Lavoro: la verifica dell'andamento di Garanzia Giovani al
centro dell'incontro tra il Ministro Poletti e gli assessori delle Regioni e
delle Province autonome
A breve nuovo incontro per esame del Piano nazionale di
rafforzamento delle politiche attive
Oggi il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha incontrato
gli Assessori al lavoro delle Regioni e Province autonome, allo scopo di
verificare l'andamento del Programma Garanzia Giovani, e programmarne le
prossime fasi di attuazione nell'ambito del nuovo Piano Nazionale per il
rafforzamento delle politiche attive del lavoro.
Nei 19 mesi dal lancio (avvenuto il 1° maggio 2014), il
programma Garanzia Giovani ha fatto registrare numeri di grande rilevanza:
quasi 900 mila giovani registrati (al ritmo di circa 10.000 ogni settimana);
oltre 550 mila presi in carico dalle strutture territoriali, 200 mila già
avviati ad una misura di politica attiva.
Con 1,2 miliardi di euro già oggetto di atti di attuazione, rispetto
agli 1,5 di dotazione complessiva, e 200 milioni di euro già erogati, il
programma è avanti rispetto ai target di spesa previsti a livello europeo (109
milioni di euro entro maggio 2016, 835 entro dicembre 2017 e 1.513 entro
dicembre 2018).
Nei primi mesi del 2016 è inoltre previsto l'avviso di
Invitalia per gli incentivi all'autoimpiego (a valere sul fondo
SelfiEmployment), una nuova edizione del progetto "Crescere in
digitale" ed il lancio di altri progetti per l'inserimento dei giovani in
professioni ad alto contenuto di innovazione, così come proseguiranno le azioni
intraprese a livello regionale.
In considerazione di questi dati, e dell'esigenza di dare
risposte ai molti giovani che potranno ancora iscriversi al programma, il
Ministro e gli Assessori hanno concordato sulla necessità di chiedere
formalmente alla Commissione Europea di avviare il processo di revisione del
bilancio comunitario allo scopo di rendere il programma una misura strutturale
dell'Unione Europea
Il Ministro e gli Assessori hanno, infatti, concordato nel
ritenere che il programma Garanzia Giovani costituisca una sperimentazione
positiva da proseguire, con una nuova fase, ed una novità di rilievo nella
gestione ed erogazione delle politiche attive del lavoro. L'azione coordinata
messa in campo sul programma non può essere dispersa, e va considerata come una
valida esperienza per l'attuazione della riforma introdotta con il recente
Decreto Legislativo in materia di servizi e di politiche attive per il lavoro.
In conclusione, si è concordato un nuovo incontro a breve
per esaminare il Piano Nazionale di rafforzamento delle politiche attive, che
dovrà essere condiviso da Ministero del Lavoro e dalle Regioni e Province
autonome per essere poi presentato alla Commissione Europea. Il piano potrà
contare su risorse per 6,7 miliardi di euro per i prossimi sette anni - 1,9
miliardi per i prossimi due anni - e sarà destinato a supportare il sistema di
politiche attive che si sta avviando sulla base della collaborazione tra
Governo e Regioni definita nell'accordo quadro siglato il 30 luglio scorso.
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