Il 10 novembre a Roma il convegno organizzato dall’Uni con
stakeholder e rappresentanti delle istituzioni. Tra i partecipanti il
presidente dell’Inail, Massimo De Felice, il presidente di Confindustria,
Giorgio Squinzi, il sottosegretario Simona Vicari e parlamentari di Camera e
Senato
ROMA - Nel momento in cui l’Italia ha bisogno di tutti gli
strumenti utili per tornare a essere competitiva, riprendere a crescere e
conquistare nuovi mercati, la normazione deve essere riconosciuta come
strumento di politica economica e, in quanto tale, valorizzata dalle
istituzioni. Studi recenti, infatti, quantificano fino al 1% del Pil gli
effetti della normazione nei Paesi in cui la sua applicazione è consolidata,
come Germania, Francia e Gran Bretagna.
Un confronto alla
luce delle esperienze pregresse.
Questo l’assunto che fa da premessa al convegno “Quale ruolo
per la normazione tecnica volontaria nella politica economica nazionale?”, in
programma martedì 10 novembre a Roma, presso la sala degli Arazzi del Ministero
dello Sviluppo economico, in via Veneto 33. A organizzarlo è l’Ente nazionale
italiano di unificazione (Uni) – associazione privata senza scopo di lucro che
svolge attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del
terziario – con l’obiettivo di promuovere la discussione con i principali
stakeholder economici e i rappresentanti delle istituzioni, alla luce delle
esperienze pregresse.
Il programma.
Ad aprire i lavori, alle ore 10,30, saranno Piero Torretta
ed Eugenio Di Marino, rispettivamente presidente di Uni e del Comitato
elettrotecnico italiano (Cei). Seguirà un approfondimento a più voci sulle
aspettative degli stakeholder, con gli interventi di Giorgio Squinzi,
presidente di Confindustria, Daniele Vaccarino, portavoce di Rete imprese
Italia e presidente nazionale della Confederazione nazionale dell’artigianato
(Cna), Armando Zambrano, coordinatore della Rete professioni tecniche, e Sandro
Bonomi, presidente di Orgalime, associazione europea dell’industria meccanica.
Tavola rotonda sulla
sinergia tra norme e leggi.
Il convegno proseguirà con una tavola rotonda coordinata dal
vicepresidente dell’Uni, Sergio Fabio Brivio, sul tema “Sinergia tra norme e
leggi: il punto di vista delle istituzioni”, alla quale prenderanno Massimo De
Felice, presidente dell’Inail, Ignazio Abrignani, vicepresidente della
Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera, Manuela
Granaiola, segretario della Commissione Igiene e sanità del Senato, ed Ermete
Realacci, presidente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici
della Camera. Le conclusioni, alle ore 13, saranno invece affidate a Simona
Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico.
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