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MEDIA-LABOR Srl - News dal mondo del lavoro e dell'economia


domenica 4 ottobre 2015

Istat - Prezzi al consumo (dati provvisori)

Istat, Comunicato Stampa del 30 settembre 2015

Nel mese di settembre 2015, secondo le stime preliminari, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,3% nei confronti di settembre 2014, con un'accelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto al valore registrato ad agosto (+0,2%).

Il lieve rialzo dell'inflazione è principalmente imputabile all'accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,4%, da +1,9% di agosto) e all'inversione della tendenza di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (+0,8%, da -0,1% del mese precedente). Questi aumenti sono in parte bilanciati dall'ulteriore caduta dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-12,8%, da -10,4% di agosto).

Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione di fondo" sale allo 0,8% (era +0,7% ad agosto); al netto dei soli beni energetici si porta allo 0,9% (da +0,8% del mese precedente).

La diminuzione su base mensile dell'indice generale è da ascrivere principalmente al ribasso - su cui incidono fattori di natura stagionale - dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,0%), parzialmente compensato dall'aumento dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+1,8%).

L'inflazione acquisita per il 2015 scende a +0,1% (era +0,2% ad agosto).

Rispetto a settembre 2014, i prezzi dei beni fanno registrare una flessione pari allo 0,5% (era -0,4% ad agosto), mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi sale allo 0,9% (da +0,7% di agosto). Di conseguenza, rispetto ad agosto 2015, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di tre decimi di punto percentuale.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,6% su base mensile e dell'1,3% su base annua (in accelerazione dal +0,7% di agosto).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto non variano in termini congiunturali e registrano una flessione stabile e pari a -0,3% in termini tendenziali.

Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell'1,6% su base mensile e dello 0,2% su base annua, in rallentamento dal +0,4% di agosto.

-         Prossima diffusione: 14 ottobre 2015

Mise - L’Italia aderisce al brevetto europeo

Ministero dello Sviluppo Economico, Nota del 1° ottobre 2015

L'Italia aderisce al Brevetto europeo con effetto unitario e diventa il 26esimo paese dell'Unione a far parte della cooperazione rafforzata. Lo ha annunciato, ieri, la Commissione europea, ricordando che l'Italia è il quarto maggior mercato europeo in termini di brevetti concessi.

Per maggiori informazioni

-         Visita il sito Ufficio Italiano Brevetti e Marchi:

Agenzia delle Entrate - Servizi online potenziati, adempimenti semplificati

Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 30 settembre 2015

Caf Cisl e Agenzia delle Entrate insieme per promuovere il telematico

Punta a promuovere l’utilizzo dei canali telematici e a incentivare la semplificazione nei rapporti con i contribuenti l’accordo quadro siglato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, e il presidente del Caf Cisl, Pietro Cerrito.

L’obiettivo comune è quello di rafforzare i canali web Civis e Pec per ottimizzare l’utilizzo delle risorse rendendo più facile e veloce l’adempimento da parte dei contribuenti.

Un impegno reciproco – Il Caf Cisl si impegna ad intraprendere iniziative di formazione su tutto il territorio nazionale per promuovere la cultura dell’utilizzo del canale telematico. In particolare, si propone di sensibilizzare le società convenzionate ad adoperare il canale Civis e il servizio Pec. L’Agenzia delle Entrate, a sua volta, si impegna a fornire risposte e assistenza richieste tramite questi due canali entro un termine massimo di 10 giorni lavorativi, oltre che a prevedere le modalità per fornire al rappresentante delle organizzazioni territoriali un appuntamento prioritario, in caso non sia disponibile una modalità telematica per il servizio richiesto o la richiesta tramite Civis o Pec non sia andata a buon fine.

Un osservatorio per monitorare le attività – L’Agenzia e il Caf Cisl hanno istituito un osservatorio, costituito da propri rappresentanti, per monitorare lo stato di avanzamento delle attività intraprese sul territorio in base all’accordo, valutare eventuali problemi nell’erogazione e nella fruizione dei servizi fiscali e individuare le relative soluzioni.

