Il grande divario sul piano economico ed occupazionale tra
le regioni settentrionali e quelle meridionali ha spinto il Governo a redigere
un Masterplan per il Sud dondato su una visione d'insieme che troverà
concretizzazione nella stipula di 15 patti tra Regioni e Città metropolitane,
le cui specifiche saranno contenute in un testo, correlato al Masterplan, che
arriverà a dicembre.
Tra gli interventi alla base di questo programma per il
Mezzoggiorno ci sono: le risorse messe a disposizione fino al 2023 dai fondi
europei - circa 95 miliardi di euro - finora mai sfruttati; il recupero e
l'utilizzo, da parte delle Regioni e degli Enti locali in ritardo, dei Fondi
strutturali stanziati nel ciclo di programmazione europea 2007-13; gli
investimenti incentivati dalla Legge di Stabilità 2016 (ancora in discussione
in Parlamento) che potrebbero muovere al Sud almeno 7 miliardi di euro e la
visione condivisa in quei 15 patti tra Regioni e Città sulle aree di
industrializzazione, sull'agricoltura e sulle infrastrutture su cui
intervenire, sugli strumenti da utilizzare per lo sviluppo, sugli interventi
prioritari e sulla governance da seguire.
Il Masterplan dovrebbe prevedere anche aggregazioni di
aziende di servizio pubblico, investimenti nella scuola e riqualificazione dei
lavoratori con “sistemi di politiche attive per l’occupazione” ed
infrastrutture strategiche. Tra queste avrebbe un occhio di riguardo la banda
ultralarga, seguita poi dall'Alta velocità sugli assi adriatico e tirrenico e
sulla Napoli-BariTaranto, da un piano di ammodernamento del sistema ferroviario
in Sicilia e Sardegna e da un piano per porti e aeroporti.
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