Con una nota stampa sul sito del Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali, si informa che i Comuni con popolazione inferiore ai
5.000 abitanti, ammessi al finanziamento per la stabilizzazione di Lavoratori
Socialmente Utili, possono presentare domanda per l’erogazione del contributo
per l’anno in corso. Per farlo, dovranno utilizzare il modello di domanda 2016,
disponibile sul sito del Ministero
A cura del Dott. Valerio Pollastrini, Consulente del Lavoro
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lunedì 25 gennaio 2016
Cdl - Lavori Socialmente Utili: come fare domanda
Consiglio
Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 25 Gennaio 2016
martedì 29 dicembre 2015
Ministero del Lavoro – Diramata una circolare in materia di lavori socialmente utili
mercoledì 23 dicembre 2015
Regione Lazio – Lsu: firmato Protocollo per sostegno al reddito
Regione Lazio,
Nota del 21 dicembre 2015
Ministero del Lavoro - Protocollo d'Intesa LSU Regione Lazio
Ministero del
Lavoro, Comunicato Stampa del 21 dicembre 2015
Dichiarazione della Sottosegretaria Teresa Bellanova
"Il Protocollo d'Intesa firmato oggi tra il Ministero
del Lavoro e la Regione Lazio consente la sottoscrizione degli accordi per il
sostegno al reddito dei lavoratori socialmente utili nel prossimo biennio.
Ribadiamo e confermiamo l'obiettivo finale, vale a dire la prosecuzione del
percorso finalizzato alla fuoriuscita dalla
venerdì 16 ottobre 2015
Contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - nuove erogazioni
Ministero del
Lavoro, Nota del 16 ottobre 2015
Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di
competenza, all’Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di
pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili
(ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore
dei Comuni indicati nell’Elenco n.15.
giovedì 24 settembre 2015
Contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - nuove erogazioni
Ministero del
Lavoro, Nota del 24 settembre 2015
Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di
competenza, all'Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di
pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili
(ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore
dei Comuni indicati nell'elenco n 14: http://www.lavoro.gov.it/AreaLavoro/AmmortizzatoriSociali/Lavori_Utili/Documents/Elenco%20n%20%2014.pdf
-
Vai alla sezione dedicata:
venerdì 11 settembre 2015
Contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - nuove erogazioni
Ministero del
Lavoro, Nota del 10 settembre 2015
Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di
competenza, all’Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di
pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili
(ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore
dei Comuni indicati nell’Elenco n 12 e nell’Elenco n 13.
-
Per consultare gli elenchi vai alla sezione
dedicata:
venerdì 7 agosto 2015
Erogazione contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di Lsu
Ministero del
Lavoro, Nota del 7 agosto 2015
Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di
competenza, all’Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di
pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili
(ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore
dei Comuni indicati nell’Elenco n 11.
-
vai alla pagina dedicata:
mercoledì 1 luglio 2015
Inps - Pensionamento LSU a carico del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione
INPS - Messaggio
n.4395 del 26 giugno 2015
Il
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ribadito, con nota n.
40/0011770 del 28 maggio u.s. (cfr. allegato), l’incompatibilità dell’assegno
per attività socialmente utili (assegno ASU) con i trattamenti pensionistici
diretti a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la
vecchiaia e i superstiti (cfr. art. 8, c. 5, D. lgs. n. 468/1997).
Di
conseguenza, lo status di lavoratore socialmente utile a carico del Fondo
Sociale per Occupazione e Formazione (ex art. 2, comma 1, del D.lgs. n.
81/2000) deve cessare nel momento in cui il soggetto matura i requisiti
anagrafici e contributivi per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.
Il
Ministero in parola ha altresì richiamato l’attenzione dell’Istituto
sull’obbligo di concorrere, per quanto di competenza, al monitoraggio dei
lavoratori socialmente utili fornendo l’indicazione della data presunta in cui
perfezioneranno i predetti requisiti, anche al fine di scongiurare l’indebita
erogazione di prestazioni a carico del citato Fondo Sociale che possano
configurare un danno erariale.
