Chi siamo


MEDIA-LABOR Srl - News dal mondo del lavoro e dell'economia


Visualizzazione post con etichetta Lsu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lsu. Mostra tutti i post

lunedì 25 gennaio 2016

Cdl - Lavori Socialmente Utili: come fare domanda

Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 25 Gennaio 2016  

Con una nota stampa sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si informa che i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, ammessi al finanziamento per la stabilizzazione di Lavoratori Socialmente Utili, possono presentare domanda per l’erogazione del contributo per l’anno in corso. Per farlo, dovranno utilizzare il modello di domanda 2016, disponibile sul sito del Ministero

martedì 29 dicembre 2015

Ministero del Lavoro – Diramata una circolare in materia di lavori socialmente utili

Emanata la Circolare n.35 del 28 dicembre 2015 con la quale il Ministero del Lavoro fornisce alcune precisazioni circa la disciplina attualmente applicabile ai lavoratori socialmente utili del c.d. bacino nazionale a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione.

-         Leggi la Circolare:

mercoledì 23 dicembre 2015

Regione Lazio – Lsu: firmato Protocollo per sostegno al reddito

Regione Lazio, Nota del 21 dicembre 2015

Lavoratori socialmente utili: firmato un Protocollo con il quale Regione e Ministero si impegnano rispettivamente a concorrere al pagamento degli assegni ai lavoratori impiegati presso i comuni o gli Enti locali del Lazio nella misura del 50% della spesa complessiva prevista

Ministero del Lavoro - Protocollo d'Intesa LSU Regione Lazio

Ministero del Lavoro, Comunicato Stampa del 21 dicembre 2015  

Dichiarazione della Sottosegretaria Teresa Bellanova

"Il Protocollo d'Intesa firmato oggi tra il Ministero del Lavoro e la Regione Lazio consente la sottoscrizione degli accordi per il sostegno al reddito dei lavoratori socialmente utili nel prossimo biennio. Ribadiamo e confermiamo l'obiettivo finale, vale a dire la prosecuzione del percorso finalizzato alla fuoriuscita dalla

venerdì 16 ottobre 2015

Contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - nuove erogazioni

Ministero del Lavoro, Nota del ​16 ottobre 2015

Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di competenza, all’Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili (ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore dei Comuni indicati nell’Elenco n.15.

giovedì 24 settembre 2015

Contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - nuove erogazioni

Ministero del Lavoro, Nota del  24 settembre 2015

Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di competenza, all'Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili (ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore dei Comuni indicati nell'elenco n 14: http://www.lavoro.gov.it/AreaLavoro/AmmortizzatoriSociali/Lavori_Utili/Documents/Elenco%20n%20%2014.pdf

-         Vai alla sezione dedicata:

venerdì 11 settembre 2015

Contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - nuove erogazioni

Ministero del Lavoro, Nota del 10 settembre 2015

Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di competenza, all’Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili (ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore dei Comuni indicati nell’Elenco n 12 e nell’Elenco n 13.

-         Per consultare gli elenchi vai alla sezione dedicata:

venerdì 7 agosto 2015

Erogazione contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di Lsu

Ministero del Lavoro, Nota del 7 agosto 2015

Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di competenza, all’Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili (ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore dei Comuni indicati nell’Elenco n 11.

-         vai alla pagina dedicata:

mercoledì 1 luglio 2015

Inps - Pensionamento LSU a carico del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione

INPS - Messaggio n.4395 del 26 giugno 2015

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ribadito, con nota n. 40/0011770 del 28 maggio u.s. (cfr. allegato), l’incompatibilità dell’assegno per attività socialmente utili (assegno ASU) con i trattamenti pensionistici diretti a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (cfr. art. 8, c. 5, D. lgs. n. 468/1997).

Di conseguenza, lo status di lavoratore socialmente utile a carico del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione (ex art. 2, comma 1, del D.lgs. n. 81/2000) deve cessare nel momento in cui il soggetto matura i requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.

Il Ministero in parola ha altresì richiamato l’attenzione dell’Istituto sull’obbligo di concorrere, per quanto di competenza, al monitoraggio dei lavoratori socialmente utili fornendo l’indicazione della data presunta in cui perfezioneranno i predetti requisiti, anche al fine di scongiurare l’indebita erogazione di prestazioni a carico del citato Fondo Sociale che possano configurare un danno erariale.

