Chi siamo


MEDIA-LABOR Srl - News dal mondo del lavoro e dell'economia


lunedì 20 luglio 2015

Cdl - Retribuzioni corrisposte in ritardo: quali effetti su Unico e 730

Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, Comunicato del 20 luglio 2015

Si avvicina il termine in cui dovranno essere predisposti i modelli 730 e unico, per l’anno 2014.

Ma vediamo cosa succede se le retribuzioni vengono corrisposte ai lavoratori in ritardo rispetto a quanto previsto dal contratto?

In primo luogo al lavoratore spetta, come nella generalità dei casi in cui si tratta di ritardo nei pagamenti, la corresponsione degli interessi al saggio legale, oltre il maggior danno, la cui prova è a carico del dipendente; bisogna anche ricordare che spesso i singoli CCNL prevedono il pagamento di una percentuale sostitutiva in caso di ritardo prolungato nel tempo.

Altri effetti in caso di mancato pagamento nei termini delle retribuzioni sono di natura fiscale e previdenziale, nel primo caso si ricorda che l’art. 51 del DPR 917/1986 (TUIR) stabilisce che i redditi da lavoro dipendente sono soggetti a tassazione nella misura effettivamente percepita nell’anno solare di competenza (c.d. “principio di cassa”), unica eccezione si ha, per evidenti ragioni di praticità, per le retribuzioni di competenza dell’anno solare precedente che vengono corrisposte entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Tale norma (c.d. principio di cassa allargato), contenuta sempre nel citato art. 51, consente di mantenere il calcolo della tassazione eseguito dal datore di lavoro sul cedolino di dicembre con la determinazione del conguaglio.

Il problema nasce se si sfora tale data (12.01), in tal caso il reddito percepito diviene imponibile nell’anno solare successivo e, se eseguiti, vanno rideterminati i conguagli; in tale ultimo caso avremo (presumibilmente), per l’anno precedente un rimborso d’imposta e, per l’anno corrente un aggravio dell’imposta, entrambi dovuti alla progressività dell’IRPEF, restando esclusa ogni ipotesi di tassazione separata.

Esaminati gli aspetti fiscali, restano da analizzare quelli previdenziali: il calcolo e la denuncia mensile delle retribuzioni (UNI-EMENS) non viene in alcun modo inficiato dalla mancata corresponsione delle retribuzioni, il calcolo ed il pagamento della contribuzione avviene secondo il principio di competenza, con la conseguenza sul piano pratico di dover sdoppiare il calcolo dei cedolini paga: una prima volta con il solo calcolo dei contributi dovuti, da lavoratore ed azienda, ed una seconda volta con il calcolo delle ritenute applicate. Tutte le info dai Consulenti del lavoro.

Nessun commento:

Posta un commento