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MEDIA-LABOR Srl - News dal mondo del lavoro e dell'economia


domenica 4 ottobre 2015

Cgia di Mestre – Registro telematizzato delle sostanze zuccherine: Obbligo dal 1° ottobre 2015

Cgia di Mestre, Nota del 1° ottobre 2015

L’obbligo, a carico dei produttori, importatori, grossisti ed utilizzatori di sostanze zuccherine, della tenuta di un registro telematizzato, in luogo di quello cartaceo, per la movimentazione delle stesse, è stato prorogato dal 1° luglio al 1° ottobre p. v.

Per quanto riguarda i soggetti obbligati la nota 2 al DM 11/2015 è prevista l’esclusione della tenuta di un registro telematizzato per i laboratori artigiani di produzione utilizzatori di tali sostanze, che erano già esclusi dall’obbligo di detenzione di un registro cartaceo delle sostanze zuccherine secondo quanto disponeva l’art. 28 della Legge 82/2006.

Parimenti sono esclusi i laboratori di produzione, anche se non artigiani, purchè siano annessi ad esercizi di commercio al dettaglio o di somministrazione, gli stessi esercizi di somministrazione ( bar, ristoranti etc. ) e quelli di commercio al dettaglio.

Per i soggetti obbligati le indicazioni per la iscrizione e l’accesso al SIAN, il sistema informativo agricolo nazionale, è lo strumento per la gestione delle comunicazioni telematiche.

Nel caso in cui l’organo di controllo accerti violazioni sanabili relative alla tenuta del registro dematerializzato, si applica la diffida con cui l’interessato è diffidato ad adempiere alle prescrizioni violate entro il termine di venti giorni dalla data di ricezione dell’atto di diffida e ad elidere le conseguenze dannose o pericolose dell’illecito amministrativo.

Possono comunque essere applicate le sanzioni previste dagli art. 35, commi 14, lettere a), b) e c) e 15, della legge 20 febbraio 2006, n. 82 ovvero una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 15.000 euro in caso di mancata tenuta del registro o di inadempienza riguardo l’effettuazione delle prescritte annotazioni sullo stesso.

Se queste ultime vengono registrate con un ritardo non superiore a ventiquattro ore e la movimentazione sia dimostrabile e supportata da idonea documentazione, la sanzione amministrativa pecuniaria e’ ridotta alla meta’.

L'OCSE a imprese e governi: considerare la sicurezza digitale un rischio economico

Garante della Privacy – Nota del 1° ottobre 2015

Soro: massima attenzione alla protezione dei dati, la sicurezza è un asset strategico

Il rischio per la sicurezza digitale dovrebbe essere considerato un problema di ordine economico e non solo tecnologico, e dovrebbe essere integrato nei processi decisionali di ogni organizzazione. Lo sostiene l'OCSE nella nuova Raccomandazione sulla sicurezza digitale e  la gestione del rischio.

Un ambiente digitale globale, interconnesso, aperto e dinamico genera notevoli opportunità economiche, ancora più promettenti se si pensa alla crescente diffusione dell'Internet delle cose e dei Big Data. Tuttavia, Paesi e aziende sono esposti a minacce sempre più sofisticate e crescenti che possono mettere in pericolo la sicurezza delle informazioni e compromettere la prosperità economica e sociale.

La Raccomandazione dell'OCSE sulla Digital Security, adottata nei giorni scorsi, chiede a governi e vertici aziendali di  assumersi la specifica responsabilità della gestione del rischio della sicurezza digitale integrandola nella pianificazione generale.

"E' impossibile poter eliminare totalmente il rischio digitale, ma questa sfida può e deve essere governata in modo efficace" - afferma Antonello Soro, Presidente del Garante privacy. "Il ricorso al cloud computing, lo sviluppo dell'IoT, della sanità elettronica può comportare il rischio di esporre le informazioni di milioni di cittadini ad attacchi informatici, perdite o distruzioni con gravi conseguenze anche finanziarie, sulla competitività e sulla fiducia tra clienti, dipendenti, azionisti. Per questo è necessario che imprese e pubbliche amministrazioni prestino massima attenzione alla protezione dei dati, inserendo la sicurezza digitale tra gli asset strategici dei loro piani di sviluppo".

