano incrementi delle proprie pensioni a condizioni molto vantaggiose.

L’aspettativa sindacale può essere retribuita, nel qual caso si parla di distacco, oppure non retribuita. L’aspettativa non retribuita non comporta, per il datore di lavoro originario, il versamento dei contributi previdenziali per il dipendente. I contributi figurativi sono a carico della gestione previdenziale di appartenenza e vengono versati sulla base della retribuzione che egli avrebbe percepito in costanza di rapporto di lavoro. Invece, nel caso del distacco, nonostante l’assenza di una prestazione lavorativa a suo favore, il datore di lavoro originario continua ad erogare la retribuzione e a versare i contributi previdenziali.

Secondo le banche dati dell’istituto, i lavoratori in aspettativa non retribuita nel settore privato sono stati 2773 nel 2013. Nel settore pubblico è invece molto frequente l’aspettativa retribuita e, nel 2013, i lavoratori del pubblico in distacco sindacale erano 1045 mentre i dipendenti in aspettativa sindacale erano 748.

Sia nel caso dell’aspettativa non retribuita che in quello del distacco possono essere versati dal sindacato contributi aggiuntivi.

La contribuzione aggiuntiva va determinata applicando la relativa aliquota pensionistica:

-         per i lavoratori collocati in aspettativa non retribuita sull’eventuale differenza tra le somme corrisposte nell’anno per lo svolgimento dell'attività sindacale e la retribuzione figurativa complessivamente accreditata nell’anno medesimo;

-         per i lavoratori con distacco sindacale retribuito dal datore di lavoro sul totale degli emolumenti e indennità corrisposte dall’organizzazione sindacale.

Se il versamento della contribuzione aggiuntiva non incide su quando si può andare in pensione, ha riflessi importanti sul livello della pensione, soprattutto per i dipendenti pubblici che si trovano nel regime misto (o in regime retributivo ante riforma Fornero), perché vengono conteggiati sulla cosiddetta Quota A, che è quella riferita alle anzianità contributive maturate prima del 1992. La quota A di pensione è determinata sulla base della retribuzione percepita l’ultimo giorno di servizio ed è quindi soggetta a regole più generose rispetto a quelle applicate dal 1992 (quota B) di pensione, che considerano la media delle retribuzioni percepite in un periodo di tempo più lungo.

Da alcune simulazioni fatte è risultato che se la contribuzione aggiuntiva fosse attribuita alla quota B si avrebbe una riduzione media intorno al 27%, con punte anche del 66%.

La scheda completa relativa alla previdenza dei Sindacalisti è disponibile nella sezione “Inps a porte aperte” sul sito www.inps.it, insieme a tutte le altre già pubblicate.

mercoledì 19 agosto 2015

Cgil: la lettera a "la Repubblica" sul tesseramento

Cgil, Nota del 19 agosto 2015

Egregio Direttore,

L’articolo sulla “Fuga dalle tessere della Cgil”, pubblicato su “la Repubblica” di mercoledì 19 agosto, a firma di Matteo Pucciarelli, contiene fin dal titolo una clamorosa falsità: la Cgil perderebbe oltre 700 mila iscritti dalla fine del 2014 ad oggi.

Falso. A parte l'ovvia considerazione che non è confrontabile il dato dei primi sei mesi 2015 con quello di tutto il 2014, all’articolista è stato spiegato che il tabulato, di cui “la Repubblica” è venuta in possesso, registra lo stato di avanzamento di un lavoro complesso quale è il tesseramento alla Cgil.

La nostra Organizzazione, infatti, non si accontenta di "contare" le tessere fatte, ma esige che ogni Struttura imputi in un unico programma informatico nazionale i nominativi di tutti gli iscritti con il relativo codice fiscale o con altri dati sufficienti a verificare che non vi siano doppioni che falserebbero il dato finale.

Questi dati saranno poi incrociati con il dato amministrativo del versamento delle quote tessera per un ulteriore controllo e verifica.

Il tabulato da cui attinge “la Repubblica” dice soltanto una cosa: al 30 giugno di quest'anno sono stati imputati a sistema e verificati dati degli iscritti pari all'87% del totale a fine 2014.

