“I Fondi pensione negoziali hanno registrato risultati molto
positivi in questi anni, è necessario ora rafforzare la previdenza
complementare attraverso la contrattazione e con politiche pubbliche che invece
di danneggiarla la promuovano, reimpiegando poi le risorse nell'economia reale
per la crescita del Paese”. Così Vera Lamonica, segretaria confederale della
Cgil, nel corso degli Stati generali della previdenza complementare convocati
oggi da Cgil, Cisl e Uil.
“I Fondi – spiega Lamonica – registrano risultati positivi
per i rendimenti, i bassi costi di gestione e la governance trasparente e
partecipata dei lavoratori. Sono frutto delle relazioni industriali e – sottolinea – dimostrano il valore del Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro anche per la tutela previdenziale e il welfare”.
Per la dirigente sindacale occorre quindi “rafforzare la
previdenza complementare, promuovendo maggiori adesioni, attraverso la via
negoziale. Gli interventi estemporanei del Governo – sostiene Lamonica – hanno rischiato e
rischiano, al contrario, di danneggiarla”.
“È necessario innanzitutto riportare la tassazione sui rendimenti
all'11% e sviluppare campagne di educazione previdenziale”.
La segretaria confederale della Cgil ribadisce che “il patrimonio
dei Fondi può diventare una risorsa per il Paese” e che “può essere utilizzato
per le necessarie politiche di investimento pubblico rivolte alla creazione di
nuova occupazione. Ma – precisa – servono trasparenza nel dibattito, sedi di
confronto e proposte chiare”.
“La previdenza complementare – conclude Lamonica – integra
quella pubblica, su cui è necessario un intervento radicale. Per questo Cgil,
Cisl e Uil hanno elaborato una piattaforma comune e il prossimo 17 dicembre
terranno attivi interregionali per lanciare una vera e propria vertenza con il
Governo”.
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