L'OCSE, la cui ultima Raccomandazione sulla sicurezza digitale risale al 2002, indica otto principi-guida per la gestione del rischio  riferito alla sicurezza digitale, anche con riguardo alla responsabilità dei diversi soggetti, alla cooperazione tra le parti interessate ed al ruolo dell'innovazione. In particolare, l'OCSE raccomanda l'adozione di piani nazionali per individuare le misure utili a prevenire, individuare, affrontare e sanare le conseguenze di incidenti di sicurezza digitale.

Istat - Conto economico trimestrale delle Amministrazioni Pubbliche

Istat, Comunicato Stampa del 1° ottobre 2015

Nel secondo trimestre 2015 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (AP) in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato pari allo 0,9%, inferiore di 0,2 punti percentuali rispetto a quello misurato nel corrispondente trimestre del 2014.

Nella media dei primi due trimestri del 2015 si è registrato un rapporto tra indebitamento netto e Pil pari al 3,2%, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Nel secondo trimestre 2015 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 4,2%, invariata rispetto a quella del secondo trimestre del 2014.

Il saldo corrente è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil del 2,9% (2,7% nel secondo trimestre del 2014).

Nel secondo trimestre 2015, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,3%; la loro incidenza rispetto al Pil è del 49,2%, in flessione rispetto al 49,8% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente. Le uscite correnti sono aumentate dello 0,4% (+0,9% al netto della spesa per interessi), mentre quelle in conto capitale sono diminuite dello 0,1%.

Nei primi due trimestri del 2015 le uscite totali sono risultate pari al 48,9% del Pil (49,4% nel corrispondente periodo del 2014).

Le entrate totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,7% nel secondo trimestre del 2015; la loro incidenza sul Pil è stata del 48,3%, (48,7% nel corrispondente trimestre del 2014). La pressione fiscale è stata pari nel secondo trimestre al 43,2%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nei primi due trimestri del 2015, le entrate totali sono aumentate dello 0,5% in termini tendenziali, con un'incidenza sul Pil del 45,7% (45,9% nel corrispondente periodo del 2014).

-         Prossima diffusione: 8 gennaio 2016

Cdl - Voluntary, Calderone: Ok alla proroga, ma urge nuovo calendario fiscale

Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, Nota del 30 Settembre 2015

Prorogato al 30 novembre l'invio delle domande per la voluntary disclosure, mentre ci sarà tempo fino al 30 dicembre per presentare la relazione illustrativa e le eventuali rettifiche. La proroga, varata con un decreto legge il giorno prima della scadenza, è stata accolta positivamente dai professionisti, ma ha confermato l'esigenza di una razionalizzazione del calendario fiscale, come ha sottolineato sul Sole24Ore la Presidente del Comitato Unitario delle Professioni, Marina Calderone. "Ribadiamo ancora una volta l’improcrastinabile necessità di avviare il tavolo tecnico per la definizione del calendario di tutte le scadenze tributarie - ha dichiarato la Presidente - a partire dalla data di pubblicazione di modelli e istruzioni".

Inps - Indennità di disoccupazione ASpI lavoratori sospesi di cui alla legge 28 giugno 2012, n.92

Inps, Messaggio n.6024 del 30 settembre 2015

OGGETTO: 
Indennità di disoccupazione ASpI lavoratori sospesi di cui alla legge 28 giugno 2012, n.92, articolo 3, comma 17. Abrogazione dal 24 settembre 2015.

