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"Fermo restando - precisa Uggè- che le previsioni di
alcuni climatologi che anticipano scenari catastrofici andrebbero prese con le
molle, e che la caccia all'untore contro i veicoli privati andrebbe,
quantomeno, riconsiderata, alla luce dei risultati di uno studio degli anni 90
che individuava in media in un autobus operativo a Milano una potenzialità
inquinante oltre 2000 volte superiore a quella di un'automobile, non c'è dubbio
che i provvedimenti emergenziali da adottare per fronteggiare questa situazione
straordinaria dovrebbero essere frutto di un'attenta valutazione costi/benefici
che porti all'adozione solo di quelle misure oggettivamente più efficaci nel
contrasto degli inquinanti e con gli impatti meno negativi sulle ordinarie
attività di imprese e cittadini".
"Inutile precisare, a riguardo – conclude Uggè - che
targhe alterne o blocchi della circolazione privata adottati in ordine sparso
da singoli Comuni non rientrano, purtroppo, tra queste."
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