Riflettori puntati sulla 45esima edizione dello storico festival
cinematografico, che consolida la collaborazione con l’Istituto per la
diffusione della cultura della sicurezza tra i giovani. Tra le iniziative in
programma fino al 26 luglio, il corto “I frutti del lavoro” del regista
salernitano Andrea D’Ambrosio
GIFFONI (SALERNO) - Grazie all’ormai consolidata
collaborazione con l’Inail, la 45esima edizione del Giffoni Film Festival torna
a raccontare la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso cortometraggi
d’autore e cartoni animati dedicati ai ragazzi. Nell’ambito dell’edizione 2015
dello storico festival cinematografico, che ha preso il via venerdì scorso per
proseguire fino a domenica prossima, sono diverse, infatti, le iniziative
organizzate in collaborazione con la sede provinciale di Salerno e con la
direzione regionale Campania dell’Istituto.
Una favola moderna
sul rapporto tra terra e lavoro.
Ieri ad aprire il ciclo è stata la proiezione in anteprima
nazionale del cortometraggio “I frutti del lavoro”, diretto dal regista
salernitano Andrea D’Ambrosio e interpretato dall’attore napoletano Enzo
Decaro. Prodotto dalla Iuppiter Group di Napoli e finanziato dall’Inail
Campania con l’Università degli Studi di Salerno, il corto parte dalla terra
del Cilento e racconta il binomio indissolubile tra radici e lavoro.
Decaro: “È una
riflessione sui rischi che a volte sottovalutiamo”.
Protagonista della storia è Carlo, che torna nel suo paese
di origine come insegnante in una scuola elementare. “Il ritorno del maestro
nella sua terra – sottolinea Enzo Decaro – è un ritorno alle origini dove si
intrecciano diverse esperienze e storie, tra le quali quella di Dario, un
bambino che proverà sulla sua pelle il dramma degli infortuni sul lavoro,
perché il papà subirà un grave incidente”. L’incidente, precisa però l’attore,
“è solo il punto di partenza per riflettere sui limiti e sui rischi che a volte
sottovalutiamo, per affrontare un tema più ampio e complesso: quello della
sicurezza in ogni ambiente di vita”.
D’Ambrosio: “Il mio
cinema nasce dall’osservazione della realtà”.
“Il mio cinema nasce da storie di vita, dalla cronaca,
dall’osservazione della realtà. Un film per me se non è di denuncia, non è un
film – racconta il regista Andrea D’Ambrosio – Questo corto nasce dal mio
interesse nei confronti del mondo del lavoro, infatti è una sorta di prologo
del lungometraggio ‘Due euro l’ora’, ispirato alla tragedia di Giovanna Curcio
e Anna Maria Mercadante nel Vallo di Diano. Ne ‘I frutti del lavoro’, però, ho
lasciato la cronaca per raccontare una favola moderna, che potesse riportare
alla luce il rapporto tra terra e lavoro, sintetizzato tra l’altro nel titolo,
che trae ispirazione anche da ‘L’albero degli zoccoli’ di Ermanno Olmi”.
L’inaspettato protagonista del racconto, precisa infatti il regista, “diventa
un albero sopra in quale, in un misto di realtà e magia, fioriscono degli
attrezzi da lavoro”.
Linguaggi diversi per
comunicare con tutte le età.
Ai giovani che sono già proiettati nel mondo del lavoro è
stato dedicato il workshop “Attimi di Sicurezza”, durante il quale, sempre
nella giornata di ieri, sono stati affrontati i temi della salute e della
sicurezza nel settore cinematografico. Si rivolge invece ai più piccoli il
cartone animato “Un giorno da Pierino… in tutta sicurezza”, realizzato dalla
direzione regionale Inail. La pellicola, che sarà proiettata il 26 luglio,
rappresenta la giornata tipo di un bambino in età scolare e i pericoli che deve
affrontare nelle sue attività. Nonostante l’atteggiamento spavaldo, Pierino è
però vegliato da un angioletto che bada alla sua sicurezza e previene i
comportamenti sbagliati, spiegandone il motivo e fornendo in ogni occasione la
soluzione giusta.
Volino (Inail): “I
ragazzi sono i nostri interlocutori privilegiati”.
“La scelta di continuare la collaborazione con il Giffoni
Film Festival – spiega Donata Volino, direttore della sede Inail di Salerno –
nasce dalla consapevolezza che i giovani, in quanto futuri lavoratori di
domani, sono i nostri interlocutori privilegiati, perché la cultura della
sicurezza, che trasmettiamo loro fin dalla tenera età, deve diventare un
patrimonio acquisito. Il Giffoni Film Festival ci permette di parlare di temi
così delicati attraverso i linguaggi a loro più vicini”.
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