A partire da oggi, 15 settembre 2015, l'Istat rilascia un
nuovo comunicato trimestrale sul mercato del lavoro. Le informazioni più
recenti sulla domanda di lavoro da parte delle imprese e quelle sulla offerta
di lavoro degli individui vengono presentate congiuntamente allo scopo di
fornire una lettura più completa delle caratteristiche dell'occupazione e delle
dinamiche in atto. I contenuti del comunicato "Indicatori del lavoro nelle
imprese", la cui diffusione era prevista in calendario per oggi, sono
stati inglobati in questa nuova diffusione insieme alle informazioni contenute
nel comunicato “Occupati e disoccupati” già pubblicato lo scorso 1 settembre. A
partire dal prossimo dicembre le linee di produzione saranno allineate e il
comunicato integrato trimestrale sostituirà sia il comunicato sugli
occupati/disoccupati sia quello sugli indicatori del lavoro nelle imprese.
Nel secondo trimestre del 2015 si è andato consolidando il
moderato recupero dell'attività economica, con una crescita congiunturale del
Pil dello 0,3%. La crescita è stata accompagnata da un miglioramento degli
andamenti del mercato del lavoro sia in termini congiunturali sia su base
annua: sono infatti aumentati l'input di lavoro impiegato, l'occupazione e, in
misura modesta, nella prima parte dell'anno è tornata a crescere anche la
produttività. Il recupero dell'occupazione è proseguito anche a luglio, con una
crescita annua dell’1,1% (+235 mila unità) e dello 0,3% nel periodo maggio-luglio,
al netto della stagionalità.
Dal punto di vista settoriale, nel secondo trimestre sono
stati significativi il recupero congiunturale dell'occupazione nei comparti dei
servizi più legati alla dinamica della domanda interna, nonchè i segnali positivi
anche nelle costruzioni.
Nell'insieme dell'economia l'aumento dell'occupazione ha
riguardato prevalentemente i lavoratori dipendenti, a tempo sia indeterminato
sia determinato, e interessa con particolare intensità anche il Mezzogiorno,
particolarmente colpito dalla crisi in questi anni.
Dal lato delle imprese, il maggiore utilizzo del lavoro è la
sintesi di una crescita sia delle posizioni lavorative sia dell'intensità di
utilizzo del lavoro: le ore lavorate pro capite hanno registrato un netto incremento
mentre si è decisamente ridotto il ricorso alla cassa integrazione. Segnali
sulle prospettive della domanda provengono dall'intenso ricorso alle posizioni
lavorative in somministrazione e da quella, lieve, dei posti vacanti su base
annua. Sul versante delle retribuzioni, l'aumento tendenziale delle
retribuzioni di fatto è risultato ampiamente superiore all'inflazione: prosegue
dunque il recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni al lordo delle
imposte.
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