Cresce il Pil in Italia secondo l'Ocse. L'Organizzazione per
la cooperazione e lo sviluppo economico ha stimato un aumento del Prodotto
interno lordo del nostro Paese del +0,7% nel 2015, con lo 0,1% in più rispetto
a maggio scorso. La crescita, quindi, c'è ma non quanto ci si aspetterebbe e
anche le previsioni per il 2016 non fanno ben sperare: si stima un + 1,3%, con
0,2 punti in meno.
Per quanto riguarda l'eurozona, l'Ocse nel suo Interim
Assessment scrive che "l'incremento dei tassi di crescita di quest'anno è
incoraggiante, ma meno di quanto si sperava viste le spinte favorevoli di
prezzo del petrolio più basso, euro più debole e tassi d'interesse a lungo
termine più bassi".
Una crescita
incoraggiante dell'economia italiana è determinata ancora dal
"miglioramento dei livelli di attività e dalla creazione di nuovi posti di
lavoro, che a loro volta si riflettono sui consumi, più elevati oggi di quanto
immaginato a giugno".
La disoccupazione, però, continua ad essere elevata e anche
il rallentamento della Cina, che sembra essere più forte di quanto previsto,
potrebbe ostacolare in modo significativo la ripresa, ma "non
dovrebbe", sottolinea l'Ocse, "far deragliare la ripresa globale, a
meno che non sia combinato con un'ampia e diffusa correzione nei mercati finanziari
globali".
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