Confartigianato si schiera con Slow Food nella campagna a
salvaguardia della legge 138 del 1974 che, caso unico nell’UE, vieta in Italia
l’utilizzo di latte in polvere nelle produzioni casearie. Cardine della
campagna è la petizione lanciata da Slow Food, che ha visto oltre 130.000 firme
sottoscritte attraverso la piattaforma Change.org e la raccolta cartacea.
Obiettivo dell’iniziativa Slow Food è mettere in luce le criticità che
conseguirebbero dall’annullamento della legge richiesto dall’UE. In occasione
dell’edizione 2015 di Cheese (Bra, 18-21 settembre), presentata nei giorni
scorsi a Italian Makers Village, il fuori Expo di Confartigianato, la
Confederazione sostiene attivamente la raccolta firme attraverso gli spazi
dell’IMV in via Tortona 32 a Milano e il coinvolgimento degli associati a sottoscrivere
la petizione online.
“Confartigianato – sottolinea Marco Granelli, Vice
Presidente di Confartigianato e Presidente di Confartigianato ForExpo –
rappresenta le imprese che fanno della qualità la cifra distintiva dei
prodotti. La stessa qualità che rappresenta il made in Italy di eccellenza noto
in tutto il mondo. L’agroalimentare, in particolare, è un settore cruciale, tra
gli indiscussi motori economici del Paese: nel primo trimestre del 2015 le
nostre esportazioni in questo settore sono aumentate del 9,3%, nonostante le
difficoltà con la Russia. Accettare il sollecito dell’UE ad eliminare la legge
138 del 1974 significherebbe sgretolare un tessuto produttivo e commerciale
costruito con fatica nell’arco di decenni, abbassando drasticamente la qualità
dei prodotti caseari su larga scala. Così facendo, oltre a danneggiare i
piccoli produttori, renderemmo le produzioni DOP e IGP meno accessibili alle
fasce con minore potere d’acquisto e presteremmo il fianco ad un meccanismo che
inevitabilmente ridurrà gli standard qualitativi dei prodotti caseari. Per
questo ci schieriamo con Slow Food attraverso iniziative divulgative
all’interno dell’Italian Makers Village, il Fuori Expo degli artigiani in via
Tortona a Milano.
Grazie a una proroga
accordata dall’UE, c’è tempo fino al 29 settembre per sostenere il Ministro
alle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, che ha
affermato di voler difendere la legge italiana, e con essa centinaia di piccole
produzioni e il patrimonio di latti, mestieri, tecniche, tradizioni e comunità
che custodiscono.
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