Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il
22 settembre 2015 gli ultimi 5 decreti legislativi previsti dalla delega
fiscale: riscossione, agenzie fiscali, sanzioni, evasione, interpelli e
contenzioso.
I testi approvati
oggi sono sostanzialmente invariati nei contenuti rispetto a quelli approvati
dal Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2015e tengono conto di alcune delle
richieste presenti negli ultimi pareri delle Commissioni parlamentari:
1. Semplificazione e
razionalizzazione delle norme in materia di riscossione
Il provvedimento punta a creare un sistema di riscossione
che favorisca l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti, anche
attraverso forme di rateizzazione più ampie e vantaggiose.
2. Stima e
monitoraggio dell’evasione fiscale e monitoraggio e riordino delle disposizioni
in materia di erosione fiscale
Il decreto prevede il
monitoraggio e la revisione delle cosiddette “spese fiscali” e la rilevazione
dell’evasione fiscale e contributiva e dei risultati conseguiti nell’azione di
contrasto, inserendo le relative attività in modo sistematico nelle procedure
di bilancio.
3. Revisione della
disciplina dell’organizzazione delle agenzie fiscali
L’obiettivo del
decreto è la revisione dell’organizzazione delle agenzie fiscali, a 15 anni
dalle loro istituzione, in funzione del potenziamento dell’efficienza
dell’azione amministrativa e della razionalizzazione della spesa. È previsto il
riassetto dei servizi di assistenza, consulenza e controllo per facilitare gli
adempimenti tributari, contribuire ad accrescere la competitività delle imprese
italiane e favorire l’attrattività degli investimenti in Italia.
4. Riforma del
sistema sanzionatorio
Il decreto
legislativo rivede il sistema sanzionatorio penale e amministrativo secondo il
principio della proporzionalità rispetto alla gravità dei comportamenti. In
sostanza, l’obiettivo è quello di giungere ad un sistema che tenga conto dei
comportamenti che, seppure illeciti, sono comunque privi di elementi
fraudolenti e quindi meno gravi. Sono invece rese più severe le sanzioni penali
in caso di comportamenti fraudolenti.
5. Revisione della
disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario
Il decreto intende
potenziare e razionalizzare l’istituto dell’interpello per dare ai contribuenti
certezza circa i tempi di risposta da parte dell’amministrazione finanziaria e
circa l’applicazione dei pareri che vengono forniti.
Per ridurre il contenzioso tributario viene potenziato lo
strumento della mediazione che attualmente riguarda solo gli atti posti in
essere dall’Agenzia delle Entrate con valore non superiore ai 20.000 euro.
Nessun commento:
Posta un commento