Cdl - Misure urgenti per la finanza pubblica

Cdl, Nota del 30 Settembre 2015

Il Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2015 ha approvato il decreto legge riguardante "Misure urgenti per la finanza pubblica". Si tratta di interventi volti a prorogare dal 30 settembre al 30 novembre il termine di accesso alla procedura della voluntary disclosure, la collaborazione volontaria per la regolarizzazione dei patrimoni detenuti all'estero, e a disattivare la clausola di salvaguardia che dal 30 settembre avrebbe comportato l'aumento dell'accisa sul carburante.

 In particolare, "la proroga della voluntary, in presenza di un numero molto elevato di richieste di adesione pendenti, risponde all’esigenza di riconoscere più tempo per completare gli adempimenti previsti - si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo - tenuto conto delle problematiche di recepimento della necessaria documentazione, anche in ragione del fatto che l’acquisizione richiede il coinvolgimento di soggetti esteri".

 Le rettifiche dell'istanza e tutta la documentazione da allegare potranno essere presentate entro il prossimo 30 dicembre, anche per chi aveva già inviato la domanda entro la scadenza del 30 settembre 2015. Nel nuovo decreto legge si ribadisce, poi, che le regole sulla voluntary disclosure non interferiscono con l’applicazione dei presidi previsti dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

Dal 12 ottobre la nuova rilevazione di customer satisfaction nelle sedi Inail

Inail, New del 30 settembre 2015

Il monitoraggio del livello di soddisfazione dell’utenza rispetto ai servizi offerti dall’Istituto proseguirà fino al 23 ottobre, con la possibilità di una proroga di una o due settimane, anche attraverso i canali web e telefonico. L’obiettivo è la promozione di una strategia orientata alla qualità e al miglioramento continuo

ROMA - Si svolgerà dal 12 al 23 ottobre 2015 negli uffici territoriali dell’Inail la rilevazione periodica di customer satisfaction, l’appuntamento a cadenza annuale finalizzato a conoscere il giudizio dell’utenza e a misurare il grado di soddisfazione rispetto ai servizi forniti dall’Istituto, con l’obiettivo di promuovere una strategia orientata alla qualità e al miglioramento continuo. Sono invitati alla compilazione dei questionari tutti coloro che usufruiscono, o hanno usufruito, dei servizi Inail nell’ultimo anno. Il monitoraggio – oltre al canale “Sportello” – sarà effettuato anche attraverso i canali a distanza del web e del contact center telefonico, con possibilità di una proroga fino a due settimane.

Le modalità di partecipazione.
Nelle sedi territoriali gli utenti delle categorie “aziende” (datori di lavoro, consulenti e associazioni di categoria ) e “lavoratori” (infortunati, tecnopatici, titolari di rendita e patronati) saranno invitati alla compilazione del questionario, disponibile anche in inglese, francese, tedesco e sloveno, e potranno usufruire dell’assistenza del personale incaricato. Il monitoraggio delle opinioni dell’utenza aziende avverrà, invece, via web, attraverso l’invio di un messaggio di posta elettronica contenente un link per la compilazione online del questionario o direttamente dal portale dell’Istituto, tramite un apposito link collocato nel menu di accesso ai servizi online. I lavoratori e i loro rappresentanti saranno, infine, intervistati al telefono dagli operatori del contact center multicanale.

Valutate tutte le prestazioni erogate a livello centrale e locale.
In coerenza con la strutturazione dello scorso anno e con la metodologia di individuazione degli standard di qualità 2015, agli utenti sarà chiesto di esprimere una valutazione in merito ai servizi generali complessivi gestiti a livello centrale (sito istituzionale, servizi online ed erogati dal contact center) e ai servizi di sede (organizzazione e accoglienza degli ambienti, adeguatezza e chiarezza delle informazioni ricevute, disponibilità, competenza e professionalità del personale).

Domande mirate per tipologie di utenza.
Ciascun gruppo di utenza potrà, inoltre, esprimere il proprio giudizio su alcuni servizi specifici: il rapporto assicurativo, i processi di certificazione e verifica e la prevenzione e sicurezza nel caso di datori di lavoro, consulenti e associazioni di categoria; i servizi di sportello, le prestazioni economiche assicurative e quelle sanitarie nel caso dei lavoratori. L’indagine relativa ai servizi del settore Ricerca, certificazione e verifica avrà, anche quest’anno, carattere sperimentale. I risultati, oltre a garantire il monitoraggio della qualità dei servizi erogati, concorreranno a definire la quota del salario accessorio del personale dell’Istituto legata al grado di soddisfazione degli utenti.