E’ necessario, pertanto, che le Strutture territoriali interessate trasmettano - entro e non oltre il giorno 15 luglio p.v. - alla Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del reddito, tramite le Direzione regionali interessate, l’esito delle verifiche su tutte le posizioni in carico ad ogni singola struttura. In particolare, le informazioni dovranno pervenire tramite file excel contenente, oltre all’anagrafica del lavoratore, l’indicazione dell’Ente utilizzatore secondo la seguente ripartizione:

a. lavoratori socialmente utili che hanno già raggiunto il diritto a pensione con l’indicazione della data in cui è stato maturato il requisito pensionistico;

b. lavoratori che matureranno i requisiti per accedere al trattamento pensionistico con l’indicazione della data presunta di maturazione del requisito pensionistico;

c. lavoratori socialmente utili che pur avendo raggiunto l’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia non hanno raggiunto il requisito contributivo minimo.

d. lavoratori socialmente utili che hanno raggiunto il settantesimo anno di età.

Tutto ciò al fine di darne tempestiva comunicazione al Ministero del Lavoro e a Italia Lavoro S.p.A. per la registrazione, sull’apposito sito web, della fuoriuscita dei lavoratori dal bacino di pertinenza regionale.

L’attività in parola deve essere effettuata congiuntamente dalle linee assicurato-pensionato e dalle linee prestazioni a sostegno del reddito.

e. Lsu che risultino aver già maturato i requisiti per accedere al trattamento pensionistico.

Per quanto attiene ai lavoratori socialmente utili che abbiano già maturato i requisiti per accedere al trattamento pensionistico, si precisa che:

- nel caso in cui dall’analisi della posizione contributiva venga accertato che il lavoratore socialmente utile abbia già raggiunto il diritto a pensione lo stesso dovrà essere tempestivamente avvisato e convocato presso la Struttura INPS competente per verificare la singola posizione contributiva e invitato a presentare domanda di pensione;

- Durante la fase di verifica della posizione contributiva si invitano le Strutture interessate a prestare particolare attenzione proprio nei confronti di quei lavoratori che hanno già percepito l’assegno ASU oltre la data di perfezionamento del requisito a pensione. In questi casi occorrerà verificare, se l’importo della pensione spettante risulti inferiore all’importo dell’assegno ASU già percepito (la contribuzione per lo svolgimento di attività socialmente utili è valida solo ai fini del diritto e non anche della misura), al fine di rappresentare al lavoratore stesso che la legge 23 aprile 1981, n. 155, prevede all’art. 6, che, a richiesta dell’assicurato, la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda, sempreché tale richiesta venga effettuata contestualmente alla presentazione della domanda stessa.

- Inoltre, su precisa indicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dovrà essere rappresentato al lavoratore che in caso di mancata presentazione della domanda, l’Istituto - trascorsi due mesi dalla data in cui l’interessato è stato invitato a presentare la domanda di pensione - procederà a sospendere l’erogazione dell’assegno ASU in suo favore. Tali casi dovranno essere tempestivamente segnalati alla DirezioneCentrale Prestazioni a sostegno del reddito, tramite le Direzione regionali interessate, che provvederà a comunicarli al Ministero vigilante.

f. LSU CHE MATURERANNO I REQUISITI PER ACCEDERE AL TRATTAMENTO PENSIONISTICO

Per quanto attiene ai lavoratori socialmente utili che matureranno requisiti per accedere al tratta pensionistico, si precisa che:

Anche per tali lavoratori le Strutture territoriali, man mano che si avvicina la data presunta di pensionamento, dovranno convocare i lavoratori interessati al fine di invitarli a presentare la relativa domanda di pensione, ragguagliandoli, come già indicato al punto a), che in caso di mancata presentazione della domanda, trascorsi due mesi dalla data in cui l’interessato è stato invitato a presentare la stessa, l’Istituto procederà a sospendere l’erogazione dell’assegno ASU in suo favore. Anche tali casi dovranno essere tempestivamente segnalati alla DirezioneCentrale Prestazioni a sostegno del reddito, tramite le Direzione regionali interessate, che provvederà a comunicarli al Ministero vigilante.

