L'indice di fiducia del viaggiatore misurato da
Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l'Istituto Piepoli scende a
quota 59 a novembre: un italiano su tre dichiara di aver paura di andare
all'estero, mentre uno su due cambierà le proprie abitudini a causa degli
attentati.
Gli attentati di Parigi hanno avuto un effetto negativo: a
novembre l'indice di fiducia del viaggiatore scende a 59 punti (il 2% in più
rispetto allo steso mese del 2014), una battuta d'arresto nel trend al rialzo
che aveva caratterizzato tutto il corso dell'anno. E' quanto emerge dalla
rilevazione mensile elaborata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione
con l'Istituto Piepoli. Entando nel dettaglio della ricerca si scopre che oltre
un italiano su tre dichiara di aver paura di andare all'estero, soprattutto in
Francia e ancor più Medio Oriente, mentre uno su due cambierà le proprie abitudini
in conseguenza degli attentati. Inoltre, secondo un italiano su tre, l'Italia
sarebbe al centro dell'attenzione del terrorismo islamico, con Roma e Città del
Vaticano come bersagli più probabili (quasi il 50% ritiene che si potrebbe
verificare un attacco durante il Giubileo). Solamente il 12 per cento degli
italiani crede che tuttavia il Giubileo debba essere cancellato a causa di
questo rischio e quasi quattro italiani su cinque non credono, in ogni caso,
che si debbano cambiare le proprie tradizioni. L'incertezza internazionale e la
paura di attacchi terroristici portano insomma il turismo e l'economia verso un
sentiment negativo. Il saldo tra ottimisti e pessimisti è pari a sedici punti
sotto la parità. Tuttavia, il numero medio di notti per viaggio per i prossimi
tre mesi cresce leggermente rispetto a novembre del 2014 del 3%, toccando 3,9
notti per viaggio. Per quanto riguarda le destinazione preferite per i prossimi
tre mesi, in Italia la meta più ambita è il Trentino Alto Adige, seguita da Toscana
e Lombardia. La Spagna rimane in posizione di leadership a livello europeo,
come lo scorso mese, davanti a Regno Unito e Francia. I Caraibi e gli Stati
Uniti sono invece le destinazioni preferite a livello extra-europeo.
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