Inps - Utilizzo della Posta Elettronica Certificata - PEC

Inps, News del 30 settembre 2015

La Posta Elettronica Certificata o PEC è un sistema di comunicazione simile alla posta elettronica standard a cui si aggiungono caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione.

Il messaggio elettronico ha lo stesso valore di una lettera Raccomandata AR grazie alla ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e di eventuali allegati.

Una trasmissione può essere considerata posta certificata solo se le caselle del mittente e del destinatario sono entrambe caselle di posta elettronica certificata.

I gestori certificano con proprie "ricevute":

-         che il messaggio è stato spedito

-         che il messaggio è stato consegnato.

In passato era possibile inviare da una casella di posta elettronica ordinaria un messaggio agli indirizzi PEC dell’Istituto, dal 12 ottobre prossimo  invece il sistema che gestisce la PEC è impostato in modo da consentire esclusivamente la comunicazione con altri sistemi PEC, pertanto non permette più di recapitare messaggi di posta elettronica ordinaria; un messaggio di posta elettronica ordinaria inviato ad un indirizzo PEC dell’Istituto verrà rifiutato dal sistema che fornirà al mittente una notifica di errore.

"Donne e mercato del lavoro. Un nuovo patto per il Sud per il Paese"

Ministero del Lavoro, Comunicato Stampa del 30 settembre 2015

Ercolano – 28 settembre
"Donne e mercato del lavoro. Un nuovo patto per il Sud per il Paese"

Dichiarazione Sottosegretaria Teresa Bellanova

"Discutere di donne e mercato del lavoro ad Ercolano, mentre contemporaneamente la città si candida a Capitale europea della cultura per il prossimo anno, è un esercizio appassionante e affascinante perché tocchiamo con mano quanta voglia di futuro e di nuova qualità ci sia nel nostro paese e soprattutto nel Sud.

Facilitare l'ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro significa un patto per una qualità del presente e del futuro che stringiamo con tutti coloro che hanno a cuore la qualità della crescita e del lavoro.

Questo per noi è un pezzo rilevantissimo della politica per il lavoro messa in campo con la Riforma. E' innovazione. Non beneficenza, perché le donne italiane – istruite, competenti, altamente qualificate, come tutte le statistiche dimostrano – non ne hanno alcun bisogno. Facilitare il loro ingresso e la loro permanenza nel mercato del lavoro significa aumentare il Pil, generare nuove opportunità di occupazione nell'ambito dei servizi, addirittura contribuire a far crescere il tasso di natalità.

E' con questo spirito che consideriamo le donne al centro dell'azione politica".

Così la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova, a margine della Festa regionale del PD Campania, a Ercolano.

"Abbiamo potenziato e rivoluzionato le misure per il lavoro femminile e la conciliazione – lotta alle dimissioni in bianco, congedi parentali, telelavoro. Misure concrete, strutturali, finanziate adeguatamente. Penso, solo per citarne una, alla promozione della conciliazione tra lavoro e vita privata finanziata nel triennio 2016-2018 con il 10% del Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello. Funzionerà al meglio se aziende e sindacati sapranno adeguatamente utilizzarla, consapevoli della sua rilevanza. Circa 38 milioni nel 2016 e 36 milioni nel 2017: anche così si volta radicalmente pagina.

Donne e Mezzogiorno condividono un destino comune: se la crisi colpisce, ne pagano lo scotto quanto e più degli altri. Se crescono cresce tutto il Paese, in termini di ricchezza, di capitale umano, di sviluppo complessivo. Per questo motivo, con un impegno senza precedenti, a meno di due anni dalla partenza del nuovo ciclo dei Fondi strutturali, già 46 dei 50 programmi della programmazione 2014-2020 sono stati approvati e il Parlamento ha già approvato alcuni degli obiettivi del Fondo Sviluppo e Coesione che, ad oggi, ha una dotazione di 43 miliardi 848 milioni.

Il nostro Paese, e in particolare il Mezzogiorno, hanno già a disposizione le risorse necessarie a programmare. E' il momento di avere lo sguardo lungo, verso i prossimi 5, 10, 20 anni. Una sfida impegnativa, dalla quale nessuno può tirarsi fuori".

