Cisl: "I Comuni
sottoscrivano convenzioni con l’Agenzia delle Entrate per scovare chi non paga
le tasse e trovare le risorse che servono. "
Latina, 22 settembre.
Diminuiscono i servizi per la terza età mentre aumenta il numero degli anziani.
La Cisl esprime preoccupazione. Per Tommaso Ausili ( Reggente CISL Latina):
"la conseguenza è l'incremento delle disuguaglianze. I Comuni
sottoscrivano convenzioni con l'Agenzia delle Entrate per scovare chi non paga
le tasse e trovare le risorse che servono. "
"Questo stato di cose non è
più sostenibile - dice Ausili - i Comuni non possono solo lamentarsi perché c'è
una riduzione delle risorse finanziarie. E' venuto il tempo delle decisioni e
delle responsabilità. I Comuni devono avere il coraggio di sottoscrivere
convenzioni con l'Agenzia delle Entrate per scovare chi non paga le tasse. E'
l'unico modo per fare entrare le risorse e assicurare i livelli minimi di welfare.
In alternativa la riduzione del welfare finisce per alimentare la rabbia delle
persone in maggiori difficoltà. "
I dati più recenti confermano il
trend degli ultimi anni : aumentano gli anziani in provincia di Latina, mentre
diminuisce il livello dei servizi. Tra il 2008 e il 2014 il numero degli
ultrasessantacinquenni è cresciuto di 20 mila unità e la percentuale è passata
dal 17,3 % al 19,7%. Nello stesso periodo il numero dei giovani tra i 25 e i 34
anni è diminuito di 9 mila unità, nonostante la popolazione complessiva sia
aumentata di 35 mila unità. Per ogni 100 giovani in età da 0 a 15 anni vi sono
151 anziani con oltre 65 anni.
Per Lino De Luca, Segretario
della Federazione dei Pensionati di Latina, quest'ultima misura rappresenta il
"debito demografico" per le generazioni future. "Un debito che
rischia di avere conseguenze nefaste sulla previdenza, la spesa sanitaria e l'
assistenza. Aspetto che dovrebbe convincere tutti a rivedere certi stereotipi
riguardo l'immigrazione. La verità è che abbiamo un disperato bisogno di forze
giovani per garantire la continuità del sistema produttivo e previdenziale. Con
tassi di natalità così bassi solo l'immigrazione può salvarci dal crack
previdenziale. D'altro canto il welfare italiano è noto per essere tra i meno
efficaci, a livello europeo, per il contrasto alle disuguaglianze. Negli ultimi
anni sono state destinate quote residuali di spesa alle funzioni dedicate al
sostegno delle famiglie, alla conciliazione dei tempi di vita, alla
disoccupazione, al contrasto delle condizioni di povertà e all'esclusione
sociale. Sono stati lasciati irrisolti i principali problemi che affliggono i
soggetti più fragili della nostra società."
"In questa situazione
chiediamo alla Regione Lazio , agli enti locali, ai Comuni e ai servizi sociali
, della provincia di Latina, di aprire un tavolo di concertazione sul welfare,
aperto alla partecipazione del sindacato, delle forze sociali e
imprenditoriali, del volontariato." dice Giuseppe Di Prospero, segretario
dei lavoratori della Funzione Pubblica Cisl.
" Un punto di coordinamento
permanente - dice Di Prospero - in cui siano verificate le condizioni del
sistema dei servizi e discussi gli indirizzi e le misure da attuare. Con una
attenzione particolare ai servizi per gli anziani, alle politiche di sostegno
per le famiglie, alle protezioni per le fasce più deboli o emarginate della
popolazione. Una possibilità di confronto anche per la gestione delle
emergenze. Tra le quali , acutissima, quella della revisione dei parametri ISEE
per i contributi alle rette degli anziani ricoverati in rsa. Il rischio è che
anziani non autosufficienti e malati siano espulsi dalle rsa e perdano il
diritto alle cure che solo una struttura sanitaria come le rsa può
garantire".
Questa sono alcune delle proposte
che saranno avanzate nel corso della assemblea provinciale convocata dalla
Unione Sindacale CISL della provincia e che si svolgerà a Latina il 28
settembre prossimo. Le analisi e i documenti programmatici sono in corso di
elaborazione a cura di una equipe coordinata da Pietro Ferrulli.
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