Un dato che a noi dice semplicemente che questo lavoro procede e che abbiamo ancora sei mesi per completarlo, dato che il tesseramento alla Cgil si chiuderà, come ogni anno, al 31 dicembre.

Questa procedura serve a garantire trasparenza e correttezza nei dati del tesseramento alla Cgil, come è stato spiegato a Pucciarelli. “la Repubblica”, quindi, a mio parere, usa una nostra scelta di trasparenza per montare una campagna strumentale contro il Sindacato.  

C'è una differenza in negativo tra il numero di iscritti registrati al 30 giugno di quest'anno e quelli alla stessa data dello scorso anno: si tratta di circa 110.000 unità, pari al 2,17%. 

Un dato che in parte si spiega con il ritardo di imputazione di alcune strutture e, in parte maggiore, con la difficile realtà determinata da sette anni di crisi con la quale ci stiamo misurando: gli effetti della crisi sull'occupazione con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro (con un conseguente riflesso sul numero di iscritti al Sindacato), oltre al rallentamento della dinamica pensionistica. 

Infine, egregio Direttore, un grande quotidiano come “la Repubblica” dovrebbe verificare con maggiore accuratezza le fonti, non solo quando legge e interpreta (male) tabelle, ma quando riporta - come nell'articolo in questione - che vi sarebbe una differenza di un milione tra gli iscritti dichiarati dai Sindacati dei pensionati e quelli certificati dall'Inps.

È già stato da tempo chiarito, oltre che da noi anche da un comunicato ufficiale dell'Inps, che tale differenza è dovuta al fatto che l'Inps finora ha certificato solo i dati dei pensionati che percepiscono una pensione dal Fondo lavoratori (privati), mentre - come tutti sanno - una parte cospicua dei pensionati italiani percepisce la propria pensione da altri Istituti.

Mi permetta un'amara chiosa finale: il grande giornalismo non scade mai nello scandalismo e nel sensazionalismo a buon mercato e privo di presupposti verificati.

Siamo ovviamente disponibili, qualora lo riteneste, ad approfondimenti su come si fa trasparenza sul nostro tesseramento, su cosa significa avere ogni anno un turn over del 20% di iscritti e su come lo stesso tesseramento si è modificato per categorie, tipologie di lavoro e soggetti.  Anche perché non comprendiamo da quali dati “la Repubblica” desuma un’emorragia di giovani e precari nel tesseramento alla Cgil.

mercoledì 1 luglio 2015

Inps - Rappresentanza sindacale: Avvio del servizio di raccolta ed elaborazione dei dati

Inps, Comunicato Stampa del 1° luglio 2015

Si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra l’Istituto e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil per dare attuazione alla convenzione siglata il 16 marzo u.s. dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e dal direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, in attuazione del Testo Unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014.

La convenzione, che ha validità triennale dalla data di sottoscrizione, attribuisce all’Inps le attività di raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria, rendendo così operativo quanto disposto dal Testo Unico in ordine alle modalità di rilevazione e di misurazione dei dati associativi.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, con la circolare 76/2015 l’Inps ha dato concreto avvio alla rilevazione, in forma aggregata, delle deleghe sindacali conferite dai lavoratori delle aziende associate a Confindustria.

Dal mese di aprile, è stata pertanto resa disponibile per tali aziende un’apposita interfaccia sul Cassetto Previdenziale Aziendale, mediante la quale - su base volontaria - esse possono registrarsi e trasmettere mensilmente, attraverso una specifica sezione della denuncia aziendale del modulo Uniemens denominata “Rappresentanza Sindacale”, gli elementi informativi utili per la rilevazione delle deleghe sindacali.

Considerato che la fase di avvio della trasmissione e raccolta delle informazioni sulla rappresentanza sindacale è operativa dallo scorso mese di aprile, occorrerà attendere ancora qualche mese per poter disporre di dati significativi, sia con riferimento ad un arco temporale più ampio, sia con riferimento al graduale e costante aumento delle adesioni delle aziende, fenomeno questo già registrato e con un trend sistematicamente in aumento.

Pertanto in questa prima fase non si è proceduto alla pubblicazione dei dati sul sito dell'Istituto.

