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mercoledì 22 luglio 2015

Inail al Giffoni Film Festival: pellicole e cartoni animati per educare alla prevenzione

Inail, Comunicato del 21 luglio 2015

Riflettori puntati sulla 45esima edizione dello storico festival cinematografico, che consolida la collaborazione con l’Istituto per la diffusione della cultura della sicurezza tra i giovani. Tra le iniziative in programma fino al 26 luglio, il corto “I frutti del lavoro” del regista salernitano Andrea D’Ambrosio

GIFFONI (SALERNO) - Grazie all’ormai consolidata collaborazione con l’Inail, la 45esima edizione del Giffoni Film Festival torna a raccontare la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso cortometraggi d’autore e cartoni animati dedicati ai ragazzi. Nell’ambito dell’edizione 2015 dello storico festival cinematografico, che ha preso il via venerdì scorso per proseguire fino a domenica prossima, sono diverse, infatti, le iniziative organizzate in collaborazione con la sede provinciale di Salerno e con la direzione regionale Campania dell’Istituto.

Una favola moderna sul rapporto tra terra e lavoro.
Ieri ad aprire il ciclo è stata la proiezione in anteprima nazionale del cortometraggio “I frutti del lavoro”, diretto dal regista salernitano Andrea D’Ambrosio e interpretato dall’attore napoletano Enzo Decaro. Prodotto dalla Iuppiter Group di Napoli e finanziato dall’Inail Campania con l’Università degli Studi di Salerno, il corto parte dalla terra del Cilento e racconta il binomio indissolubile tra radici e lavoro.

Decaro: “È una riflessione sui rischi che a volte sottovalutiamo”.
Protagonista della storia è Carlo, che torna nel suo paese di origine come insegnante in una scuola elementare. “Il ritorno del maestro nella sua terra – sottolinea Enzo Decaro – è un ritorno alle origini dove si intrecciano diverse esperienze e storie, tra le quali quella di Dario, un bambino che proverà sulla sua pelle il dramma degli infortuni sul lavoro, perché il papà subirà un grave incidente”. L’incidente, precisa però l’attore, “è solo il punto di partenza per riflettere sui limiti e sui rischi che a volte sottovalutiamo, per affrontare un tema più ampio e complesso: quello della sicurezza in ogni ambiente di vita”.

D’Ambrosio: “Il mio cinema nasce dall’osservazione della realtà”.
“Il mio cinema nasce da storie di vita, dalla cronaca, dall’osservazione della realtà. Un film per me se non è di denuncia, non è un film – racconta il regista Andrea D’Ambrosio – Questo corto nasce dal mio interesse nei confronti del mondo del lavoro, infatti è una sorta di prologo del lungometraggio ‘Due euro l’ora’, ispirato alla tragedia di Giovanna Curcio e Anna Maria Mercadante nel Vallo di Diano. Ne ‘I frutti del lavoro’, però, ho lasciato la cronaca per raccontare una favola moderna, che potesse riportare alla luce il rapporto tra terra e lavoro, sintetizzato tra l’altro nel titolo, che trae ispirazione anche da ‘L’albero degli zoccoli’ di Ermanno Olmi”. L’inaspettato protagonista del racconto, precisa infatti il regista, “diventa un albero sopra in quale, in un misto di realtà e magia, fioriscono degli attrezzi da lavoro”.

Linguaggi diversi per comunicare con tutte le età.
Ai giovani che sono già proiettati nel mondo del lavoro è stato dedicato il workshop “Attimi di Sicurezza”, durante il quale, sempre nella giornata di ieri, sono stati affrontati i temi della salute e della sicurezza nel settore cinematografico. Si rivolge invece ai più piccoli il cartone animato “Un giorno da Pierino… in tutta sicurezza”, realizzato dalla direzione regionale Inail. La pellicola, che sarà proiettata il 26 luglio, rappresenta la giornata tipo di un bambino in età scolare e i pericoli che deve affrontare nelle sue attività. Nonostante l’atteggiamento spavaldo, Pierino è però vegliato da un angioletto che bada alla sua sicurezza e previene i comportamenti sbagliati, spiegandone il motivo e fornendo in ogni occasione la soluzione giusta.

Volino (Inail): “I ragazzi sono i nostri interlocutori privilegiati”.
“La scelta di continuare la collaborazione con il Giffoni Film Festival – spiega Donata Volino, direttore della sede Inail di Salerno – nasce dalla consapevolezza che i giovani, in quanto futuri lavoratori di domani, sono i nostri interlocutori privilegiati, perché la cultura della sicurezza, che trasmettiamo loro fin dalla tenera età, deve diventare un patrimonio acquisito. Il Giffoni Film Festival ci permette di parlare di temi così delicati attraverso i linguaggi a loro più vicini”.

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