L'Ufficio Studi Confcommercio prevede che saranno spesi 10
miliardi, il 5% in più rispetto allo scorso anno: ogni persona spenderà 116
euro in regali. La crescita complessiva dei consumi è dell'1,3% rispetto allo
scorso anno. ICC: a ottobre -0,3% rispetto a settembre e +1,2% sullo stesso
mese del 2014.
E' in arrivo una Natale finalmente positivo, con una crescita complessiva dei
consumi dell'1,3% rispetto allo scorso anno, grazie anche all'aumento dell'1,6%
dell'ammontare delle tredicesime. Di conseguenza la spesa per i
regali (10 miliardi, 166 euro a persona), crescerà del 5% in più del 2014. Sono
buone notizie, insomma, quelle illustrate
dal responsabile dell'Ufficio Studi, Mariano Bella, nel corso della
tradizionale conferenza stampa convocata a Roma da Confcommercio per fare il
punto sulle spese di fine anno. Certo, i livelli pre-crisi restano ancora
lontani (per dire: i consumi saranno comunque inferiori del 3,5% sul 2008 e la
spesa per i regali addirittura del 30% rispetto al 2009), ma i dati parlano
comunque chiaro: anche se fragile, la ripresa c'è e l'incubo terrorismo non
dovrebbe sconvolgere tutto, perlomeno nel breve termine. Secondo l'Ufficio
Studi, infatti, nel secondo trimestre dell'anno in corso il reddito disponibile
e i consumi sono cresciuti rispettivamente di
134 euro e di 65 euro rispetto al
minimo toccato tra aprile e giugno del 2014, e se il trend in atto dovesse
continuare si toccherebbero +435 e +460
euro rispettivi a fine 2016. Bene, in questo senso, anche i provvedimenti
contenuti nella legge di stabilità, grazie ai quali sono disponibili circa 5
miliardi di maggiori redditi da spendere in consumi. Tornando alle spese per il
Natale, da sottolineare alcune percentuali interessanti: resta alta, il 73%, la
percentuale di quanti prevedono una festa dismessa, anche se l'86% effettuerà
regali. E se il 52,5% ritiene i regali una spesa piacevole, ad aspettare gli
ultimi giorni per farli sarà il 37,3% contro il 47,3% nel 2014. Infine, l'ICC
relativo ad ottobre, che fa segnare un -0,3% rispetto al mese precedente ma un +1,2% rispetto allo stesso mese dello
scorso anno. Bene turismo, mobilità e comunicazioni, male alimentari e bevande.

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