Si continua a fare molta
confusione sull’incidenza complessiva della spesa previdenziale rispetto al
PIL. Si continua a incorrere nell’errore di non separare la spesa previdenziale
da quella assistenziale.
La spesa pensionistica totale,
infatti, è calcolata in oltre 247 miliardi di euro con un’incidenza sul PIL del
15,31%. Se tale spesa viene considerata al netto della GIAS, oltre 33 miliardi,
l’incidenza sul PIL scende al 13,25%, percentuale che si riduce ulteriormente
se si prende in esame la spesa previdenziale detraendo le aliquote Irpef e le
addizionali regionali e comunali che gravano sulle pensioni per circa 43
miliardi di euro.
Si ottiene così che il rapporto
tra spesa pensionistica pura e PIL è del 10,7%. Una percentuale sotto la media
degli altri paesi europei. Questa analisi è confermata da importanti centri
studi e da ultimo dal Rapporto “Il Bilancio del Sistema Previdenziale
Italiano”.
La reintroduzione della
flessibilità in uscita, quindi, può essere fatta restando in linea con la media
della spesa pensionistica europea.
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