Il presidente Stoppani: "La decisione ha valore
politico sindacale importante, apprezzato dalla controparte".
"Permangono le difficoltà di settore ma c'è stato il reciproco impegno a
trovare nuovi equilibri nell'interesse delle imprese, dei lavoratori e dei
consumatori".
"La decisione di rimuovere la disdetta del contratto ha
valore politico sindacale importante, apprezzato dalla controparte. Permangono
le difficoltà di settore, con le conseguenti complicazioni di natura sindacale,
ma c'è stato il reciproco impegno a trovare nuovi equilibri nell'interesse
delle imprese, dei lavoratori e dei consumatori». Così Lino Enrico Stoppani,
presidente della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi che
riunisce ristoratori e conduttori di bar, discoteche, stabilimenti balneari,
dopo la scelta di riaprire il tavolo sul contratto di lavoro, sospeso nel
maggio del 2014. E di richiamare i sindacati al tavolo. L'obiettivo e di
rivedere le norme per ridurre il costo del lavoro delle aziende «senza incidere
sulle retribuzioni», assicura la Federazione in un documento. «Sembra un
paradosso, ma l'obiettivo è quello di intervenire sulla parte normativa del
contratto che produce costo del lavoro anche in assenza di ore lavorate. II
settore soffre di scarsa produttività e se non riesce a migliorarla è destinato
a perdere professionalità e occupazione, a danno soprattutto dei lavoratori,
oltre che del Paese, che ha bisogno di una rete qualificata di Pubblici
Esercizi per sviluppare le sue straordinarie potenzialità".
-
tratto dal
"Corriere della Sera"
Nessun commento:
Posta un commento