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lunedì 29 febbraio 2016

Aggiornate le FAQ ISEE

Inps, News del 29 febbraio 2016

 “A seguito dell’approvazione delle nuova modulistica e delle relative istruzioni ISEE per l’anno 2016, sono state riviste ed aggiornate le FAQ ISEE.”

Le F.A.Q aggiornate sono disponibili sul portale ISEE 2015.

-         ISEE 2015:

lunedì 18 gennaio 2016

Nuovo ISEE: dati aggiornati al terzo trimestre 2015

Ministero del Lavoro, Comunicato Stampa del 18 gennaio 2016

Politiche Sociali: nuovo ISEE, i dati aggiornati al terzo trimestre 2015 confermano che per la maggioranza della popolazione interessata il nuovo indicatore è più favorevole o uguale al vecchio, al netto di redditi e patrimoni precedentemente non dichiarati; le dichiarazioni con patrimonio nullo passano da quasi il 70% al 16%

giovedì 7 gennaio 2016

Isee 2016: nuovi modelli e istruzioni per la richiesta

Inps, News del 4 gennai 2016

Con decreto 363 del 29 dicembre 2015 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia,  sono stati approvati i nuovi modelli Isee e le relative istruzioni che sostituiscono, dal 1° gennaio 2016, la precedente modulistica.

sabato 2 gennaio 2016

Inps - Nuovi modelli e istruzioni per la richiesta dell’ISEE nell’anno 2016

Inps, Messaggio n.7665 del 30 dicembre 2015

Come previsto dall’articolo 10, comma 3 del D.P.C.M. n. 159 del 2013 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, su proposta dell’INPS, sentita l’Agenzia delle entrate ed il Garante per la protezione dei dati personali, approva con apposito provvedimento il modello della dichiarazione sostitutiva unica (DSU) e le relative istruzioni.

ISEE: dal 1 gennaio un nuovo modello per la DSU

Ministero del Lavoro, Nota del 30 dicembre 2015

Pubblicato il decreto direttoriale di approvazione del nuovo modello di dichiarazione sostitutiva unica e le relative istruzioni per la compilazione

Pubblicato nella sezione Pubblicità legale  il Decreto Direttoriale n. 363 del 29 dicembre

domenica 6 dicembre 2015

Inps - Aggiornate le FAQ ISEE

Inps, News del 4 dicembre 2015

Nuovo aggiornamento delle FAQ ISEE: le domande più frequenti pervenute dagli utenti nella prima fase di applicazione della disciplina, sul nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

giovedì 29 ottobre 2015

Politiche Sociali: nuovo Isee, i dati del primo semestre

Ministero del Lavoro, Comunicato Stampa del 28 ottobre 2015

Politiche Sociali: nuovo Isee, i dati del primo semestre confermano che per due terzi della popolazione interessata il nuovo indicatore è più favorevole o uguale al vecchio, al netto di redditi e patrimoni precedentemente non dichiarati; le dichiarazioni con patrimonio nullo passano da quasi il 75% a meno del 20%

domenica 27 settembre 2015

Cdl - Dichiarazioni Isee sotto la lente dell'Inps

Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 25 Settembre 2015

Ben 362.000 dichiarazioni sostitutive uniche, trasmesse dai Caf nel biennio 2012-2013, sono sotto i controlli dell'Inps. L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale lo comunica nel messaggio n.5864 del 23 settembre 2015, ricordando che grazie alla convenzione stipulata con i centri di assistenza fiscale, la verifica sarà effettuata a campione per almeno il 3% delle dichiarazioni presentate: quindi 191.640 DSU per l’anno 2012 e altre 170.330 DSU per l’anno 2013.

Il procedimento di verifica ha una durata complessiva di 135 giorni, diversamente ripartiti a seconda della tipologia del controllo: automatico o manuale.

