Flash Update Rapporto “AgrOsserva”
l’Osservatorio Ismea-Unioncamere sulla congiuntura
dell’agroalimentare italiano
Speciale secondo trimestre 2015 e previsioni dell’anno
Roma, 21 settembre 2015 –
La proiezione per l’intera annata 2015 resta saldamente positiva per
l’agricoltura italiana che, in base alle stime Ismea, potrebbe chiudere il 2015
con un aumento del 3-3,5% del valore reale della produzione (a prezzi costanti)
e del 2-2,5% per la stessa variabile calcolata a prezzi correnti.
Lo rivelano Ismea e Unioncamere nel Flash Update di
AgrOsserva pubblicato oggi.
Gli elementi finora disponibili e le aspettative sugli
sviluppi produttivi da qui a fine anno lasciano prevedere un’evoluzione
migliorativa delle dinamiche occupazionali in agricoltura, che chiude il secondo trimestre dell’anno con
un incremento del 2% degli occupati, dopo la già positiva performance del 2014
(+1,6%).
L’attesa frenata congiunturale del valore aggiunto agricolo
(-1,1% sul primo trimestre 2015) non ha infatti smorzato una dinamica
produttiva annuale positiva e in accelerazione (+1,7% il valore aggiunto sul
secondo trimestre 2014 vs il più 0,6% tendenziale rilevato nel primo
trimestre).
Anche per l’industria alimentare, sottolinea AgrOsserva, la
previsione, a tutto il 2015, indica una crescita, seppure moderata, con un
aumento dello 0,3% della produzione (a prezzi costanti e al netto degli effetti
di calendario) e dell’1,5% del fatturato calcolato ai prezzi ex fabrica.
L’orientamento positivo delle indicazioni previsionali
nell’agroalimentare è ancora principalmente associato a una prospettiva di
crescita sostenuta (e in ulteriore accelerazione) delle esportazioni del
settore, che nel primo semestre 2015 hanno registrato un incremento dell’8,1%
rispetto al corrispondente periodo del 2014, contro il più 6,2% del primo
quarto dell’anno. A fine anno è ipotizzabile attendersi un valore delle
esportazioni di prodotti agroalimentari attorno ai 37 miliardi di euro, contro
i 34,3 miliardi registrati nell’intera annata 2014.
La componente dei consumi resta invece la più fragile,
seppure in lento rafforzamento. Nel primo semestre 2015 i dati Ismea-Nielsen
sulla spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande indicano un
incremento ancora molto modesto: dello 0,1% su base annua (il dato è stato
rivisto al rialzo rispetto al meno 0,1% pubblicato nel numero di AgrOsserva di
agosto).
Il 2015 potrebbe chiudere comunque con un risultato
leggermente migliore. Si prevede a fine anno uno 0,3% di crescita cumulata nei
dodici mesi, modesta ma indicativa di un cambio di direzione dei consumi, se
confrontata con la dinamica negativa del 2014 (-1%).
Quanto alle dinamiche del credito, lo stock dei prestiti
bancari alle imprese del settore primario (tra impieghi vivi, sofferenze e
pronti contro termine attivi) ha fatto registrare, a luglio 2015, in base ai
dati Banca d’Italia, un incremento dell’1,3% su base annua, portandosi a 44,6
miliardi di euro. L’evoluzione del credito in agricoltura appare ancora in
controtendenza con la dinamica generale dei finanziamenti alle imprese che
hanno invece subito, sempre in termini di consistenze, una flessione tendenziale
a luglio 2015 del 2,3%, scendendo a 903,2 miliardi di euro. La quota dei
finanziamenti bancari al settore primario, in rapporto agli impieghi totali
destinati alle imprese non finanziarie, resta invariata al 4,9%.
Un altro elemento positivo che si evince dal Flash update di
AgrOsserva, è il crescente orientamento dell’agricoltura italiana verso modelli
di sviluppo più sostenibili. Un’analisi di Unioncamere sul tema della Green
economy mostra infatti come quasi la metà delle imprese agricole con dipendenti,
negli ultimi tre anni (2012-2014), si sia impegnato nello sviluppo e
nell’implementazione di metodi e tecnologie finalizzati alla riduzione dei
consumi di energia ed acqua. E anche per il prossimo triennio, 10 aziende su
100 dichiarano di volere realizzare investimenti in tecnologie ambientali.
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