E’
necessario, pertanto, che le Strutture territoriali interessate trasmettano -
entro e non oltre il giorno 15 luglio p.v. - alla Direzione Centrale
Prestazioni a sostegno del reddito, tramite le Direzione regionali interessate,
l’esito delle verifiche su tutte le posizioni in carico ad ogni singola
struttura. In particolare, le informazioni dovranno pervenire tramite file
excel contenente, oltre all’anagrafica del lavoratore, l’indicazione dell’Ente
utilizzatore secondo la seguente ripartizione:
a.
lavoratori socialmente utili che hanno già raggiunto il diritto a pensione con
l’indicazione della data in cui è stato maturato il requisito pensionistico;
b.
lavoratori che matureranno i requisiti per accedere al trattamento
pensionistico con l’indicazione della data presunta di maturazione del
requisito pensionistico;
c.
lavoratori socialmente utili che pur avendo raggiunto l’età anagrafica prevista
per la pensione di vecchiaia non hanno raggiunto il requisito contributivo
minimo.
d.
lavoratori socialmente utili che hanno raggiunto il settantesimo anno di età.
Tutto
ciò al fine di darne tempestiva comunicazione al Ministero del Lavoro e a
Italia Lavoro S.p.A. per la registrazione, sull’apposito sito web, della
fuoriuscita dei lavoratori dal bacino di pertinenza regionale.
L’attività
in parola deve essere effettuata congiuntamente dalle linee
assicurato-pensionato e dalle linee prestazioni a sostegno del reddito.
e.
Lsu che risultino aver già maturato i requisiti per accedere al trattamento
pensionistico.
Per
quanto attiene ai lavoratori socialmente utili che abbiano già maturato i
requisiti per accedere al trattamento pensionistico, si precisa che:
-
nel caso in cui dall’analisi della posizione contributiva venga accertato che
il lavoratore socialmente utile abbia già raggiunto il diritto a pensione lo
stesso dovrà essere tempestivamente avvisato e convocato presso la Struttura
INPS competente per verificare la singola posizione contributiva e invitato a
presentare domanda di pensione;
-
Durante la fase di verifica della posizione contributiva si invitano le
Strutture interessate a prestare particolare attenzione proprio nei confronti
di quei lavoratori che hanno già percepito l’assegno ASU oltre la data di
perfezionamento del requisito a pensione. In questi casi occorrerà verificare,
se l’importo della pensione spettante risulti inferiore all’importo
dell’assegno ASU già percepito (la contribuzione per lo svolgimento di attività
socialmente utili è valida solo ai fini del diritto e non anche della misura),
al fine di rappresentare al lavoratore stesso che la legge 23 aprile 1981, n.
155, prevede all’art. 6, che, a richiesta dell’assicurato, la pensione di
vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è
stata presentata la domanda, sempreché tale richiesta venga effettuata
contestualmente alla presentazione della domanda stessa.
-
Inoltre, su precisa indicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali, dovrà essere rappresentato al lavoratore che in caso di mancata
presentazione della domanda, l’Istituto - trascorsi due mesi dalla data in cui
l’interessato è stato invitato a presentare la domanda di pensione - procederà
a sospendere l’erogazione dell’assegno ASU in suo favore. Tali casi dovranno
essere tempestivamente segnalati alla DirezioneCentrale Prestazioni a sostegno
del reddito, tramite le Direzione regionali interessate, che provvederà a
comunicarli al Ministero vigilante.
f.
LSU CHE MATURERANNO I REQUISITI PER ACCEDERE AL TRATTAMENTO PENSIONISTICO
Per
quanto attiene ai lavoratori socialmente utili che matureranno requisiti per
accedere al tratta pensionistico, si precisa che:
Anche
per tali lavoratori le Strutture territoriali, man mano che si avvicina la data
presunta di pensionamento, dovranno convocare i lavoratori interessati al fine
di invitarli a presentare la relativa domanda di pensione, ragguagliandoli,
come già indicato al punto a), che in caso di mancata presentazione della
domanda, trascorsi due mesi dalla data in cui l’interessato è stato invitato a
presentare la stessa, l’Istituto procederà a sospendere l’erogazione
dell’assegno ASU in suo favore. Anche tali casi dovranno essere tempestivamente
segnalati alla DirezioneCentrale Prestazioni a sostegno del reddito, tramite le
Direzione regionali interessate, che provvederà a comunicarli al Ministero
vigilante.
