Il Governo Renzi ha messo a punto una nuova misura per
giovani e donne che voglio fare impresa.
Attraverso la concessione di un finanziamento, a un tasso
pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al
75% della spesa ammissibile. Le agevolazioni sono rivolte a sostenere nuova
imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di
micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione
giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori
condizioni per l’accesso al credito.
A prevedere tutto ciò è il decreto del ministero dello
sviluppo economico dell’8 luglio 2015, n. 140 (pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale del 5 settembre 2015 n. 206) attuativo del decreto legge 145/2013.
Al 31 luglio scorso, con la misura
dell’autoimprenditorialità gestita da Invitalia sono state finanziate 2.020
attività, per 2,6 miliardi di euro di investimenti attivati. E sono stati
creati 32.727 posti di lavoro. Le agevolazioni per l’autoimprenditorialità
saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a
sportello, secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del dlgs 31 marzo 1998, n.
123. L’apertura dei termini e le modalità per presentare le domande di
agevolazione saranno dettate dal Mise con apposito provvedimento, che definirà
anche il budget a disposizione.
Potranno beneficiare dei mutui a tasso zero le imprese
costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, la cui
compagine societaria sarà composta, per oltre la metà numerica dei soci e di
quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni
ovvero da donne, costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione
della domanda di agevolazione. Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le
imprese dovranno essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel registro
delle imprese, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a
procedure concorsuali e non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e,
successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti
individuati quali illegali o incompatibili dalla commissione europea.
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