L’obiettivo è quello di regolamentare il settore funerario,
non solo per gli aspetti igienico-sanitari ma anche e soprattutto per quelli
gestionali, di natura economica-imprenditoriale, a tutela dei cittadini e dei
parenti delle persone decedute
02/12/2015 - Approvata la proposta di legge in materia
funeraria, per regolamentare questo settore funerario, non solo per gli aspetti
igienico-sanitari ma anche e soprattutto per quelli gestionali, di natura
economica-imprenditoriale, a tutela dei cittadini e dei parenti delle persone
decedute, spesso vittime di gravi distorsioni di mercato che sono emerse nel
corso degli anni su tutto il territorio regionale nel settore delle onoranze
funebri.
Ecco gli aspetti fondamentali della nuova legge:
La gestione delle camere mortuarie sarà affidata
direttamente agli enti e alle strutture del servizio sanitario regionale, senza
la possibilità di affidamento a terzi. Il servizio sarà quindi internalizzato e
il regolamento attuativo disciplinerà le modalità per garantire la massima
trasparenza nella gestione. L’obiettivo è soprattutto quello di proteggere gli
utenti dei servizi funebri introducendo elementi di semplificazione amministrativa
e di innovazione.
Uniformate e regolamentate anche le procedure e le norme
relative all’attività della polizia mortuaria in tutte le fasi, dal momento
dell’autopsia a quello della sepoltura.
La proposta di legge ridefinisce buona parte della materia:
•l’ubicazione e utilizzo dei cimiteri;
-
strutture obitoriali e sale del commiato;
-
turni di rotazione dei campi di inumazione;
-
procedure di trattamento del terreno per
favorire i processi di mineralizzazione;
-
modalità e durata delle concessioni;
-
tariffe delle sepolture private;
-
caratteristiche dei loculi per la tumulazione e
delle cappelle private;
-
condizioni di esercizio del servizio di
trasporto funebre.
“Stop a oligopoli, rischi speculazione e zone grigie in
settore funerario. Giunta approva riforma: trasparenza, innovazione e regole
chiare”- è il commento su Twitter del presidente, Nicola Zingaretti.
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