Le comunicazioni di irregolarità dell’Agenzia delle Entrate
alle società dei capitali diventano ancora più veloci ed efficienti. Grazie
all’utilizzo della Posta elettronica certificata (Pec), l’Agenzia rende più
rapido ed efficace il dialogo con i contribuenti. A partire da oggi e nelle
prossime settimane saranno inviate via Pec circa 200mila comunicazioni di
irregolarità, emerse dal controllo automatizzato delle dichiarazioni, destinate
alle società di capitali che hanno utilizzato il modello Unico SC.
Con le stesse modalità, nei prossimi mesi saranno poi
inviate anche le comunicazioni relative agli altri modelli di dichiarazioni
presentate dalle medesime società.
Ai nastri di partenza circa 200mila comunicazioni tramite
Pec - L’Agenzia delle Entrate trasmetterà nelle prossime settimane tramite
Posta elettronica certificata 200mila comunicazioni di irregolarità alle
società di capitali che hanno presentato il modello Unico SC per l’anno
d’imposta 2013. L’invio delle comunicazioni via Pec sostituisce quello
ordinario effettuato tramite raccomandata con avviso di ricevimento, che viene
comunque mantenuto nell’ipotesi in cui l’invio con la Pec non dovesse andare a
buon fine o in caso di anomalie riscontrate nell’elenco degli indirizzi
contenuto nell’indice nazionale indirizzi di Pec istituito dal Ministero dello
Sviluppo Economico (INI-PEC).
Le comunicazioni saranno inviate dalle seguenti caselle Pec
dell’Agenzia:
Si precisa che tali caselle sono attive solo per gli invii
e, di conseguenza, le eventuali richieste di chiarimento in merito alle
comunicazioni in argomento potranno essere effettuate tramite gli ordinari
canali di assistenza messi a disposizione dall’Agenzia, tra cui il servizio
telematico Civis.
Pec, velocità e risparmio per l’Amministrazione e i
cittadini - Con la Posta elettronica certificata, i cittadini riceveranno più
velocemente le comunicazioni del Fisco e l’Agenzia potrà abbattere i costi di
spedizione, con un notevole risparmio per il bilancio dello Stato.

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