"Bisogna cambiare il modello contrattuale per
riorganizzare meglio la Pubblica Amministrazione e su questo la Cisl è pronta
al confronto” ha sottolineato la Segretaria generale della Cisl Annamaria
Furlan nel corso del suo intervento all'Assemblea organizzativa della Cisl
Scuola a Paestum. “L'innovazione contrattuale è la vera grande sfida culturale.
ma i fattori della produttività, la formazione, gli orari, le giuste
flessibilità devono essere affidate al secondo livello contrattuale nel privato
come nel pubblico impiego. Questa è la battaglia della Cisl".
4 Novembre 2015 - "E' fondamentale rinnovare subito i
contratti pubblici, a partire da quello della scuola. Ma bisogna cambiare anche
il modello contrattuale per riorganizzare meglio la Pubblica Amministrazione ed
i servizi per alzare il livello della produttività e della qualità dei servizi,
legare gli aumenti salariali ai risultati ed agli obiettivi, venire incontro
alle nuove esigenze dei lavoratori, creando una alleanza con le comunità
locali, le famiglie, i cittadini, come è avvenuto con la battaglia sulla buona
scuola". Lo ha sottolineato la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria
Furlan nel corso del suo intervento a Paestum all'Assemblea organizzativa della
Cisl Scuola. "La Cisl è pronta a confrontarsi per cambiare la Pubblica
Amministrazione. Per questo chiediamo al Governo di uscire dagli annunci e di
aprire subito il tavolo di confronto per rinnovare tutti i contratti pubblici
dopo tanti anni di blocco. L'innovazione contrattuale è la vera grande sfida
culturale che il sindacato deve porsi oggi per guidare e non subire i
cambiamenti. E' chiaro che per fare innovazione ci vogliono le risorse
dignitose per i contratti, molte di più di quelle previste dal Governo dalla
Legge di Stabilità, ma sapendo che una parte delle risorse devono essere
trovate anche nella riduzione degli sprechi e con la contrattazione decentrata
che noi chiediamo al Governo di sbloccare. Questo è il vero snodo, l'elemento
vero di innovazione che dobbiamo ottenere dal Governo, altrettanto importante
quanto il tema dello stanziamento delle risorse, salvaguardando il ruolo del
contratto nazionale che deve garantire le tutele ed il potere d'acquisto dei
lavoratori. Ma i fattori della produttività, la formazione, gli orari, le
giuste flessibilità devono essere affidate al secondo livello contrattuale nel
privato come nel pubblico impiego. Questa è la battaglia della Cisl".
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