 

mercoledì 29 aprile 2015

Condizioni per la nomina di un RSA

Come è noto, nella sentenza n.231 del 23 luglio 2013, la Consulta ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art.19 dello Statuto dei Lavoratori nella parte in cui non consente la nomina della RSA alle organizzazioni sindacali che, pur avendo partecipato alla negoziazione del contratto, non abbiano sottoscritto l’accordo finale.

Sulla base dei dettami sanciti in quella occasione dalla Corte Costituzionale, il Tribunale di Napoli, nella sentenza del 6 novembre 2014, ha riepilogato le condizioni necessarie per la nomina della RSA.

Nel caso di specie, l’organizzazione sindacale aveva convenuto in giudizio il datore di lavoro per il mancato  riconoscimento della nomina, sostenendo l’illegittimità di tale diniego, in quanto la stessa aveva sottoscritto in sede regionale un accordo finalizzato all’affitto di ramo di azienda, nel quale, inoltre, erano state, rispettivamente, ritirata la procedura di mobilità, ridotto l’orario di lavoro ed azzerati gli scatti di anzianità maturati fino a quel momento.

Al riguardo, il giudice campano ha precisato che l’effettività della rappresentatività è desumibile dalla partecipazione al processo di redazione della normativa contrattuale, anche se resa solamente nella fase di negoziazione, non essendo sufficiente, invece, la mera adesione ad un contratto già negoziato e concluso da altre sigle.

Richiamando i principi indicati nella citata sentenza della Consulta, il Tribunale di Napoli ha osservato che i contratti gestionali non sono sufficienti a comprovare il requisito della rappresentatività, dal momento che,  essendo riferiti a mere situazioni contingenti, sono finalizzati solamente a condizionare l’esercizio del potere datoriale. In questi casi, infatti, la rappresentanza esprime degli interessi concreti ed attuali esclusivamente in relazione ad un singolo episodio.

Ai fini della rappresentatività, invece, assumono rilevanza tutti gli accordi collettivi di primo e secondo livello, purché di natura normativa, diretti a regolamentare in modo organico i rapporti individuali dei lavoratori di una o anche di una pluralità di imprese.

Di contro, gli accordi gestionali, come quello richiamato dalla organizzazione sindacale ricorrente,  si collocano al di fuori della suddetta ipotesi.

Valerio Pollastrini

lunedì 27 aprile 2015

Istruzioni per la comunicazione all’Inps dei dati sulla rappresentanza sindacale


Lo scorso 12 marzo, l’Inps ha approvato la Convenzione con la quale Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, in attuazione del Testo Unico  sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014, hanno affidato all’Istituto il servizio di raccolta, elaborazione e comunicazione delle deleghe sindacali relative  al contratto collettivo nazionale di lavoro applicato dalle Federazioni sindacali cui aderiscono i lavoratori.

 

Nella Circolare n.76 del 14 aprile 2015, l’Inps ha precisato che il numero delle deleghe verrà acquisito dall’Istituto attraverso un’apposita sezione della denuncia aziendale del modulo UniEMens.

 

Una volta rielaborati i dati raccolti, l’Inps provvederà ad aggregare a ciascun contratto collettivo nazionale di lavoro il dato relativo al numero delle deleghe conferite a ciascuna organizzazione sindacale di categoria relativamente al periodo gennaio-dicembre di ogni anno.

 

Per la catalogazione dei contratti collettivi nazionali di categoria sono stati elaborati i seguenti codici:

 