Misure urgenti per la finanza pubblica

Decreto Legge n.153 del 30 settembre 2015 (Provvedimento pubblicato nella G.U. 30 settembre 2015, n. 227)

Art.1 - Copertura effetti finanziari negativi mediante utilizzo delle maggiori entrate di cui all'art. 1 della legge n. 186 del 2014
1. All'articolo 1, comma 632, terzo periodo, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo le parole: "misure di deroga," è inserito il seguente periodo: "alla copertura dei relativi effetti finanziari negativi si provvede, per l'anno 2015, con le maggiori entrate di cui all'articolo 1 della legge 15 dicembre 2014, n. 186, attestate dall'Agenzia delle entrate nel medesimo anno sulla base delle richieste di accesso alla procedura di collaborazione volontaria di cui alla medesima legge 15 dicembre 2014, n. 186, acquisite dalla medesima Agenzia, che, pertanto, sono iscritte in bilancio;";

b) conseguentemente, dopo le parole: "con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli" sono soppresse le parole: ", da adottare entro il 30 settembre 2015,";

c) conseguentemente nell'ultimo periodo, penultima parte, la data: "2015" è sostituita dalla data: "2016" e la cifra: "1.716" è sostituita dalla cifra: "728".

Art.2 - Disposizioni in materia di collaborazione volontaria
1. Al decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'articolo 5-quater:

1) il terzo periodo del comma 2 è sostituito dal seguente: "La richiesta di accesso alla collaborazione volontaria rimane irrevocabile e non può essere presentata più di una volta, anche indirettamente o per interposta persona.";

2) il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. La procedura di collaborazione volontaria può essere attivata fino al 30 novembre 2015. L'integrazione dell'istanza, i documenti e le informazioni di cui al comma 1, lettera a), possono essere presentati entro il 30 dicembre 2015. Al fine di assicurare la trattazione unitaria delle istanze e la data certa per la conclusione dell'intero procedimento i termini di decadenza per l'accertamento di cui all'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e all'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nonché i termini di decadenza per la notifica  dell'atto di contestazione ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, che scadono a decorrere dal 31 dicembre 2015, limitatamente agli imponibili, alle imposte, alle ritenute, ai contributi, alle sanzioni e agli interessi relativi alla procedura di collaborazione volontaria e per tutte le annualità e le violazioni oggetto della procedura stessa, sono fissati, anche in deroga a quelli ordinari, al 31 dicembre 2016.";

b) all'articolo 5-quinquies:

1) nel comma 1, dopo la lettera b), è inserita la seguente:

"b-bis) si applicano le disposizioni in materia di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, ad eccezione di quanto previsto dall'articolo 58, comma 6, del medesimo decreto;";

2) al comma 3 le parole: "30 settembre 2015" sono sostituite dalle seguenti: "30 novembre 2015" e dopo le parole: "entro la quale può essere attivata la procedura di collaborazione volontaria" sono aggiunte le seguenti: ", o sino alla data del 30 dicembre 2015 in presenza di integrazione dell'istanza o di presentazione dei documenti e delle informazioni di cui all'articolo 5-quater, comma 1, lettera a)".

2. Ai soli fini della collaborazione volontaria di cui alla legge 15 dicembre 2014, n. 186:

a) le disposizioni di cui all'articolo 5, commi da 1-bis a 1-quinquies del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, nel testo vigente alla data del 30 dicembre 2014, n. 190, continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre 2016;

b) l'ammontare di tutte le prestazioni corrisposte dalla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità Svizzera (LPP), in qualunque forma erogate, sono assoggettate, ai fini delle imposte dirette, su istanza del contribuente, all'aliquota del 5 per cento.

Art.3 - Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Abi - Incontro ABI-Europarlamentari italiani sul sistema bancario

Abi, Comunicato Stampa del 30 settembre 2015

Al centro del dibattito la “rivoluzione bancaria” e la regolamentazione Ue degli ultimi anni

Si è tenuto oggi al Parlamento europeo un incontro sul sistema bancario italiano, promosso da Antonio Tajani, Vicepresidente del Parlamento europeo, e Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari, cui hanno preso parte il Presidente dell'Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli, e il Direttore Generale, Giovanni Sabatini.

