Le imprese culturali e creative rappresentano da sole l’8%
del Pil regionale contro il 6% della media nazionale. Per questo la Regione
ha deciso di sostenere in modo concreto questo
settore così importante, con un bando da 1,5 milioni di euro.
18/09/2015 - Va
avanti l’impegno della Regione per sostenere la nascita e lo sviluppo di
startup innovative. Ieri la premiazione del bando da 1,5 milioni di euro che ha
consentito l’avvio e la realizzazione di 53 progetti in diversi settori:
dall'audiovisivo alle tecnologie applicate ai beni culturali, dall'artigianato
artistico al design, dalla musica all'architettura. Tra i 151 promotori dei soggetti figurano 40
inoccupati o disoccupati under 35, 24
precari under 35 e 9 precari o disoccupati over 50.
Il valore delle imprese culturali e creative nel Lazio. In
totale nel Lazio ci sono 53mila imprese culturali e creative, il 10% del totale
nazionale: da sole queste imprese produce da l’8% del Pil regionale, contro il
6% della media nazionale. Anche per questo la Regione ha deciso di sostenere in
modo concreto questo settore così importante.
Ecco alcuni dei tanti progetti realizzati: dalle borse e
accessori in pelle ricavati da capi di abbigliamento, fondi di magazzino e
materiali provenienti da altri processi di riciclo fino ad arrivare alle
decorazioni artigianali su prodotti in cioccolato, alla web tv dedicata alla
green economy, alle lampade a led artigianali eco-compatibili e prive di
materiali plastici e agli arredi urbani
'rinnovabili' che producono energia e il
guanto da giardinaggio multifunzionale, 'Eddy'.
“Questa sala è piena di ricchezza, intellettuale, economica,
culturale e anche solidale, perché la creatività spinge a creare legami – lo ha
detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: la creatività non
serve solo a voi ma e utile al Paese e a questa comunità regionale. Noi oggi
facciamo una scelta di campo, non siamo pigri e siamo convinti che la risposta
alla necessità di ricostruire un orizzonte parta dalla creatività che, con la
sua capacità di produrre ricchezza e coesione sociale, è uno dei pilastri della
ricostruzione italiana"”- ha detto ancora Zingaretti.
"La creatività non è più un fronzolo, oggi. Era stata
vista con supponenza, qualcosa che veniva praticato da stravaganti ai margini
della società- è il commento di Lidia Ravera, assessore alla cultura e alle
politiche giovanili, che ha aggiunto: oggi i creativi devono essere invece
protagonisti assoluti. La creatività non deve essere più un optional ma una
dotazione di serie della macchina della produttività”.
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