Con la pubblicazione del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183) è stato abrogato l’articolo 3, comma 17, della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Di conseguenza - su parere concorde del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – l’Istituto non potrà più erogare prestazioni di “indennità di disoccupazione ASpI per lavoratori sospesi” per le giornate di sospensione intervenute dal 24 settembre 2015, giorno di entrata in vigore del predetto decreto.

Per quanto riguarda le richieste di “indennità di disoccupazione ASpI per lavoratori sospesi”, per periodi che contengono anche le giornate successive al 23 settembre 2015, la procedura INPS, al momento della liquidazione delle suddette indennità, automaticamente prenderà in considerazione solo i periodi fino al 23 settembre 2015, ultimo giorno di vigenza della normativa.

Le richieste di “indennità di disoccupazione ASpI per lavoratori sospesi” potranno essere presentate, al più tardi, fino alla data del 12 ottobre 2015, corrispondente al 20° giorno successivo al 23 settembre 2015 (ultimo giorno utile di sospensione per il quale è possibile erogare l’indennità di disoccupazione ASpI per lavoratori sospesi). Resta fermo il limite di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2015, pertanto, l’Istituto erogherà la prestazione in argomento sulla base della data di presentazione delle richieste entro il predetto limite.

Poletti: aumentano gli occupati, calano i disoccupati e diminuiscono gli inattivi

Ministero del Lavoro, Comunicato Stampa del 30 settembre 2015

Dati Istat agosto 2015: Poletti, oggi tre buone notizie; aumentano gli occupati, calano i disoccupati e diminuiscono gli inattivi

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha rilasciato il seguente commento sui dati Istat relativi ad occupati e disoccupati di agosto 2015:

"Dall'Istat arrivano oggi tre buone notizie: aumentano gli occupati, calano i disoccupati e diminuiscono gli inattivi. Sono tre conferme di una tendenza positiva del mercato del lavoro che si sta consolidando e che si affianca, in modo contestuale, ad altri indicatori dello stesso segno come la crescita del PIL, il forte aumento degli ordinativi per l'industria ed il balzo dell'indice di fiducia di imprese e consumatori con valori vicini a quelli di prima della crisi.

Di particolare rilievo, oltre all'aumento mensile di 69.000 occupati e la conferma della ripresa dell'occupazione a tempo indeterminato, i dati su base annua: 325.000 occupati in più, 162.000 disoccupati e 248.000 inattivi in meno. Tra l'altro, è da segnalare che in questi primi otto mesi dell'anno gli occupati aumentano di 214.000 unità, 145.000 solo negli ultimi tre mesi. Sono dinamiche coerenti con la consistente riduzione dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali, evidenziatasi ad inizio anno e consolidatasi in tutti i mesi seguenti, a testimonianza di come, alla fine di una lunga crisi, le imprese riassorbano, in prima battuta, i lavoratori in cassa integrazione e poi procedono a nuove assunzioni.

I dati odierni dell'Istat sono, insomma, un'altra conferma che la ripresa è una realtà. È necessario sostenerla procedendo speditamente sulla strada delle riforme ed intensificando l'impegno per migliorare la situazione dell'occupazione giovanile. Va in questa direzione il successo del progetto Crescere in Digitale, realizzato nell'ambito di Garanzia Giovani con Google ed Unioncamere: a 20 giorni dall'avvio, sono oltre 26.000 i giovani che si sono già iscritti al progetto che permetterà a 3.000 di loro di effettuare un tirocinio retribuito nelle piccole e medie imprese che si sono già prenotate per far crescere la propria attività con il supporto delle competenze digitali maturate da questi giovani".  