Da
ultimo, il Ministero in parola ha altresì precisato che, nel caso in cui il
lavoratore socialmente utile abbia raggiunto il requisito dell’età pensionabile
ma non quello contributivo, spetta all’Ente utilizzatore decidere in ordine
alla prosecuzione o meno dell’impiego del LSU, sino al momento in cui lo stesso
maturerà anche i requisiti contributivi per accedere al trattamento
pensionistico, coerentemente con le azioni intraprese dalla Regione per lo
svuotamento del bacino LSU (ad esempio con incentivi al prepensionamento), e
comunque non oltre il settantesimo anno di età.
venerdì 26 giugno 2015
Ministero del Lavoro: Contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - Nuove erogazioni
Ministero del
Lavoro, Comunicato del 26 giugno 2015
Si
comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di competenza, all'Ufficio
Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di pagamento del contributo per
la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili (ex art. 1, comma 1156,
lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore dei Comuni indicati
nell'Elenco n 10.
-
Consulta
gli elenchi:
mercoledì 17 giugno 2015
Lavori socialmente utili: contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - Nuove erogazioni
Ministero del
Lavoro, Comunicato del 16 giugno 2015
Si
comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di competenza, all'Ufficio
Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di pagamento del contributo per
la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili (ex art. 1, comma 1156,
lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore dei Comuni indicati
nell'Elenco n 9.
-
Per
consultare gli elenchi vai alla sezione dedicata:
venerdì 3 aprile 2015
In arrivo i fondi per i lavoratori socialmente utili del Lazio
Il
Ministero del Lavoro ha reso noto che la Corte dei Conti ha registrato il
Decreto con il quale sono stati stanziati per la Regione Lazio 2 milioni e
826.584 euro per la copertura dell'assegno per attività socialmente utili e
dell'assegno al nucleo familiare a favore di 803 lavoratori socialmente utili
compresi nel bacino a carico del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione di
pertinenza regionale dal 1° gennaio al 28 febbraio 2015, e di 725 degli stessi
lavoratori dal 1° marzo al 31 dicembre 2015.
Valerio
Pollastrini
martedì 3 febbraio 2015
Prestazioni a sostegno del reddito: fissati i valori per il 2015
Nella
Circolare n.19 dello scorso 30 gennaio, l’Inps ha diffuso gli importi massimi dei trattamenti di
integrazione salariale, mobilità, dei trattamenti speciali di disoccupazione
per l’edilizia, indennità di disoccupazione ASpI e Mini ASpI, nonché dell’assegno
per attività socialmente utili, relativi all’anno 2015.
Trattamenti di
integrazione salariale
|
Retribuzione
|
Tetto
|
Importo lordo
|
Importo netto
|
|
Inferiore o uguale a 2.102,24 €
|
Basso
|
971,71 €
|
914,96 €
|
|
Superiore a 2.102,24 €
|
Alto
|
1.167,91 €
|
1.099,70 €
|
Trattamenti di
integrazione salariale nel settore edile (intemperie stagionali)
|
Retribuzione
|
Tetto
|
Importo lordo
|
Importo netto
|
|
Inferiore o uguale a 2.102,24 €
|
Basso
|
1.166,05 €
|
1.097,45 €
|
|
Superiore a 2.102,24 €
|
Alto
|
1.401,49 €
|
1.319,64 €
|
Indennità di
mobilità
|
Retribuzione
|
Tetto
|
Importo lordo
|
Importo netto
|
|
Inferiore o uguale a 2.102,24 €
|
Basso
|
971,71 €
|
914,96 €
|
|
Superiore a 2.102,24 €
|
Alto
|
1.167,91 €
|
1.099,70 €
|
Trattamenti
speciali di disoccupazione per l’edilizia
Il
trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia relativo al 2015 è pari a
635,34 € , che corrisponde al valore netto
di 598,24 €.
ASpI e mini-ASpI
In
attesa dell’entrata in vigore dei nuovi trattamenti NASpI introdotti dal Jobs Act, prevista per il
1° maggio 2015, la retribuzione di riferimento per il calcolo
delle indennità di disoccupazione ASpI e
Mini-ASpI è pari a 1.195,37 €. In ogni caso, l’importo mensile di queste
prestazioni non potrà superare i
1.167,91 €.
Indennità di
disoccupazione agricola
Per
l’indennità di disoccupazione ordinaria agricola con requisiti normali, da
liquidare nell’anno 2015 con riferimento alle prestazioni svolte nel corso del 2014,
trovano applicazione i seguenti importi massimi stabiliti per tale ultimo anno:
- 1.165,58 € (massimale più alto);
- 969,77 € (massimale più basso).
