Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli
Esperti Contabili è diventato membro della (CFE), realizzando l’obiettivo
prioritario del Consiglio di approfondire il tema della fiscalità anche nella
prospettiva europea. "L’internazionalizzazione delle imprese, il dinamismo
normativo a livello OCSE e delle Istituzioni europee sui temi dell’equità
fiscale, della trasparenza e della lotta all’evasione, assieme alla necessaria
valorizzazione del ruolo del professionista consulente fiscale - afferma il
presidente nazionale della categoria, Gerardo Longobardi - rendono imperativo e
doveroso il contributo dei Commercialisti, per lo sviluppo di norme e
meccanismi di tassazione che necessariamente impatteranno sui contribuenti
italiani e sulla nostra professione".
Il Presidente della CFE Henk Koller, nel congratularsi con
il CNDCEC per l’adesione alla Federazione, sottolinea "la rilevanza della
partecipazione italiana nel contesto delle iniziative promosse dalla CFE nella
cooperazione con la Commissione Europea, sui progetti BEPS (Base Erosion and
Profit Sharing) dell’OCSE e sulla redazione di uno Statuto per il contribuente,
arricchendo la compagine delle 21 delegazioni già coinvolte".
Cos’è la CFE
CFE (Confédération Fiscale Européenne) - Costituita nel
1959, rappresenta ad oggi più di 180.000 consulenti fiscali appartenenti a 21
organizzazioni di 26 paesi europei. La mission e gli obiettivi che persegue
sono:
- sviluppare le relazioni con autorità a livello nazionale e
internazionale, rappresentando i professionisti e evidenziando il contributo da
loro offerto grazie alle competenze tecniche acquisite;
- contribuire al raggiungimento di uno standard elevato di
qualità nelle attività professionali svolte dai consulenti fiscali, portando a
conoscenza del pubblico il valore dei servizi da loro offerti;
- monitorare gli sviluppi nelle normative nazionali
contribuendo al coordinamento dei regimi fiscali in Europa;
- favorire la convergenza e il raccordo tra regolamentazioni
di rango nazionale in ambito professionale, in particolare tutelando i titoli
professionali vigenti nei diversi paesi.
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