Rete Imprese Italia a Governo: ‘Riforma fiscale incompleta, correttivi in Legge stabilità’

Confartigianato, Comunicato Stampa del 1° ottobre 2015

I principi enunciati nella Legge Delega di Riforma fiscale, che le micro, piccole e medie imprese italiane attendevano da tempo, non sono stati attuati e, pertanto, la riforma fiscale, di fatto, è a tutt’oggi una riforma “monca”. E’ questo, in sintesi, il giudizio che Rete Imprese Italia ha espresso in occasione di un incontro con il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero. Nell’incontro, che si è svolto in un clima positivo, il Viceministro si è reso disponibile a valutare i margini di compatibilità delle richieste e delle proposte in materia di fisco illustrate da Rete Imprese Italia in vista della prossima manovra economica.  In particolare, Rete Imprese Italia chiede di inserire nella prossima legge di stabilità le seguenti misure: istituzione dell’Imposta sul Reddito Imprenditoriale (“IRI”), finalizzata a dare concreti benefici fiscali a chi reinveste nella propria azienda gli utili; la tassazione del reddito delle imprese in contabilità semplificata secondo il “criterio di cassa”; la modifica del regime forfettario introdotto dalla legge di stabilità 2015, con lo scopo di incrementare le soglie di accesso e ridurre l’imposta sostitutiva; la definizione dei criteri che escludono le piccole imprese ed i lavoratori autonomi privi dell’“autonoma organizzazione” dal pagamento dell’IRAP.

 Nel corso dell’incontro, Rete Imprese Italia ha inoltre chiesto al Governo di mantenere l’impegno assunto con il Def di eliminare le clausole di salvaguardia previste per il 2016, un’eventualità che inciderebbe, pesantemente, sulla ripresa dei consumi.

 Nell’ambito dell’annunciata revisione della fiscalità locale e del conseguente prelievo sugli immobili, Rete Imprese Italia ha ribadito la necessità di: semplificare il sistema di tassazione immobiliare, prevedendo un unico tributo – la futura “local tax” – che accorpi IMU e TASI, garantire una tassazione ridotta sugli immobili strumentali all’attività d’impresa, prevedere la totale deducibilità del nuovo tributo dalle imposte dirette (IRPEF/IRES) e dall’IRAP.

 In particolare, in materia di IRAP, Rete Imprese Italia sollecita ulteriori interventi al fine di ridurre l’incidenza dell’imposta soprattutto sulle imprese di minori dimensioni proponendo l’estensione della “no tax area” IRAP attraverso l’incremento della franchigia, innalzando il limite dagli attuali 10.500 euro a 20.000 euro, in favore delle imprese individuali, delle società di persone e dei professionisti. E, sempre in materia di IRAP, prevedere l’esclusione anche del costo del lavoro relativo a contratti a tempo determinato, in primis, quelli concernenti attività a carattere stagionale. Misura che completerebbe il processo di esclusione del costo del lavoro dalla base imponibile.

 Tra le altre richieste illustrate da Rete Imprese Italia, la proroga per il 2016 delle agevolazioni fiscali relative agli interventi di ristrutturazione edilizia, compreso il “bonus mobili”, e di riqualificazione energetica; l’abrogazione del meccanismo dello “split payment” che, oltre a procurare notevoli difficoltà finanziarie a tutte le imprese fornitrici della P.A., risulta anche superfluo a seguito dell’introduzione obbligatoria della fatturazione elettronica nelle transazioni commerciali effettuate nei confronti della P.A.; il ripristino, infine, della precedente misura del 4% della ritenuta applicata dalle banche sui bonifici relativi a detrazioni fiscali in quanto l’attuale ritenuta dell’8% risulta eccessivamente onerosa per le imprese.

Scuola, il 22 novembre la Giornata nazionale della sicurezza. Pronto bando da 40 milioni per ispezioni dei solai

Miur, Comunicato Stampa del 1° ottobre 2015

Si terrà il 22 novembre di ogni anno la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, istituita dalla legge ‘Buona Scuola’. La data è stata definitivamente concordata oggi durante la riunione dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica del Miur, presieduto dal Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. All’incontro hanno potuto partecipare per la prima volta anche le organizzazioni civiche rappresentate questa mattina da Cittadinanzattiva e Legambiente.

