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sabato 12 dicembre 2015

In un convegno all’Inail gli studenti raccontano le biotecnologie con video e app

Inail, News dell’11dicembre 2015  

Lunedì 14 dicembre a Roma, presso l’Auditorium della direzione centrale, gli alunni di tre istituti superiori presenteranno i prodotti multimediali realizzati nell’ambito di un progetto promosso dall’Istituto, con l’obiettivo di sostenere la cultura della sicurezza attraverso innovativi percorsi didattici

ROMA - La biotecnologia, tra ricerca, sicurezza e innovazione scientifica, spiegata con video e app dagli studenti dei tre istituti romani – IIS Giovanni XXIII, IIS Di Vittorio-Lattanzio e liceo scientifico-classico De Sanctis – che hanno partecipato al progetto “Biotecnologie e tecnologie dell’informazione: ricerca, sicurezza e innovazione scientifica per l’Europa di domani”, promosso dall’Inail in collaborazione con l’organismo di ricerca Cfr. I loro prodotti multimediali saranno presentati il 14 dicembre a Roma, nel corso dell’omonimo convegno in programma presso l’Auditorium della direzione generale dell’Istituto di piazzale Pastore.

Approfondite tre aree tematiche.
Il progetto si è posto l’obiettivo di far dialogare il mondo della scuola con quello della ricerca, promuovendo la cultura della sicurezza attraverso percorsi didattici e formativi in cui gli studenti si muovono da protagonisti. Tre le tematiche approfondite dagli studenti, la biotecnologia, analizzata sotto il profilo della sicurezza e dei corretti stili di vita, da apprendere e seguire già a partire dai banchi di scuola, le modalità più efficaci di utilizzo della crossmedialità nel campo della comunicazione scientifica, e il sistema di gestione della sicurezza in ambiente scolastico.

Sturchio: “Un approccio trasversale”.
“I diversi argomenti che sono stati proposti alle tre scuole coinvolte – spiega Elena Sturchio, ricercatrice del dipartimento Innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) e responsabile scientifico del progetto – sono legati da importanti tematiche trasversali: la cultura della sicurezza propria e degli altri, la tutela delle fragilità in ambiente scolastico, i corretti stili di vita, l’importanza delle competenze, la ricerca responsabile e la minimizzazione del rischio”.

Veicolare la scienza con “BioS” .
Tra i prodotti che saranno presentati al convegno la app per smartphone e tablet “BioS”, acronimo di biotecnologie e sicurezza, è stata completamente sviluppata dagli alunni dell'istituto Di Vittorio-Lattanzio. L’applicazione – già presentata a Expo 2015 e a Experimenta IV a Firenze – permette il caricamento di testi, immagini e video, per rendere più piacevole la fruizione delle informazioni scientifiche del progetto e di argomenti come la nutrizione e l’epigenetica. “La app – aggiunge Sturchio – servirà anche per veicolare questionari preparati da noi ricercatori in collaborazione con le scuole. In questo modo potremo avere dati significativi per la ricerca e, allo stesso tempo, continuare a coinvolgere i più giovani e le loro famiglie”.

Strisce colorate e codici QR per gestire le emergenze.
Gli studenti dell’Istituto Giovanni XXIII di Roma, coordinati dai ricercatori dell'Organismo di ricerca Crf, hanno invece realizzato il video “Striscia… la sicurezza” per fornire indicazioni sui comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza nella scuola. Due le “invenzioni” degli studenti raccontate nel video: strisce colorate che indicano i percorsi di evacuazione in emergenza, già presenti per legge nell'istituto ma che potrebbero essere trascurati o difficilmente compresi, e codici QR informativi, posti strategicamente sugli estintori e sulle uscite di sicurezza per fornire attraverso i telefoni cellulari informazioni su come comportarsi in caso di emergenza. “In questo caso i ragazzi degli ultimi anni di corso si sono attivati per tutelare in modo specifico i compagni più fragili, come i portatori di handicap e gli studenti del primo anno, non ancora adeguatamente formati e informati”.

In un filmato i benefici di uno stile di vita corretto.
Nel corso del convegno gli studenti del liceo scientifico De Sanctis presenteranno il filmato che hanno realizzato per raccontare i benefici sulla salute di corretti stili di vita e di un’alimentazione attenta e di qualità. Nel video due cromosomi identici alla nascita, gemelli monozigoti, effettuano scelte diverse che negli anni vanno a modificare il loro profilo epigenetico e la conseguente predisposizione a sviluppare patologie. Gli studenti del liceo classico dello stesso istituto, invece, hanno preparato un report giornalistico per comunicare il video, lavorando sulla divulgazione di contenuti scientifici. “Sono gli stessi studenti – puntualizza Sturchio – a presentare il loro lavoro, a declinare in una divulgazione responsabile e corretta messaggi appresi attraverso laboratori e lezioni partecipate in sinergia coi ricercatori, appropriandosi di contenuti attuali al centro dell'interesse pubblico e del linguaggio scientifico adatto alla loro efficace comunicazione”.

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