Codice
Denominazione contratto
C00001
METALMECCANICO
C00002
ORAFI E ARGENTIERI
C00003
CHIMICO, CHIMICO-FARMACEUTICO, FIBRE CHIMICHE, CERAMICA E ABRASIVI
C00004
GOMMA-PLASTICA
C00005
PIASTRELLE DI CERAMICA E MATERIALI REFRATTARI
C00006
PETROLIO – ENERGIA
C00007
VETRO E LAMPADE
C00008
CONCIARIO
C00009
MINERARIO
C00010
COIBENTAZIONI TERMO-ACUSTICHE
C00011
EDILIZIA
C00012
LAPIDEI
C00013
LEGNO-ARREDAMENTO, BOSCHIVO-FORESTALE
C00014
CEMENTO, CALCE, GESSO E MALTE
C00015
LATERIZI, MANUFATTI IN CEMENTO
C00016
TESSILE E ABBIGLIAMENTO
C00017
TESSILVARI
C00018
CALZATURIERO
C00019
PELLETTERIA
C00020
ARTICOLI PER SCRITTURA, SPAZZOLE E PENNELLI
C00021
OMBRELLI-OMBRELLONI
C00022
OCCHIALERIA
C00023
RETIFICI MECCANICI DA PESCA
C00024
SISTEMA INTEGRATIVO DI SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI (EX LAVANDERIE INDUSTRIALI)
C00025
ALIMENTARE
C00026
PESCA MARITTIMA
C00027
CARTARIO E CARTOTECNICO
C00028
GRAFICO ED EDITORIALE
C00029
VIDEOFONOGRAFICI
C00030
FOTOLABORATORI
C00031
INDUSTRIA TURISTICA
C00032
TERMALE
C00033
GAS – ACQUA
C00034
SETTORE ELETTRICO
C00035
MOBILITA- AREA ATTIVITA' FERROVIARIE
C00036
AUTOFERROTRANVIERI
C00037
LOGISTICA, AUTOTRASPORTO E SPEDIZIONI PER CONTO TERZI
C00038
SOCIETA' CONCESSIONARIE DI AUTOSTRADE E TRAFORI
C00039
NOLEGGIO AUTOBUS E AUTOVETTURE CON CONDUCENTE
C00040
AUTONOLEGGIO SENZA CONDUCENTE
C00041
TRASPORTO A FUNE
C00042
TRASPORTO AEREO - PARTE SPECIFICA GESTORI AEROPORTUALI SETTORE TRASPORTO AEREO; - PARTE SPECIFICA VETTORI SETTORE TRASPORTO AEREO; - PARTE SPECIFICA CONTROLLO E ASSISTENZA AL VOLO
C00043
SERVIZI ELICOTTERISTICI
C00044
AREA PORTI (IMPRESE PORTUALI)
C00045
SETTORE NAVIGAZIONE
C00046
INDUSTRIA CINEAUDIOVISIVA
C00047
TROUPES CINEAUDIOVISIVE
C00048
DOPPIAGGIO
C00049
GENERICI E COMPARSE CINEMATOGRAFICI DIPENDENTI DA CASE DI PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA
C00050
ESERCIZI TEATRALI
C00051
ESERCIZI CINEMATOGRAFICI
C00052
ATTORI E TECNICI DI TEATRI STABILI E COMPAGNIE PROFESSIONALI (ENTI AUTONOMI LIRICI)
C00053
TEATRI STABILI PUBBLICI E GESTITI DALL'ETI
C00054
IMPRESE RADIOTELEVISIVE PRIVATE
C00055
DISTRIBUZIONE, RECAPITO E SERVIZI POSTALI
C00056
SERVIZI AMBIENTALI
C00057
SERVIZI POSTALI IN APPALTO
C00058
SERVIZI DI PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI MULTISERVIZI
C00059
SOMMINISTRAZIONE LAVORO
C00060
VIGILANZA PRIVATA
C00061
OSPEDALITA' PRIVATA (NON MEDICI)
C00062
OSPEDALITA' PRIVATA (MEDICI)
C00063
SCUOLE PRIVATE
C00064
TELECOMUNICAZIONI
C00065
OSPEDALITA' PRIVATA (R.S.A. - RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI)
C00066
CCNL PER I LAVORATORI DIPENDENTI DALLE IMPRESE CHE ESERCITANO ATTIVITA' DI CONTOTERZISMO IN AGRICOLTURA

 

Per espletare l’adempimento in commento è stato effettuato, inoltre, il censimento delle Organizzazioni sindacali firmatarie del predetto Testo Unico o aderenti al medesimo.