Da ultimo, il Ministero in parola ha altresì precisato che, nel caso in cui il lavoratore socialmente utile abbia raggiunto il requisito dell’età pensionabile ma non quello contributivo, spetta all’Ente utilizzatore decidere in ordine alla prosecuzione o meno dell’impiego del LSU, sino al momento in cui lo stesso maturerà anche i requisiti contributivi per accedere al trattamento pensionistico, coerentemente con le azioni intraprese dalla Regione per lo svuotamento del bacino LSU (ad esempio con incentivi al prepensionamento), e comunque non oltre il settantesimo anno di età.

venerdì 26 giugno 2015

Ministero del Lavoro: Contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - Nuove erogazioni

Ministero del Lavoro, Comunicato del 26 giugno 2015

Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di competenza, all'Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili (ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore dei Comuni indicati nell'Elenco n 10.

-         Consulta gli elenchi:

mercoledì 17 giugno 2015

Lavori socialmente utili: contributo ai Comuni con meno di 5.000 abitanti per la stabilizzazione di LSU - Nuove erogazioni

Ministero del Lavoro, Comunicato del 16 giugno 2015

Si comunica che sono stati trasmessi, per il seguito di competenza, all'Ufficio Centrale del Bilancio (MEF – DRGS) gli ordini di pagamento del contributo per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili (ex art. 1, comma 1156, lett.f9, L. 296/2006 e ss. mm. e ii.) emessi a favore dei Comuni indicati nell'Elenco n 9.

-         Per consultare gli elenchi vai alla sezione dedicata:

venerdì 3 aprile 2015

In arrivo i fondi per i lavoratori socialmente utili del Lazio

Il Ministero del Lavoro ha reso noto che la Corte dei Conti ha registrato il Decreto con il quale sono stati stanziati per la Regione Lazio 2 milioni e 826.584 euro per la copertura dell'assegno per attività socialmente utili e dell'assegno al nucleo familiare a favore di 803 lavoratori socialmente utili compresi nel bacino a carico del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione di pertinenza regionale dal 1° gennaio al 28 febbraio 2015, e di 725 degli stessi lavoratori dal 1° marzo al 31 dicembre 2015. 

Valerio Pollastrini

martedì 3 febbraio 2015

Prestazioni a sostegno del reddito: fissati i valori per il 2015


Nella Circolare n.19 dello scorso 30 gennaio, l’Inps ha diffuso  gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità, dei trattamenti speciali di disoccupazione per l’edilizia, indennità di disoccupazione ASpI e Mini ASpI, nonché dell’assegno per attività socialmente utili, relativi all’anno 2015.



Trattamenti di integrazione salariale

 

Retribuzione
Tetto
Importo lordo
Importo netto
Inferiore o uguale a 2.102,24 €
Basso
971,71 €
914,96 €
Superiore a 2.102,24 €
Alto
1.167,91 €
1.099,70 €

 

Trattamenti di integrazione salariale nel settore edile (intemperie stagionali)

 

Retribuzione
Tetto
Importo lordo
Importo netto
Inferiore o uguale a 2.102,24 €
Basso
1.166,05 €
1.097,45 €
Superiore a 2.102,24 €
Alto
1.401,49 €
1.319,64 €

 

Indennità di mobilità

 

Retribuzione
Tetto
Importo lordo
Importo netto
Inferiore o uguale a 2.102,24 €
Basso
971,71 €
914,96 €
Superiore a 2.102,24 €
Alto
1.167,91 €
1.099,70 €

  

Trattamenti speciali di disoccupazione per l’edilizia

Il trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia relativo al 2015 è pari a  635,34 € , che corrisponde al valore netto di 598,24 €.
 

ASpI e mini-ASpI

In attesa dell’entrata in vigore dei nuovi trattamenti  NASpI introdotti dal Jobs Act, prevista per il 1° maggio 2015,   la retribuzione di riferimento per il calcolo delle  indennità di disoccupazione ASpI e Mini-ASpI è pari a 1.195,37 €. In ogni caso, l’importo mensile di queste prestazioni non potrà superare  i 1.167,91 €.



