Secondo le valutazioni di Confartigianato la politica
fiscale delineata dal Governo con il disegno di legge di Stabilità 2016 sembra
aver consolidato la strada della riduzione della pressione fiscale e del peso
delle tasse su artigiani e piccole imprese. L’analisi dei provvedimenti
inseriti nel disegno di Legge di stabilità (DDL S. 2111) consente di valutare
l’impatto a favore delle MPI fino a 20 addetti di nove principali misure
fiscali inserite nel provvedimento. L’impatto complessivo si valuta in 3.451
milioni di euro, composto dall’azione di sei misure che determinano riduzioni
del prelievo fiscale per 2.543 milioni (il 73,7% del totale impatto sulle MPI)
a cui si aggiungono 908 milioni (il 26,3%) di minori costi determinati da altre
tre misure che intervengono sul fattore lavoro.
Nel dettaglio delle sei misure riguardanti il prelievo
fiscale, la riduzione dell’aliquota Ires per 961 milioni di euro rappresenta il
27,8% dell’impatto totale sulle MPI, seguono i bonus per le ristrutturazioni
edili, mobili compresi, e la riqualificazione energetica degli edifici per 553
milioni (16,0% del totale impatto), il regime forfetario per 414 milioni
(12,0%), i superammortamenti per 310 milioni (9,0%), la franchigia IRAP per 180
milioni (5,2%) ed infine il recupero immediato dell’IVA sui crediti insoluti
per 126 milioni (3,6%).
Nel dettaglio dei tre interventi riguardanti i minori costi
del lavoro, la proroga dell’esonero contributivo per assunzioni a tempo
indeterminato, equivalente a 541 milioni di euro, rappresenta il 15,7% del
totale impatto sulle MPI, seguito dalla detassazione dei premi di produttività
per 217 milioni (6,3%) e dall’intervento sulla Cassa integrazione guadagni in
deroga per 150 milioni (4,3%).
La distribuzione per regione e per provincia dell’impatto totale
delle nove misure considerate nell’Elaborazione Flash “Legge di stabilità 2016:
impatto di 3.451 milioni di euro delle principali misure a favore delle MPI
fino a 20 addetti”.
Nessun commento:
Posta un commento