 In caso di dichiarazioni risultate irregolari durante i controlli effettuati in automatico, i Caf avranno 90 giorni di tempo, dall'avviso dell'inizio del processo di verifica, per presentare le loro controdeduzioni. L’Inps avrà, poi, 30 giorni per valutare le controdeduzioni ed acquisire il risultato del riesame.

 In caso di verifiche effettuate in manuale, il Caf deve presentare, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione di avvio controllo, la copia della DSU in formato cartaceo o digitale, così come il documento di riconoscimento del dichiarante. Nei 30 giorni successivi alla ricezione della documentazione o dalla scadenza del termine per la produzione della stessa da parte dei Caf, l’Inps effettuerà il controllo manuale e acquisirà il risultato.

I risultati delle verifiche sono consultabili in tempo reale dai Caf che possono presentare le proprie controdeduzioni entro 30 giorni dalla scadenza del termine per l’acquisizione. L’Inps procederà, così, alla valutazione della documentazione entro i successivi 30 giorni, per poi acquisire il risultato del riesame.

mercoledì 8 luglio 2015

Ministero del Lavoro - Pubblicato l’aggiornamento delle FAQ in materia di attuazione della nuova disciplina sull’ISEE

Ministero del Lavoro, Comunicato Stampa del 7 luglio 2015

E’ stato pubblicato l’aggiornamento delle FAQ, ovvero le risposte alle domande più comuni in materia di attuazione della nuova disciplina sull’ISEE.

-         Per consultare le FAQ vai alla sezione dedicata:

giovedì 4 giugno 2015

Nuovo Isee: nei primi tre mesi presentate Dichiarazioni in numero sostanzialmente pari allo stesso periodo dello scorso anno e superiori in oltre metà delle Regioni

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Comunicato Stampa del 4 giugno 2015

Per due terzi della popolazione indicatore più favorevole o uguale al vecchio; le dichiarazioni con patrimonio nullo passano da quasi il 75% a meno del 25%

Il 1° gennaio è entrato in vigore il nuovo ISEE. Molte sono state le innovazioni, sia dal punto di vista procedurale che delle regole di calcolo. Nel primo trimestre sono circa un milione le Dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) presentate nelle modalità appena introdotte. È un numero sufficiente per cominciare a monitorare in termini quantitativi gli effetti di questa profonda innovazione nel sistema di accesso alle prestazioni sociali agevolate nel nostro paese. I dati, illustrati sinteticamente di seguito, sono presentati in una nota pubblicata sul sito web del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Quaderni della ricerca sociale flash, n° 33).

Nei primi tre mesi del 2015 le Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate sono in numero sostanzialmente pari a quelle dello stesso periodo dell'anno scorso, superiori in oltre metà delle regioni; rafforzati i controlli sui conti correnti e sul patrimonio mobiliare.

Innanzitutto, si registra una buona capacità del sistema ISEE di assorbimento delle nuove procedure. Ricordiamo che accanto a un ISEE profondamente riformato, è cambiato anche il modo in cui si richiede l'indicatore. Non più sulla base di informazioni tutte autocertificate, ma con la "post-compilazione" della dichiarazione da parte di INPS mediante rilevazione automatica delle informazioni nei propri archivi e in quelli dell'Agenzia delle entrate. Allo stesso tempo sono stati rafforzati i controlli, in particolare sui conti correnti e sul patrimonio mobiliare in generale. A fronte di tali importanti novità, nel primo trimestre si è registrato sostanzialmente lo stesso numero di DSU dell'anno prima. Infatti, dopo le prime settimane di gennaio, in cui il flusso di dichiarazioni è stato praticamente fermo per ragioni non riconducibili alle innovazioni procedurali ma al mancato rinnovo nei tempi della convenzione che lega l'INPS ai CAF -canale quasi esclusivo di accesso al sistema- nel bimestre successivo, dal punto di vista del numero di DSU presentate, può dirsi sostanzialmente colmato il gap rispetto al 2014. Anzi, in oltre metà delle regioni italiane il numero di DSU presentate nel primo trimestre dell'anno è stato superiore rispetto all'anno scorso. Rimane un certo arretramento delle regioni più popolose del Mezzogiorno; ma qui appariva anomalo negli anni passati l'elevato numero di DSU presentate a fronte delle prestazioni erogate attraverso l'ISEE in tali territori. Anche dal punto di vista dei tempi di rilascio dell'indicatore si registrano buone notizie: dopo le difficoltà delle prime settimane, già da febbraio sono stati rispettati i tempi previsti dal regolamento (10 giorni lavorativi) mentre a fine marzo tali tempi erano dimezzati.