Assegno per
attività socialmente utili
Dal
1° gennaio 2015 l’importo mensile dell’assegno spettante ai soggetti impegnati
nei lavori socialmente utili è pari a 580,14 €.
Per
ulteriori approfondimenti, si rimanda al testo integrale della Circolare in
commento: http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2019%20del%2030-01-2015.htm
Valerio
Pollastrini
sabato 25 ottobre 2014
Lsu – Impossibile conversione in rapporto subordinato
Nella
sentenza n.22287 del 21 ottobre 2014, la Corte di Cassazione ha precisato che l’occupazione
temporanea in lavori socialmente utili non può qualificarsi come rapporto di
lavoro subordinato, in quanto la normativa di riferimento esclude espressamente
una simile possibilità.
Nella
pronuncia in commento, infatti, la Suprema Corte ha ricordato che, a proposito
dei lavori socialmente utili, l’art.8 del D.Lgs. n.468/1997, successivamente
riprodotto, negli stessi termini, dall’art.4 del D.Lgs. n.81/200, prevede che l’utilizzazione
dei lavoratori in questione non determina l’instaurazione di un rapporto di
lavoro.
L’instaurazione
di un Lsu, infatti, determina la costituzione di un rapporto speciale che
coinvolge il lavoratore, l’Amministrazione Pubblica beneficiaria della
prestazione e l’Ente Previdenziale erogatore dell’emolumento.
Detto
rapporto, in sostanza, risulta connotato da una matrice assistenziale, nella
quale assume particolare incidenza una componente formativa, finalizzata alla
riqualificazione del personale in questione nell’ottica di una futura
ricollocazione.
In
conclusione, gli ermellini hanno ribadito che, anche nel caso in cui le
prestazioni rese dal lavoratore siano difformi da quelle previste nel programma
originario, non è possibile pervenire alla costituzione di un rapporto di
lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione
utilizzatrice.
Valerio
Pollastrini
sabato 1 febbraio 2014
Nel 2014 aumentano gli importi degli ammortizzatori sociali
In virtù di quanto disposto dall’art.1, comma 27, della legge n. 247/2007 (1), a partire dal 2008, l’adeguamento
delle prestazioni rientranti nei c.d. ammortizzatori sociali è fissato misura
del 100% dell'aumento derivante dalla variazione annuale dell'indice Istat dei
prezzi al consumo, anziché dell'80% come avveniva in precedenza.
La Circolare Inps n.12/2014 ha fissato i nuovi importi, previsti per l’anno
in corso, dell'indennità di cassa integrazione, mobilità, Aspi (ex indennità di
disoccupazione) e dell'assegno dovuto ai lavoratori socialmente utili (Lsu).
Cig e mobilità
Il nuovo importo massimo mensile del trattamento d'integrazione salariale di mobilità è ora
pari a 969,77 € per la generalità dei casi ed a 1.163,72 € per la Cig del
settore edile. E’ necessario sottolineare che si tratta di importi al lordo del
contributo previdenziale del 5,84%, pari a quello previsto a carico degli
apprendisti.
Al netto del contributo, le suddette prestazioni sono dunque rispettivamente
pari a 913,14 € e 1.097,51 €.
Le prestazioni nette ammonteranno invece a 1.097,51 € e 1.317,02 € per le
retribuzioni eccedenti i 2.098,04 €.
Aspi
L'importo massimo mensile delle indennità di disoccupazione Aspi e
Mini-Aspi, per le quali, si ricorda, non opera la riduzione del 5,84%, è pari,
per il 2014, a 1.165,58 €.
La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo delle prestazioni
di disoccupazione è pari a 1.192,98 €.
Relativamente, infine, all'indennità di disoccupazione ordinaria agricola
con requisiti normali, da liquidare con riferimento ai periodi di attività
svolti nel corso dell'anno 2013, trovano applicazione gli importi massimi stabiliti
per tale anno (pari a 959,22 € e 1.1552,90 €.
Lsu
Dal 1° gennaio 2014 è previsto, inoltre, anche l’incremento dell’assegno in
favore dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili, pari ora a
578,98 €.
Valerio Pollastrini
(1) – c.d. “Riforma del
Welfare”;
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