 

Codice
Federazione
Codice
Federazione
Codice
Federazione
F00001
CGIL FILCAMS
F00002
CGIL FILCTEM
F00003
CGIL FILLEA
F00004
CGIL FILT
F00005
CGIL FIOM
F00006
CGIL FLAI
F00007
CGIL FLC
F00008
CGIL FP
F00009
CGIL NIDIL
F00010
CGIL SLC
F00011
CISL SCUOLA
F00012
CISL FAI
F00013
CISL FELSA
F00014
CISL FEMCA
F00015
CISL FILCA
F00016
CISL FIM
F00017
CISL FISASCAT
F00018
CISL FISTEL
F00019
CISL FIT
F00020
CISL FLAEI
F00021
CISL FP
F00022
CISL SLP
F00023
UIL FENEAL
F00024
UIL FPL
F00025
UIL POSTE
F00026
UIL SCUOLA
F00027
UIL UILA
F00028
UIL UILCOM
F00029
UIL UILM
F00030
UIL UILAPESCA
F00031
UIL UILTEC
F00032
UIL UILTEMP
F00033
UIL UILTRASPORTI
F00034
UIL UILTUCS
F00035
ANPAC
F00036
CISAL COMUNICAZIONI
F00037
CISAL TERZIARIO
F00038
CISAL FEDERENERGIA
F00039
CISAL FAILMS METALMECCANICI
F00040
CISAL FAISA
F00041
CISAL FEDERMAR
F00042
CISAL FIADEL
F00043
CISAL FIALC
F00044
CISAL SLA
F00045
CISAL EDILI
F00046
CISAL FAILTS
F00047
CISAL FNASLA
F00048
CISAL LEGEA
F00049
CISAL FAILP
F00050
CISAL FIALS
F00051
CISAL SINALV
F00052
CISAL FPC
F00053
CONFAIL
F00054
CONFAIL FAILC
F00055
CONFSAL COMUNICAZIONI
F00056
CONFSAL TERZIARIO E CONFSAL FESICA
F00057
CONFSAL FAST
F00058
CONFSAL FIALS
F00059
CONFSAL FISMIC
F00060
CONFSAL SNALS
F00061
CONFSAL LIBERSIND
F00062
CONFSAL FNA
F00063
FAILMS
F00064
FSAA
F00065
FSAM
F00066
FSCA
F00067
FASVIP
F00068
SAVT METALMECCANICI
F00069
SAVT CHIMICI
F00070
SAVT GOMMAPLASTICA
F00071
SAVT MINIERE
F00072
SAVT EDILI
F00073
SAVT MARMI-LAPIDEI
F00074
SAVT LEGNO
F00075
SAVT COSTRUZIONI
F00076
SAVT TESSILI
F00077
SAVT ALIMENTARISTI
F00078
SAVT GRAFICI
F00079
SAVT TURISMO
F00080
SAVT ENERGIA
F00081
SAVT ELETTRICI
F00082
SAVT TRASPORTI
F00083
SAVT TRASPORTI-FUNIVIA
F00084
SAVT TERZIARIO
F00085
SAVT SANITA' PRIVATA
F00086
SAVT SCUOLA PRIVATA
F00087
SAVT TELEFONIA
F00088
UGL AGROALIMENTARE
F00089
UGL ATTIVITA' FERROVIARIE
F00090
UGL AUTOFERROTRANVIERI
F00091
UGL CHIMICI
F00092
UGL COMUNICAZIONI
F00093
UGL COSTRUZIONI
F00094
UGL IGIENE AMBIENTALE
F00095
UGL MARI E PORTI
F00096
UGL MEDICI
F00097
UGL METALMECCANICI
F00098
UGL SANITA'
F00099
UGL SCUOLA
F00100
UGL SICUREZZA CIVILE
F00101
UGL TERZIARIO
F00102
UGL TRASPORTO AEREO
F00103
UGL TELECOMUNICAZIONI
F00104
UGL VIABILITA' E LOGISTICA
F00105
USAS-ASGB CHEMIE UND BERGBAU
F00106
USAS-ASGB METALL
F00107
USAS-ASGB BAU, HOLZ UND WILDBACHVER
F00108
USAS-ASGB TEXTIL
F00109
USAS-ASGB NAHRUNGSMITTEL
F00110
USAS-ASGB MEDIEN
F00111
USAS-ASGB TRANSPORT UND VERKEHR (GTV)
F00112
USAS-ASGB GEBIETSKORPERSCHAFTEN
F00113
USAS-ASGB HANDEL, HOTEL UND GASTGEW
F00114
USAS-ASGB ENERGIEWERKER (GEW)
F00115
USAS-ASGB GESUNDHEITSDIENST
F00116
USAS-ASGB SCHULE (SSG)
F00117
AVIA
F00118
ANPAV
F00119
ASLA COBAS
F00120
COBAS–LAVORO PRIVATO
F00121
SUL
F00122
FILAS
F00123
ADL VARESE
F00124
ANQUI
 
 
 
 

 

Detti elenchi saranno pubblicati nell’allegato al Documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili UniEMens.