La Giornata nazionale ricorrerà nella data dell’anniversario del crollo avvenuto nel 2008 al liceo “Darwin” di Rivoli. Sarà un’occasione di sensibilizzazione negli istituti di tutto il Paese sul tema della sicurezza. Gli studenti saranno coinvolti in progetti e concorsi di idee.

Nella riunione odierna dell’Osservatorio è stata anche annunciata l’imminente pubblicazione, sul sito del Miur, del bando da 40 milioni di euro per le indagini diagnostiche sui solai di almeno 7.000 scuole. Gli Enti locali potranno candidarsi per attivare le indagini attraverso una piattaforma web che sarà messa disposizione nei prossimi giorni insieme al bando.

Inoltre, accogliendo una richiesta dell'Associazione nazionale comuni italiani, è stata decisa la proroga al 31 dicembre 2015 dei termini per l’aggiudicazione provvisoria degli interventi finanziati attraverso lo strumento dei mutui Bei. Tra gli argomenti esaminati anche i tempi e le modalità di aggiornamento dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, pubblicata sul sito del Miur nei mesi scorsi dopo venti anni di attesa.

“Uno strumento fondamentale di trasparenza – ha ricordato il Sottosegretario Faraone – che perfezioneremo grazie alla collaborazione con le scuole, gli enti locali e da oggi grazie anche al contributo delle associazioni che in passato si sono occupate autonomamente di questo monitoraggio. La partecipazione delle associazioni non si esaurirà nelle riunioni che di volta in volta vengono convocate. Vogliamo creare una sinergia costante con chi ha a cuore la sicurezza degli edifici che i ragazzi frequentano”.

Immigrazione: Cgil e Inca a governo, eliminare sovrattassa su permessi di soggiorno

Cgil, Comunicato Stampa del 2 ottobre 2015

02/10/2015 Lamonica e Piccinini scrivono ai ministri Alfano e Padoan e chiedono rispetto sentenza Corte di Giustizia Europea

Il governo intervenga immediatamente per abrogare il decreto 304/2011, che prevede il contributo aggiuntivo da 80 a 200 euro per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno e che è stato definito dalla Corte di Giustizia Europea sproporzionato e di ostacolo alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte di cittadini stranieri. É la richiesta che Cgil e Inca rivolgono all'esecutivo in una lettera inviata questa mattina al Ministro dell'Interno Angelino Alfano e al Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, firmata dalla segretaria confederale Vera Lamonica e dalla presidente del Patronato Morena Piccinini.

Nella missiva si ricorda che "nel 2012 CGIL e Patronato INCA hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio, impugnando il decreto 304/2011 e chiedendone l’annullamento", e che "il Tribunale Amministrativo ha ritenuto necessario un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea". Quest'ultima il 2 settembre scorso, in una "importante sentenza", "ha definito il contributo aggiuntivo da 80 a 200 euro, che dal 2012 è richiesto in Italia per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, sproporzionato e di ostacolo alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte dei cittadini stranieri previste dalle norme europee".

"Ora - si spiega nella lettera - la questione tornerà al Tar del Lazio, il quale si dovrà pronunciare in materia. Appare evidente - sottolineano Cgil e Inca - che comunque la sentenza sarà condizionante per il giudizio del Tribunale Amministrativo e pertanto l’importo del contributo dovrebbe essere comunque rivisto in quanto ora privo delle necessarie basi giuridiche".

"Riteniamo auspicabile - concludono Lamonica e Piccinini - che il Governo intervenga con immediati provvedimenti di modifica della norma, abrogando il Decreto ed eliminando gli importi dovuti dai cittadini stranieri a titolo di ulteriore contributo".

