A Pisa Workshop 'Fipe per l'eccellenza, pubblici esercizi in
primo piano tra qualità enogastronomica e svilippo turistico', organizzato e
promosso da Confcommercio Pisa e Fipe nazionale. La presidente
dell'associazione pisana, Federica Grassini: "I pubblici esercizi sono un
punto di forza del turismo italiano e un asset strategico della filiera
agro-alimentare" .
Bar, ristoranti, pizzerie, stabilimenti balneari, locali da
ballo, pubblici esercizi in generale sono uno dei motori portanti del turismo e
più in generale dello sviluppo nazionale. L'ultimo dato del Censis parla di
crescita del +5% per i settori della ristorazione e dell'accoglienza. Questo è
solo uno dei tanti aspetti emersi nel corso del workshop 'Fipe per
l'eccellenza, pubblici esercizi in primo piano tra qualità enogastronomica e
svilippo turistico', organizzato e promosso da Confcommercio Pisa e Fipe
nazionale, alla presenza di molti rappresentanti delle istituzioni,
imprenditori, professisonisti riuniti all'Abitalia Tower Plaza. "I
Pubblici Esercizi sono un punto di forza del turismo italiano e un asset
strategico della filiera agro-alimentare - ha esordito ad inizio lavori la
presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini - Cosa e come si mangia in
vacanza è uno degli aspetti che restano più impressi nella mente dei turisti e
la ristorazione italiana esercita un effetto fortemente positivo sul turista
straniero. Dei 72 miliardi di euro spesi per consumi durante il soggiorno, ben
14 di essi sono legati a spese all'interno delle oltre 260.000 pubblici
esercizi italiani". Ha sottolineato il contributo positivo al turismo e
del ruolo sociale dei pubblici esercizi il presidente della Fipe Enrico Lino
Stoppani, premiato al termine dei lavori con il conferimento di una targa:
"I pubblici esercizi sono una realtà molto parcellizzata al proprio
interno, costruita sul modello dell'impresa familiare, un fenomeno unico, caratteristico
del nostro paese. Spesso sono al centro delle cronache per errori,
dimenticanze, inadempienze relative a questioni di carattere fiscale,
sanitario, del lavoro. Sono casi isolati da non enfatizzare, mentre piuttosto è
da sottolineare il la responsabilità sociale che i pubblici esercizi svolgono a
fonte di devianze come ludopatie, droghe intolleranza alimentari".
"Per il turismo non basta un semplice maquillage comunicativo - secondo il
vicesindaco del Comune di Pisa Paolo Ghezzi - perché il turista misura
attentamente la vacanza e il posto dove soggiorna. Gli imprenditori debbono
comprendere che Pisa è una città dalle molte anime, da 10 anni a questa parte
sorretta da una visione e da investimenti di lungo corso, le grandi opere di
riqualificazione urbana". Ha stigmatizzato ogni forma di campanilismo,
auspicando al contempo la creazione di un sistema paese in materia di turismo
Andrea Gnassi, sindaco di Rimini: "Occorre una politica industriale del
turismo, sul modello dei grandi paesi competitor. Siamo davanti ad un
cambiamento epocale, non esistono più i turisti viaggiatori ma ci sono i city
user, individui che si recano per alcuni giorni in una città per consumare
servizi pubblici e privati, con finalità ricreative, culturali e commerciali.
L'Italia si muove all'interno di questa contraddizione: offrire ai turisti i
contesti urbani tra i più belli al mondo e allo stesso tempo i più degradati
d'Europa". Lamenta la mancanza di grandi infrastrutture veloci Antonio
Mazzeo, consigliere regionale e presidente della Commissione sullo sviluppo
costiero: "Se esiste una lacuna nella nostra regione è proprio questa, la
mancanza di infrastrutture veloci capaci di concentrare e collegare la nostra
regione ai grandi flussi". Per l'assessore regionale al turismo Stefano
Ciuoffo "la regione promuove e incentiva con iniziative ad hoc
l'eccellenza e la qualità della nostra gastronomia. Il riferimento è a Vetrina
Toscana a Tavola che raccoglie più di 1.200 ristoratori d'eccellenza, in un
quadro di riferimento in cui la cucina è un elemento importante del racconto
della storia, della cultura, del paesaggio e degli uomini di un determinato
territorio". L'incontro è stato l'occasione per mostrare la qualità del
lavoro decennale di tre aziende eccellenti della provincia pisana: pasta
Martelli, Amedei Cioccolata e Savitar Tartufi. Ha moderato l'incontro Sergio De
Luca, direttore della Comunicazione di Confcommercio. L'evento è stato
realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Pisa, della Banca di
Pisa e Fornacette, dello sponsor Caffè New York. Tre ristoranti pisani sono
stati premiati nel corso del workshop. Si tratta del ristorante Il Rifocillo ad
Acciaiolo, premiato dalla presidente Federica Grassini per la perfetta miscela
tra rinnovamento e rispetto della tradizione secondo la caratteristica della
rinomata famiglia Busti. Ha ritirato il premio Lara Ciardelli. L'Artilafo è
invece "un microcosmo nel cuore della città di Pisa dedicato alla passione
e alla cultura del cibo, dove qualità, ricercatezza, rigore e cura dei dettagli
si uniscono per offrire una emozionante cucina d'autore mantenuta e conservata
nel tempo". E' stata Daniela Petraglia, presidente di Confristoranti
ConfcommercioPisa a consegnare la targa premio direttamente ai gestori
Antonella Breschi e Bruno Cavallini. Hanno ringraziato collaboratori e clienti
Andrea Lenzi e lo chef Michele Benvenuti del ristorante Bagno Italia per il
riconoscimento della professionalità e creatività coniugate ad una grande
dedizione nei confronti dell'ospite, per l'attenzione costantemente prestata ai
piaceri del gusto e ai sapori che fanno parte integrante della nostra identità
culturale.
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