Al centro del dibattito, al quale hanno partecipato gli Europarlamentari italiani, la “rivoluzione bancaria” e la regolamentazione finanziaria dell'UE degli ultimi anni, culminata con la creazione dell'Unione bancaria. Durante l’incontro sono stati riconosciuti i progressi delle banche italiane in termini di solidità patrimoniale e di costante supporto ai territori, alle imprese, alle famiglie e si è discusso delle prospettive per la stabilità economica dell'UE.

Il Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha rilevato la necessità di "più Europa, regole comuni e istituzioni forti" per affrontare le sfide di un'economia globalizzata. "Per assicurare stabilità economica nel lungo termine", ha spiegato Tajani, "non sarà sufficiente un Ministro per le Finanze della zona Euro". Secondo Tajani: "dopo l'Unione bancaria e l'Unione dei mercati dei capitali, l'obiettivo deve essere quello di arrivare a un'Unione fiscale, al servizio dell'economia reale e della creazione di occupazione". Tajani ha anche sottolineato l'urgenza di rilanciare la politica industriale europea e risolvere il problema dell'accesso al credito per le PMI. "In questo contesto", ha spiegato Tajani, "le banche devono continuare a sostenere l'economia reale, finanziando start-up, artigiani e piccole e medie imprese".

Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo, ha evidenziato che ”dopo la fase di regolamentazione del settore bancario avviata nel corso della scorsa legislatura è arrivato il momento di una valutazione approfondita della legislazione adottata, alla luce della creazione dell'Unione Bancaria e del meccanismo di supervisione unico". Gualtieri ha spiegato che "la Commissione ECON è attualmente impegnata in questo processo, assicurando un pieno esercizio delle proprie prerogative di controllo nell'implementazione delle misure adottate, in particolare attraverso la regolamentazione di secondo livello. Particolare importanza avrà anche la prima relazione annuale sull'Unione Bancaria, che rappresenterà l'occasione per il Parlamento europeo di identificare le aree di criticità e le sfide poste dalla nuova architettura europea di vigilanza". Gualtieri ha anche ricordato che "il completamento dell'Unione bancaria porta con sé la necessità di affiancare ad essa azioni volte a rilanciare la crescita e lo sviluppo e a rafforzare il governo economico dell’euro, lavorando per una autentica integrazione economica e finanziaria sostenibile nel lungo periodo".

Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, ha sottolineato che “sono fatti la ripresa dei mutui, i nuovi prestiti alle imprese e il rinnovato slancio del credito al consumo. Si tratta di alcune premesse positive. Sta operando una nuova energia delle banche operanti in Italia a sostegno di famiglie e imprese, soprattutto piccole e medie imprese. Le banche agiscono ora in un quadro di maggiore stabilità finanziaria europea, garantita dalla BCE-Sistema Europeo delle Banche Centrali, fra cui la Banca d’Italia, e anche da una rinnovata attenzione del Parlamento Europeo verso i temi della crescita e di una regolamentazione equilibrata e costante”. Patuelli ha ricordato che “Alcune regolamentazioni specifiche – in particolare il cosiddetto SMEs supporting factor, che rappresenta un fattore di riduzione degli assorbimenti patrimoniali per i prestiti alle piccole imprese previsto da Basilea3; la possibile revisione del metodo standard di misurazione del rischio di credito in analisi al Comitato di Basilea; la discussione circa l’introduzione di un possibile requisito patrimoniale sui titoli di Stato dell’area dell’euro - potrebbero dispiegare effetti indesiderati sull’economia, sull’occupazione e sulla finanza pubblica, qualora non ben analizzate e controllate”.

Anac – Trasparenza: pubblicato un comunicato del Presidente

Anac, Nota del 1° ottobre 2015

Pubblicato un comunicato del Presidente dell’Autorità con cui si informa che l’A.N.AC. avvierà, a decorrere dal prossimo 20 ottobre, una specifica attività di vigilanza sull’osservanza degli obblighi di trasparenza in merito alle pubblicazione dei dati dei componenti degli organi di indirizzo e dei soggetti titolari di incarichi dirigenziali e di consulenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati da pubbliche amministrazioni. Nel comunicato si ricorda che per le società e gli enti in argomento è stata adottata la determinazione n. 8 del 17 giugno 2015 “Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici”.

