Dichiarazione del Sottosegretario Massimo Cassano

"Gli ultimi dati forniti dall'Istat in materia di
disoccupazione non dovrebbero più lasciare spazio ai dubbi: su base annua
l'occupazione cresce di 75 mila persone (+0,3%), mentre il tasso disoccupazione
ad ottobre di quest'anno si attesta all'11,5%, toccando i minimi dal dicembre
del 2012, quando ancora i danni provocati dalla crisi non avevano prodotto gli
attuali effetti devastanti. Secondo Istat negli ultimi tre anni si è registrata
una crescita pressoché costante degli occupati di 50 anni o più: +13,9%, pari a
circa +900 mila tra gennaio 2013 e ottobre 2015. Certo ci sono i dati
sull'occupazione giovanile che ci impongono ulteriori sforzi e attenzioni, ma
la svolta attesa dalle famiglie è arrivata. L'Italia è ripartita e sebbene sia
presto per considerare conclusa la lunga fase di stagnazione della nostra
economia, è arrivato il momento di guardare al futuro con più ottimismo. Sono
tutti segnali forti a dimostrazione che il Paese è in grado di ribaltare
positivamente i numeri della crisi. Resta l'amarezza per alcuni commenti,
dettati da una non condivisibile e obsoleta idea di confronto politico, portati
avanti da chi ha governato in passato il Paese e le Regioni facendo sprofondare
nella disperazione più cupa gli italiani. Certo come sono, che per cogliere
appieno i segnali non più timidi di ripresa occorra la collaborazione attiva di
tutte le istituzioni e le parti sociali, abbandonando una volta per tutte
risentimenti, resa dei conti e improbabili e improvvisate campagne elettorali
mai come in questo momento del tutto fuori luogo". E' quanto afferma il
sen. Massimo Cassano, sottosegretario al Lavoro.
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