Per due terzi della popolazione il nuovo Isee è più favorevole o indifferente rispetto al vecchio; per il terzo per cui è meno favorevole pesano i valori patrimoniali – Le DSU con patrimonio mobiliare nullo passano da quasi il 75% a meno del 25%

Quanto all'impatto delle nuove regole sul valore dell'indicatore, trovano conferma in questi primi dati gli obiettivi che erano stati posti al centro della riforma. In particolare, sulla popolazione nel suo complesso non si osservano particolari variazioni nella distribuzione per classi di ISEE. Gli ordinamenti, però, sono molto cambiati: per circa due terzi della popolazione il nuovo ISEE è più favorevole (45,3%) o indifferente (19,7%) rispetto al vecchio. Per il terzo di popolazione per cui il nuovo indicatore è meno favorevole, ciò dipende dai valori patrimoniali: il patrimonio infatti pesa molto di più nel nuovo indicatore, da meno di un settimo (13,6%) a più di un quinto (20,5%). Per effetto del maggior valore del patrimonio, la media generale aumenta (di circa l'8%), ma comunque la mediana (il valore che separa il 50% più povero da quello più ricco) diminuisce. L'indicatore inoltre è molto più veritiero; i redditi non sono più autodichiarati, ma rilevati direttamente presso l'anagrafe tributaria (si stima in circa un quarto delle DSU la presenza di sottodichiarazioni nel vecchio ISEE), mentre con riferimento alla disponibilità di risorse allocate in conti correnti o in depositi di altro tipo l'annuncio del rafforzamento dei controlli ha risultati eclatanti: le DSU con l'indicazione di nessuna disponibilità di risorse relative a conti correnti o depositi analoghi passano da quasi il 75% a meno del 25%. Quanto ad alcuni sottogruppi di popolazione, nel caso dei nuclei con minorenni la distribuzione per classi di ISEE è sostanzialmente identica a quella del vecchio indicatore (ancora più che per la popolazione complessiva). Comunque si osserva una quota leggermente superiore di coloro che sono favoriti dalla riforma rispetto alle famiglie senza minorenni; inoltre, non si registra l'incremento della media osservato per la popolazione nel complesso.

Discorso a parte meritano i nuclei delle persone con disabilità. In questo caso le regole di calcolo dell'indicatore sono state molto modificate e appare opportuno un approfondimento. A differenza che per la popolazione complessiva e per i nuclei con minorenni, nel caso delle persone con disabilità la distribuzione per classi di ISEE cambia moltissimo con una densità molto maggiore nelle classi più basse e un incremento in quelle più alte. In particolare, rilevantissimo è il numero di nuclei per i quali l'ISEE si azzera: passano da uno su dieci a uno su quattro. Ma la gran parte della popolazione trova le nuove regole più vantaggiose: se prescindiamo dalle variazioni della componente patrimoniale (di natura trasversale a tutti i gruppi di popolazione), per circa quattro quinti dei nuclei le nuove modalità di definizione dell'ISEE per le persone con disabilità sono più favorevoli (65,4%) o indifferenti (11,7%).

