"In Italia succede sempre la stessa cosa: ogni volta
che un settore rialza la testa, come è successo al turismo che dopo tanti
patimenti ha dato quest'estate segnali di ripresa, si pensa subito ad
aumentargli le tasse".
Il presidente di
Federalberghi Bernabò Bocca respinge con forza l'idea, riportata da Corriere
della Sera come ipotesi allo studio del governo, di recuperare i soldi dei
turisti 'evasori' direttamente dagli hotel. "Questa poi - dice il senatore
- è una vera follia. Noi siamo imprenditori e non facciamo gli esattori, per
conto di nessuno".
"Non usciremo
mai da questa crisi - aggiunge - se continuiamo in questo modo. Dobbiamo
aiutare i settori che cominciano a rialzarsi. Basta con il pensare ad aumentare
la tassa di soggiorno, che è già la più alta in Europa. Inviterei piuttosto il
Governo a fare i controlli e far pagare la tassa a tutti quelli che la devono
pagare a cominciare dai bed and breakfast abusivi (ne spuntano ogni giorni di
nuovi) e agli affitti brevi di seconde case (anche di una sola notte)
soprattutto a Milano e nella capitale. Tutte cose che avvengono sempre di più e
spessissimo totalmente in nero".
Più positivo il
parere di Bocca sul fatto di slegare l'imposta dal numero di stelle
dell'albergo e di fissare un importo percentuale sul costo della camera.
"Un conto è pagare una camera al mare ad agosto e un conto in inverno. La
differenza di prezzo è decisiva".
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