-         Comunicato del Presidente del 1 ottobre 2015:

Confcommercio - Il Governo annulla l'aumento delle accise sulla benzina

Confcommercio, Comunicato Stampa del 29 settembre 2015

Approvata l'estensione della voluntary disclosure, disinnescato l'aumento della benzina che sarebbe scattato dal primo ottobre per far fronte allo stop europeo sul reverse charge dell'Iva.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti legge, uno per la proroga della scadenza per l'adesione alla 'voluntary dislosure' (emersione di beni e capitali detenuti al riparo dal Fisco all'estero e in Italia) e lo stop all'aumento delle accise sui carburanti dal primo ottobre, che sarebbe scattato come clausola di salvaguardia fiscale. Lo ha confermato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, lasciando Palazzo Chigi al termine della breve riunione dei ministri convocata alle nove del mattina. Il ministro ha annunciato anche il via libera a un dl sulla finanza locale, non dando però ulteriori dettagli sui provvedimenti emanati. L'esame del provvedimento era previsto venerdì scorso ma è slittato. Secondo le attese della vigilia, il testo dovrebbe prevedere una proroga al 30 novembre del termine per la presentazione delle domande e al 31 dicembre per l'integrazione della documentazione. L'aumento della benzina era previsto dalla clausola di salvaguardia per il mancato incasso dei 728 milioni dell'estensione del reverse charge alla grande distribuzione, l'inversione del versamento Iva bocciato da Bruxelles. Il governo conta di utilizzare proprio il gettito accertato dall'Agenzia delle Entrate della disclosure per evitare l'aumento delle accise sui carburanti, in programma dal 1° ottobre. Per ora, dalla voluntary non era stato indicato un gettito stimato ma nella nota di aggiornamento del Def sono entrati 671 milioni per far fronte agli impegni del Milleproroghe.

venerdì 2 ottobre 2015

Turismo: "Energy checkUp" per le Pmi

Unioncamere, Comunicato Stampa del 2 ottobre 2015

Partono da Ancona, Varese e Monza gli InfoDay sul progetto diretto alle imprese del turismo e del commercio al dettaglio

 Quasi la metà delle imprese ricettive utilizza lampadine a basso consumo, oltre il 40% cerca di evitare sprechi d’acqua con l’ausilio di sensori per l’erogazione, tutte si adoperano per realizzare una buona raccolta differenziata, oltre il 90% mette in atto politiche dirette alla clientela e al personale di sensibilizzazione ai temi ambientali.

Ma se le imprese ricettive manifestano già una certa sensibilità ai temi della sostenibilità, come mostrano i dati di una indagine effettuata da Unioncamere su un campione di 4mila operatori turistici rappresentativi del settore, la possibilità di “misurare” il dispendio d’energia della propria impresa e di adottare, se necessario, politiche ulteriori di contenimento dei costi è offerta dal progetto europeo Pmi Energy CheckUp.

Si tratta dell’iniziativa cofinanziata dalla Commissione Europea attraverso il programma Energia Intelligente per l’Europa il cui l’obiettivo è incoraggiare ad azioni di efficienza energetica gli operatori dei settori alberghi, ristoranti, bar, fast-food, vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non.

Confcommercio su dati Istat: segnali confermano consolidamento della ripresa

Confcommercio, Comunicato Stampa del 30 settembre 2015

Le informazioni disponibili negli ultimi giorni evidenziano il consolidarsi della ripresa avviatasi alla fine del 2014, che sta gradualmente riportando l'economia italiana sui livelli di inizio 2013 e generando riflessi positivi anche sul mercato del lavoro. Infatti, l'incremento mensile degli occupati, il terzo consecutivo, e la graduale riduzione dei disoccupati, anche grazie alla fisiologica tendenza al ritorno sul mercato di figure meno attive nei periodi di crisi, come donne e giovani, testimoniano una accelerazione delle dinamiche occupazionali: questo il commento di Confcommercio ai dati Istat di oggi su occupati e disoccupati.

Considerando i mesi di massimo e minimo del numero di occupati, cioè aprile 2008 e settembre 2013, periodo nel quale sono stati persi un milione e 68mila occupati - prosegue la nota - oggi il recupero è pari a 432mila unità, pari al 40,4% della perdita complessiva, fenomeno che consentirebbe di superare i 23 milioni di occupati tra meno di 3 anni. Se, invece, i ritmi di crescita dell'occupazione dovessero rispecchiare quanto accaduto nell'ultimo trimestre, questo obiettivo sarebbe raggiunto prima della fine del 2016.