Coldiretti, caro bollette pesa su famiglie e imprese

Coldiretti, Nota del 29 settembre 2015

​L’aumento delle tariffe energetiche pesa su famiglie ed imprese che stanno affrontando un difficile momento di crisi.  E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare gli aumenti di luce e gas che scatteranno da ottobre secondo quanto stabilito dall'Autorita' per l'Energia per il prossimo trimestre con un aggravio per l'elettricita' del 3,4% e per il gas del 2,4%. L’ aumento della spesa energetica in un momento di crisi ha un doppio effetto negativo perché - sottolinea la Coldiretti - riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l'agroalimentare. Il costo dell'energia - conclude la Coldiretti - si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole a partire da quelle che necessitano di riscaldamento come le serre ma anche la trasformazione e la conservazione degli alimenti.

Cna - Aumento finanziamenti imprese. Silvestrini:"Bene, ma le piccole imprese non se ne sono accorte"

Cna, Comunicato Stampa del  29 Settembre 2015

Secondo l’Abi, i finanziamenti alle imprese hanno segnato, nei primi 8 mesi del 2015, un incremento del 15,9% rispetto allo stesso periodo del 2014.

"Bene i dati dell’Abi che indicano una ripresa del credito alle imprese per le nuove erogazioni - ha commentato il Segretario Generale della CNA, Sergio Silvestrini - peccato che le micro e le piccole imprese non se ne siano ancora accorte, tant'è che lo stock dei crediti in essere è ancora molto inferiore a quello di un anno fa. Auspichiamo - ha aggiunto Silvestrini - che la ripresa del credito segnalata dall'Abi possa tradursi presto in un aumento generale dei mezzi finanziari per rafforzare la ripresa in atto".

Cgia di Mestre – Autotrasporto: rimborso accise sul gasolio consumato

CGIA di Mestre, Nota del 1° ottobre 2015

Sul sito web dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è disponibile il software necessario alla compilazione dell’istanza per il rimborso delle accise sul gasolio consumato dalle imprese dell’autotrasporto nel terzo trimestre 2015.

Per quanto attiene ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° luglio e il 30 settembre 2015, la dichiarazione necessaria alla fruizione dei benefici fiscali previsti dalla legislazione vigente dovrà essere presentata dal 1° ottobre ed entro il 31 ottobre 2015 e che, in attuazione dell’art. 61, comma 4, del D.L. n.1/2012, convertito, con modificazioni dalla legge n.27/2012, la misura del beneficio riconoscibile è pari a:

- € 214,18609 per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 1° luglio e il 30 settembre 2015.

a partire dal primo trimestre 2015, c’è la novità dell’esclusione dalla misura dei veicoli “euro 0″ e inferiori, così come previsto dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità).

Confcommercio - Conti pubblici: giù indebitamento e pressione fiscale

Confcommercio, Nota del 1° ottobre 2015

Conto economico trimestrale delle amministrazioni pubbliche diffuso dall'Istat: tra aprile e giugno peso del fisco al 43,2%, in diminuzione dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Deficit/Pil allo 0,9% (-0,2%).

Pressione fiscale in calo nel secondo trimestre: il peso del fisco si è infatti attestato al 43,2%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente. Lo rileva l'Istat nel conto economico trimestrale delle amministrazioni pubbliche. Nello stesso periodo, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,3%; la loro incidenza rispetto al Pil è stata el 49,2%, in flessione rispetto al 49,8% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente. Le uscite correnti sono aumentate dello 0,4% (+0,9% al netto della spesa per interessi), mentre quelle in conto capitale sono diminuite dello 0,1%. Nei primi due trimestri dell'anno le uscite totali sono risultate pari al 48,9% del Pil (49,4% nel corrispondente periodo del 2014). Le entrate totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,7% nel secondo trimestre; la loro incidenza sul Pil è stata del 48,3%, (48,7% nel corrispondente trimestre del 2014). Nei primi due trimestri, le entrate totali sono aumentate dello 0,5% in termini tendenziali, con un'incidenza sul Pil del 45,7% (45,9% nel corrispondente periodo del 2014). Quanto all'indebitamento, il rapporto deficit/Pil nel secondo trimestre è risultato pari allo 0,9%, inferiore di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2014. L'Istat registra per i primi sei mesi del 2015 un indebitamento netto pari al 3,2% del prodotto interno lordo, anche in questo caso in calo (dal 3,5%).