Indennità di disoccupazione agricola

Per l’indennità di disoccupazione ordinaria agricola con requisiti normali, da liquidare nell’anno 2015 con riferimento alle prestazioni svolte nel corso del 2014, trovano applicazione i seguenti importi massimi stabiliti per tale ultimo anno:

  • 1.165,58 € (massimale più alto);
  •  969,77 € (massimale più basso).

Assegno per attività socialmente utili

Dal 1° gennaio 2015 l’importo mensile dell’assegno spettante ai soggetti impegnati nei lavori socialmente utili è pari a 580,14 €.

Per ulteriori approfondimenti, si rimanda al testo integrale della Circolare in commento: http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2019%20del%2030-01-2015.htm

 

Valerio Pollastrini

sabato 25 ottobre 2014

Lsu – Impossibile conversione in rapporto subordinato

Nella sentenza n.22287 del 21 ottobre 2014, la Corte di Cassazione ha precisato che l’occupazione temporanea in lavori socialmente utili non può qualificarsi come rapporto di lavoro subordinato, in quanto la normativa di riferimento esclude espressamente una simile possibilità.

Nella pronuncia in commento, infatti, la Suprema Corte ha ricordato che, a proposito dei lavori socialmente utili, l’art.8 del D.Lgs. n.468/1997, successivamente riprodotto, negli stessi termini, dall’art.4 del D.Lgs. n.81/200, prevede che l’utilizzazione dei lavoratori in questione non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro.

L’instaurazione di un Lsu, infatti, determina la costituzione di un rapporto speciale che coinvolge il lavoratore, l’Amministrazione Pubblica beneficiaria della prestazione e l’Ente Previdenziale erogatore dell’emolumento.

Detto rapporto, in sostanza, risulta connotato da una matrice assistenziale, nella quale assume particolare incidenza una componente formativa, finalizzata alla riqualificazione del personale in questione nell’ottica di una futura ricollocazione.

In conclusione, gli ermellini hanno ribadito che, anche nel caso in cui le prestazioni rese dal lavoratore siano difformi da quelle previste nel programma originario, non è possibile pervenire alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione utilizzatrice.

Valerio Pollastrini

sabato 1 febbraio 2014

Nel 2014 aumentano gli importi degli ammortizzatori sociali

In virtù di quanto disposto dall’art.1, comma 27, della legge n. 247/2007 (1), a partire dal 2008, l’adeguamento delle prestazioni rientranti nei c.d. ammortizzatori sociali è fissato misura del 100% dell'aumento derivante dalla variazione annuale dell'indice Istat dei prezzi al consumo, anziché dell'80% come avveniva in precedenza.

La Circolare Inps n.12/2014 ha fissato i nuovi importi, previsti per l’anno in corso, dell'indennità di cassa integrazione, mobilità, Aspi (ex indennità di disoccupazione) e dell'assegno dovuto ai lavoratori socialmente utili (Lsu).

Cig e mobilità
Il nuovo importo massimo mensile del trattamento  d'integrazione salariale di mobilità è ora pari a 969,77 € per la generalità dei casi ed a 1.163,72 € per la Cig del settore edile. E’ necessario sottolineare che si tratta di importi al lordo del contributo previdenziale del 5,84%, pari a quello previsto a carico degli apprendisti.

Al netto del contributo, le suddette prestazioni sono dunque rispettivamente pari  a 913,14 € e 1.097,51 €.

Le prestazioni nette ammonteranno invece a 1.097,51 € e 1.317,02 € per le retribuzioni eccedenti i 2.098,04 €.

Aspi
L'importo massimo mensile delle indennità di disoccupazione Aspi e Mini-Aspi, per le quali, si ricorda, non opera la riduzione del 5,84%, è pari, per il 2014, a 1.165,58 €.

La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo delle prestazioni di disoccupazione è pari a  1.192,98 €.

Relativamente, infine, all'indennità di disoccupazione ordinaria agricola con requisiti normali, da liquidare con riferimento ai periodi di attività svolti nel corso dell'anno 2013, trovano applicazione gli importi massimi stabiliti per tale anno (pari a  959,22 € e  1.1552,90 €.

Lsu
Dal 1° gennaio 2014 è previsto, inoltre, anche l’incremento dell’assegno in favore dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili, pari ora a 578,98 €. 

Valerio Pollastrini


(1)   – c.d. “Riforma del Welfare”;