Poletti: dati incoraggianti, il nuovo sistema si dimostra più equo
"Si tratta -sottolinea il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti- di dati molto incoraggianti: la riforma dell'ISEE aveva come unico obiettivo quello di rendere il sistema più equo, a partire dalla veridicità delle dichiarazioni, ed è quello che sembra si stia verificando. Per gran parte della popolazione si osserva una riduzione o una sostanziale stabilità dell'indicatore, mentre l'ISEE aumenta solo laddove vi sono patrimoni consistenti. Particolarmente soddisfacenti sono i risultati in termini di emersione di valori precedentemente sottodichiarati o non dichiarati del tutto, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di risorse finanziarie, allocate in conti correnti o altri tipi di deposito. Sembra quindi che i "furbetti" del welfare abbiano vita meno facile con le nuove regole". "Osservo inoltre con piacere -aggiunge Poletti- che tra i gruppi più favoriti del nuovo ISEE vi sono le persone con disabilità".

Il Ministro conclude sottolineando che "il monitoraggio e l'analisi dei risultati -affidati anche ad un comitato consultivo, costituito dai rappresentanti di Regioni, Enti locali, Sindacati, Associazioni dei disabili, Forum Terzo Settore e Forum delle famiglie, che abbiamo già riunito sottoponendogli questi primi dati- dovranno proseguire a mano a mano che le dichiarazioni diverranno più rappresentative dell'intera popolazione che nell'anno chiede l'ISEE per accedere a prestazioni sociali agevolate: dobbiamo sempre farci trovare pronti a rivedere le nostre decisioni, se dovessero produrre risultati non desiderati".

sabato 30 maggio 2015

Aggiornate le FAQ ISEE

Inps, News del 28 maggio 2015

Aggiornate dal Ministero del Lavoro e dall’Inps le FAQ ISEE: le domande più frequenti pervenute, nella prima fase di applicazione della disciplina, sul nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

Le F.A.Q aggiornate sono disponibili sul portale ISEE 2015:

mercoledì 6 maggio 2015

ISEE 2015, online le FAQ dell’Inps

Nella News del 5 maggio 2015, l’Inps ha annunciato la pubblicazione delle risposte alle domande più frequenti pervenute dagli utenti sul  nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Le F.A.Q, elaborate dall’Istituto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali,  sono consultabili nella sezione Informazioni-Domande e Risposte - del portale dell’Inps.

Valerio Pollastrini

mercoledì 1 aprile 2015

Gli emolumenti erogati ai disabili vanno esclusi dall’Isee

Il Tar del Lazio, nella sentenza del 12 febbraio 2015 ha ritenuto illegittimo il nuovo regolamento Isee nella parte in cui ha incluso i trattamenti assistenziali, previdenziali ed indenni tari, erogati in favore delle persone con disabilità per far fronte alle maggiori spese derivanti dalla loro condizione, tra i redditi da prendere in considerazione per valutare la ricchezza del nucleo familiare.

In sostanza, secondo il Collegio “Le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento non vanno considerate tra i redditi disponibili per non penalizzare fortemente le fasce deboli della società”.

Nella pronuncia in commento, inoltre, il Tar ha annullato un’altra disposizione del regolamento Isee, quella nella quale erano state fissate delle franchigie variabili in base all’età del disabile. Sul punto, il Collegio ha precisato, infatti, che “Non si individua una ragione per la quale al compimento della maggiore età una persona con disabilità sostenga automaticamente minori spese ad essa correlate”.

Valerio Pollastrini

sabato 28 marzo 2015

Isee: pubblicato il Disciplinare tecnico

Nella News del 26 marzo 2015, l’Inps ha annunciato la pubblicazione del disciplinare tecnico per la regolamentazione del trattamento dei dati e delle informazioni presenti nel Sistema informativo dell’Isee, con riferimento alle modalità di accesso, di comunicazione e di consultazione dello stesso.

Nella nota, inoltre, l’Istituto ha reso nota l’approvazione del nuovo schema convenzionale tra Inps e  Caf  per la regolamentazione del servizio di assistenza e consulenza, svolto da questi ultimi in favore dell’utenza, per ottenere il calcolo dell’Isee.

