E dal Consiglio nazionale arrivano le linee guida per
l’amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati
Roma, 20 ottobre 2015 – Il Consiglio nazionale dei
commercialisti esprime grande soddisfazione per il superamento, in sede di
dibattito parlamentare, dell’emendamento governativo al disegno di legge Grasso
sulla corruzione, definito nei mesi scorsi dalla categoria una norma “ammazza
amministratori”. Con l'intento di garantire una rotazione degli incarichi,
l’emendamento governativo puntava in sostanza ad impedire all'Amministratore
giudiziario di gestire contemporaneamente più aziende sequestrate. Cosa che,
secondo il presidente nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi,
“avrebbe di fatto disincentivato qualificati professionisti a lavorare nel
settore investendovi tempo, risorse umane e finanziarie”. “La nostra idea -
prosegue Longobardi – è che una rotazione dei professionisti nella gestione dei
compendi sequestrati debba essere ovviamente assicurata, non però con
meccanismi rigidi e inadeguati, ma assicurando un reale allargamento della
platea dei professionisti coinvolti in questa funzione. Il testo riformulato
dall’onorevole Rosy Bindi, che sostituisce quello dell’esecutivo, recepisce ora
questa nostra impostazione sulla quale, del resto, solo pochi giorni fa si
erano trovati d’accordo nel corso del nostro Congresso nazionale, i massimi
esperti del settore, a cominciare dal Procuratore nazionale antimafia, Franco
Roberti. Si tratta di una grande vittoria per quanti, come il Consiglio
nazionale, si battono per una gestione sempre più efficace dei beni sequestrati
alle mafie, nell’interesse esclusivo della collettività”.
Un impegno su questo fronte, quello dei commercialisti,
testimoniato anche dalla approvazione, da parte del Consiglio nazionale della
categoria, delle “Linee guida in materia di amministrazione giudiziaria dei
beni sequestrati e confiscati”. “L'aggressione ai patrimoni illeciti tramite i
fondamentali strumenti del sequestro e della confisca – spiega il consigliere
nazionale delegato alla materia, Maria Luisa Campise - costituisce un
indispensabile mezzo di contrasto alla criminalità organizzata. La rilevanza
della tematica impone una rigorosa e seria gestione dei beni dal momento del
sequestro sino alla confisca definitiva, gestione che coinvolge inevitabilmente
il commercialista chiamato a svolgere la funzione di amministratore giudiziario
o di coadiutore dell'Agenzia Nazionale. Le linee guida che abbiamo appena
approvato sono state pensate per supportare non solo i professionisti che già
svolgono questa funzione, ma anche e soprattutto chi intende svolgerla. Esse
offrono soluzioni operative che ci auguriamo possano essere condivise, con il
supporto dei nostri Ordini locali, su tutto il territorio nazionale. Siamo
convinti che la semplificazione delle procedure di amministrazione e la loro
divulgazione consentiranno di accelerare la gestione e quindi la destinazione
degli enormi patrimoni sequestrati e confiscati, a tutto beneficio della
collettività”.
Nessun commento:
Posta un commento