 

Per consentire alle aziende di effettuare la comunicazione, l’Istituto ha realizzato un’apposita applicazione disponibile sul Cassetto Previdenziale Aziendale, mediante la quale le imprese potranno preventivamente registrarsi.

 

Alle aziende  registrate verrà attribuito un apposito codice di autorizzazione dal quale scaturirà il loro impegno a trasmettere mensilmente i dati relativi alle deleghe sindacali.

 

Per poter dare attuazione alla Convenzione, l’Istituto ha disposto l’adeguamento del tracciato relativo al flusso UniEMens. Nella sezione <DenunciaAziendale> sono stati istituiti, infatti, i seguenti elementi volti all’acquisizione dei dati sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione nazionale di categoria:

-         contratto collettivo nazionale di lavoro applicato ai dipendenti;

-         federazione di categoria cui i dipendenti aderiscono;

-         numero dei lavoratori aderenti, con distinta indicazione del totale degli iscritti appartenenti alle unità produttive con più di quindici dipendenti, ove siano presenti rappresentanze sindacali aziendali (RSA), ovvero non sia presente alcuna forma di rappresentanza sindacale.

 

Sul punto, l’Inps ha precisato  che i datori di lavoro potranno fornire, con cadenza mensile, gli elementi informativi utili per la rilevazione delle deleghe attraverso le denunce UniEMens relative ai periodi di competenza decorrenti dal 1° aprile 2015.

Per consentire le operazioni propedeutiche, l’Istituto ha reso disponibile un apposito servizio on-line, accessibile all’interno del Cassetto Previdenziale Azienda/Gestione Istanze online, denominato ”Rappresentanza Sindacale”, grazie al quale e imprese, o gli intermediari autorizzati, potranno trasmettere un’apposita comunicazione telematica finalizzata al rilascio di un codice di autorizzazione per la trasmissione mensile dei dati di rappresentanza mediante la denuncia contributiva UniEMens.

Una volta selezionata l’applicazione RASI (Censimento – Rappresentanza Sindacale), l’utente dovrà inserire una delle matricole associate al codice fiscale dell’azienda, digitando il pulsante di conferma.

L’applicazione mostrerà una finestra di dialogo contenente l’elenco delle matricole associate al codice fiscale dell’azienda, a cui farà seguito la visualizzazione di un’apposita schermata, mediante la quale l’azienda, cliccando sull’apposito bottone “OK”, confermerà l’iscrizione al censimento rappresentanza sindacale Confindustria.

A questo punto, l’Istituto, effettuati con esito positivo i controlli automatizzati, attribuirà alla/alle matricole interessata/e dell’azienda il codice di autorizzazione “0R”, che, nel contraddistinguere la particolarità di carattere statistico dell’informazione raccolta sulla base delle previsioni di cui alla Convenzione, assume il significato di “azienda che conferisce i dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria – industria”.

Le aziende censite nel modo suddetto, contraddistinte dal predetto codice di autorizzazione, nell’ambito delle dichiarazioni contributive relative ai periodi di competenza decorrenti da aprile 2015, potranno fornire gli elementi informativi volti alla rilevazione del numero delle deleghe relative sia al mese di competenza che di quelli antecedenti, avvalendosi, eventualmente, anche dei flussi UniEMens relativi alle mensilità immediatamente successive a quella di aprile.

In particolare, nella sezione <DenunciaAziendale> è stato istituito un apposito elemento denominato <RappresentanzaSindacale>, che, a sua volta, si compone dell’elemento <ContrattoRS>, volto ad accogliere le informazioni utili per la rilevazione del numero delle deleghe sindacali relative a ciascun ambito di applicazione del contratto collettivo nazionale a favore delle organizzazioni sindacali di categoria.

Da ultimo, l’Istituto ha precisato che ulteriori istruzioni di dettaglio sono contenute nel documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili UniEMens e nel relativo allegato tecnico disponibili sul sito www.inps.it.