Confindustria - Squinzi: la difesa del Made in è una battaglia di qualità

Confindustria, Nota del 1° ottobre 2015

"Le aziende si stanno impegnando al massimo, ma c'è anche bisogno di avere un po' più di mercato interno", così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ieri a Verona, all'apertura della cinquantesima edizione di Marmomacc.

Squinzi ha detto di apprezzare quanto il Governo, sotto la spinta del viceministro Calenda, sta facendo sul fronte dell'internazionalizzazione: "Abbiamo sempre insistito molto per rafforzare il processo di internazionalizzazione delle imprese e avere una presenza importante sul mercato globale".

Il presidente di Confindustria è tornato poi a insistere sulla necessità di completare il quadro delle riforme, sottolineando la centralità dell'industria: "Se ci sarà una ripresa effervescente potrà venire solo dall'impresa. Questo è un dato di fatto e dobbiamo esserne tutti coscienti".

E poi ha affrontato un altro tema caldo: il made in. "La nostra difesa del made in Italy non è una scelta di retroguardia, ma una battaglia per la qualità, per dare vita e sostanza a un'industria sempre più innovativa e sostenibile".

Aggiungendo che proprio Marmomacc "è una vetrina di questa visione e potrà dare un ulteriore impulso alla filiera marmifera italiana che è un'eccellenza assoluta dell'industria del nostro paese. Questo è uno dei settori più emblematici del made in Italy, siamo ai vertici mondiali grazie alla capacità di innovare e di fare ricerca".

Regolarizzazione capitali, c’è tempo fino al 30 novembre 2015 per aderire alla Voluntary Disclosure

Mef, Comunicato Stampa del 1° ottobre 2015

Regolarizzazione capitali, c’è tempo fino al 30 novembre 2015 per aderire alla Voluntary Disclosure. Con gettito 2015 accertato niente aumenti benzina e acconti IRES e IRAP

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è in vigore il decreto legge che proroga il termine per l’adesione alla Voluntary Disclosure, la procedura che consente di far emergere e regolarizzare i capitali detenuti all’estero. I contribuenti interessati hanno tempo fino al 30 novembre 2015 per presentare l’istanza e fino al 30 dicembre 2015 per completare la presentazione della relativa documentazione. Anche coloro che hanno attivato la procedura prima dell’entrata in vigore del decreto di proroga, possono produrre i documenti e le informazioni necessarie entro il 30 dicembre 2015. Con lo stesso decreto viene evitato l’aumento delle accise sui carburanti per autotrazione, che sarebbe altrimenti scattato dal 30 settembre. L’aumento delle accise, infatti, era previsto come clausola di salvaguardia per la mancata autorizzazione da parte della Commissione europea all’estensione del meccanismo del REVERSE CHARGE per l’Iva al settore della grande distribuzione. La clausola viene quindi disattivata e per compensare gli effetti finanziare negativi per il 2015 (728 milioni) si utilizza una quota del gettito della Voluntary Disclosure, accertato dall’Agenzia delle Entrate per il medesimo anno. Il gettito derivante dalla collaborazione volontaria e accertato dall’Agenzia delle Entrate per il 2015 consente di disinnescare anche un’altra clausola di salvaguardia introdotta dal precedente governo, che avrebbe comportato l’aumento degli acconti ires e irap (671 milioni). In questo caso non si è reso necessario introdurre una specifica norma per la compensazione degli effetti, perché tale disposizione è già contemplata nel decreto legge ‘proroga termini’ dello scorso anno (DL del 31 dicembre 2014 n. 192, convertito dalla legge 27 febbraio 2015 n. 11).