Per consultare il disciplinare tecnico si rimanda al seguente link:

Valerio Pollastrini

sabato 3 gennaio 2015

Il nuovo Isee 2015 disponibile sul sito dell'Inps

A seguito della riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, l’Inps ha predisposto sul proprio portale una nuova area tematica dedicata esclusivamente al rilascio del nuovo ISEE 2015. E’ quanto si apprende nella Circolare n.171, diramata dall’Istituto Previdenziale lo scorso 18 dicembre.

Dal  2 gennaio, pertanto, la nuova versione dell’ISEE è  disponibile sul sito  www.inps.it,  nell’area “Servizi online”.

Rispetto al modello precedente, il nuovo ISEE  presenta differenze sostanziali,  in quanto, oltre ad analizzare in modo più analitico la situazione familiare del richiedente, non potrà più essere utilizzato  per ogni richiesta.

A seconda delle finalità, infatti, saranno necessari formati diversi del modello, che, dunque, avrà una configurazione specifica  per l’iscrizione all’Università dei figli o per la richiesta di accesso alle prestazioni socio-sanitarie.

In altre circostanze, come, ad esempio, a seguito di un licenziamento, sarà poi possibile richiedere un nuovo ISEE di tipo corrente, grazie al quale la situazione del contribuente potrà essere evidenziata in maniera più fedele.

In questa prospettiva, pertanto, l’applicazione che l’Inps ha dedicato al nuovo ISEE 2015 sul portale istituzionale  è suddivisa nelle tre seguenti sezioni:

-         area di acquisizione;

-         area per la gestione delle dichiarazione acquisite;

-         area per la consultazione degli ISEE acquisiti.

Dal menu principale, inoltre, sarà possibile accedere alle ulteriori aree  “Novità”, “Guide e Modulistica per orientare i cittadini e gli operatori di CAF”, “Enti pubblici e previdenziali”.

Per maggiori informazioni, si consiglia di prendere visione del testo integrale della Circolare in commento:


Valerio Pollastrini

venerdì 14 novembre 2014

Al via il nuovo modello ISEE

Con una nota sul proprio portale istituzionale, il Ministero del Lavoro ha annunciato che il prossimo 17 novembre sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto di approvazione del nuovo modello di dichiarazione ISEE.

A tale proposito il Ministro del Welfare, Giuliano Poletti, ha precisato che il nuovo strumento consentirà una migliore  identificazione delle condizioni di bisogno della popolazione.

Il modello, che porterà a compimento la riforma dell’ISEE, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2015.

Le principali novità del nuovo formato della dichiarazione in commento (DSU, dichiarazione sostitutiva unica) riguardano:

-         la possibilità di presentare una dichiarazione semplificata - il "modello MINI" - che riguarderà la gran parte delle situazioni ordinarie;

-         per le altre situazioni, una dichiarazione fatta a "moduli", ciascuno specifico di una particolare prestazione o condizione del beneficiario (es, richiesta di prestazioni socio-sanitarie con un nucleo ristretto per facilitare la persona con disabilità ovvero prestazioni universitarie quando lo studente non è nel nucleo familiare di origine, ecc.).

Occorre precisare che le nuove regole consentiranno agli utenti di aggiornare la propria situazione economica in caso di perdita del lavoro (più in generale quando il reddito diminuisce di almeno il 25%), senza dunque attendere che il peggioramento delle condizioni venga prima registrato dalle dichiarazioni fiscali.

Nelle ipotesi predette, pertanto, si potrà  presentare una dichiarazione particolare per ottenere l'ISEE corrente.

Infine, si ricorda che molte informazioni non saranno più richieste al cittadino in sede di dichiarazione (es. il reddito complessivo o altre informazioni già presenti negli archivi dell'INPS o dell'Agenzia delle entrate), ma direttamente recuperate negli archivi.

Valerio Pollastrini