Sul fronte dei prezzi, dove peraltro la diminuzione rilevata a settembre era largamente attesa, in considerazione di alcuni fattori stagionali e del calo dei prezzi dei prodotti petroliferi, il permanere di dinamiche inflazionistiche contenute rappresenta, in questo contesto, un ulteriore segnale positivo.

E' dunque evidente – conclude Confcommercio – che una bassa inflazione associata ad aumenti dei livelli occupazionali è una delle condizioni indispensabili attraverso le quali i redditi delle famiglie possono tornare a crescere sostenendo i consumi che rappresentano la chiave per rendere sempre più solida e duratura la ripresa, ancora debole e soggetta a rischi di varia natura.

Istat - Indicatori mensili sugli occupati dipendenti e indipendenti

Istat, Comunicato Stampa del 30 settembre 2014

Per una maggiore integrazione delle informazioni statistiche sul mercato del lavoro, in questo comunicato stampa l’Istat fornisce per la prima volta indicatori mensili sugli occupati dipendenti e indipendenti. Inoltre, rende disponibili nella nota metodologica gli intervalli di confidenza dei principali indicatori non destagionalizzati.

Dopo la crescita di giugno (+0,1%) e di luglio (+0,3%), ad agosto 2015 la stima degli occupati cresce ancora dello 0,3% (+69 mila). Tale crescita è determinata dall'aumento dei lavoratori alle dipendenze (+70 mila), in prevalenza a termine (+45 mila). Il tasso di occupazione aumenta di 0,2 punti percentuali, arrivando al 56,5%. Su base annua l'occupazione cresce dell'1,5% (+325 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,9 punti.

La stima dei disoccupati ad agosto diminuisce dello 0,4% (-11 mila). Il tasso di disoccupazione cala di 0,1 punti percentuali, proseguendo il calo del mese precedente (-0,5 punti) e arrivando all'11,9%. Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 5,0% (-162 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 0,7 punti.

Dopo il calo di giugno (-0,4%) e la crescita di luglio (+0,6%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce nell'ultimo mese dello 0,6% (-86 mila persone inattive), tornando al livello di giugno. Il tasso di inattività, è pari al 35,6%, in calo di 0,2 punti percentuali. Su base annua l'inattività è in calo dell'1,7% (-248 mila persone inattive) e il tasso di inattività di 0,5 punti.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo giugno-agosto 2015 il tasso di occupazione cresce (+0,2 punti percentuali), mentre calano il tasso di disoccupazione (-0,2 punti) e il tasso di inattività (-0,1 punti).

- Prossima diffusione: 30 ottobre 2015

giovedì 1 ottobre 2015

Jobs Act: una nuova procedura contro le dimissioni “in bianco”

Il Decreto Legislativo n.151 del 14 settembre 2015, recante, nell’ambito dell’attuazione del Jobs Act, alcune disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti relativi alla gestione dei rapporti di lavoro ha interamente riscritto le procedure inerenti alle dimissioni.
A partire dal 23 novembre 2015, infatti, le dimissioni e le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro dovranno essere effettuate, a pena di inefficacia, esclusivamente attraverso modalità telematiche su appositi moduli che il Ministero del Lavoro è chiamato ad elaborare nei prossimi giorni, rendendoli disponibili sul sito www.lavoro.gov.it. Detti moduli dovranno poi essere  trasmessi al datore di lavoro e alle competenti Direzioni territoriali del lavoro.
Sul punto, va precisato che la trasmissione dei moduli potrà avvenire anche per il tramite dei patronati, delle organizzazioni sindacali nonché degli enti bilaterali e delle commissioni di certificazione.
Entro i successivi sette giorni il lavoratore avrà poi la  facoltà di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale.
Salvo che il fatto costituisca reato, il datore di lavoro che alteri i moduli  è punito con la sanzione amministrativa da euro 5.000 ad euro 30.000.
Per espressa dizione del legislatore resteranno escluse dalla nuova procedura le dimissioni rese nell’ambito del lavoro domestico nonché quelle  siglate nelle sedi preposte alle rinunce e transazioni ex art.2113 c.c. o avanti alle commissioni di certificazione di cui all’articolo 76 del decreto legislativo n.276 del 2003.

Dott. Valerio Pollastrini