Arrivano i chiarimenti del Fisco sul regime delle Siiq, dopo
le modifiche introdotte dal Decreto Sblocca Italia (Dl n. 133/2014, convertito
dalla Legge n. 164/2014).
Con una circolare firmata oggi, l’Agenzia delle Entrate
illustra le nuove disposizioni in materia di società di investimento
immobiliare quotate, che sono sottoposte ad un regime speciale che offre la
possibilità di adottare, in presenza di alcuni requisiti, la “gestione esente”.
Si tratta di un sistema di tassazione in cui l’utile derivante dalla locazione
immobiliare è esente ai fini Ires e Irap nei confronti della stessa Siiq, ma
viene assoggettato a imposizione, all’atto della distribuzione, solo in capo ai
soggetti partecipanti attraverso una ritenuta applicata in generale nella
misura del 26%.
Dai requisiti per l’accesso alle cause di cessazione dal
regime speciale – L’articolo 20 del Decreto Sblocca Italia ha individuato nuovi
requisiti di partecipazione per i soci della Siiq. Inoltre il documento di
prassi si sofferma sul regime impositivo delle plusvalenze derivanti dalle
cessioni di immobili, che, in seguito alle modifiche introdotte dal Dl n. 133/2014,
sono ora ricondotte nell’ambito della gestione esente in quanto queste
operazioni sono parte integrante dell’attività svolta dalla Siiq.
Siiq, fondi immobiliari e Oicr - La circolare illustra le
misure volte a rendere fiscalmente neutra l’opzione per uno dei due strumenti
presenti sul mercato immobiliare (Siiq e fondi immobiliari), al fine di
favorire l’interdipendenza e la complementarietà fra le due forme di
investimento e di agevolare il passaggio dall’una all’altra. Il documento di
prassi ricorda, inoltre, che le società di investimento immobiliare quotate non
assumono la veste di organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr)
e quindi i redditi prodotti da queste società sono determinati secondo le
regole del reddito d’impresa, anche in caso di gestione esente.
L’Agenzia passa, infine, in rassegna alcuni orientamenti
interpretativi già resi in risposta a specifiche istanze di interpello.
Decorrenza delle nuove disposizioni – L’Agenzia ricorda che
le nuove misure contenute nel Decreto Sblocca Italia sono entrate in vigore a
decorrere dal “giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”, cioè dal 13 settembre 2014.
Tuttavia, alcune previsioni, di fatto vantaggiose per il contribuente, trovano
applicazione per l’intero periodo d’imposta in corso alla pubblicazione del
decreto, vale a dire il 2014 per i soggetti il cui periodo di imposta è
coincidente con l’anno solare.
Nessun commento:
Posta un commento