Anche ad agosto trova conferma il flop sull'anticipo del Tfr
in busta paga, rilevato già a fine maggio dall'Osservatorio della Fondazione
Studi. A cinque mesi dall'entrata in vigore del provvedimento, infatti, su un
campione di 1 milione di lavoratori dipendenti solo lo 0,83% ha scelto di
liquidare il Trattamento di fine rapporto assieme allo stipendio. Un dato
interessante, invece, è quello che denota l'aumento significativo delle
richieste di anticipazione del Tfr accantonato con il "vecchio
metodo", ossia in azienda o nei fondi previdenziali: +27% nei primi 8 mesi
del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un chiaro segnale del
bisogno di liquidità delle famiglie che una liquidazione valida per un breve
periodo e con forti penalizzazioni non può soddisfare.
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