Si tratta di una misura di sostegno del reddito destinata ai
percettori della Naspi, la cui disoccupazione ecceda i quattro mesi.
Nella sostanza, l’assegno di ricollocazione può essere
considerato un voucher per trovare un nuovo impiego. Il soggetto beneficiario,
infatti, riceverà una somma, graduata in funzione del profilo di occupabilità, da
spendere presso i Centri per l’impiego o presso i soggetti accreditati a
svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive del lavoro.
L’assegno non costituirà reddito imponibile.
Valerio Pollastrini
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