Dichiarazione della
Sottosegretaria Teresa Bellanova
"La lunga crisi economica e il difficile percorso verso
la ripresa chiedevano con urgenza di intraprendere riforme strutturali capaci
di incidere sia sul mercato del lavoro che sul sistema di protezione sociale.
C'era bisogno di far fronte alle difficoltà e garantire una maggiore resilienza
delle nostre economie.
Il 2016 si apre con prospettive di crescita ma anche con
fattori di rischio e problematiche ancora da affrontare. Ecco perché a Parigi
abbiamo espresso l'auspicio di un rafforzamento dell'azione comune tra i Paesi
dell'Ocse: dare continuità all'impegno già sottoscritto nell'ambito dei paesi
del G20 e dell'Unione Europea al fine di contrastare il disagio dei giovani e
delle fasce più deboli del mondo del lavoro".
Così la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova a margine
del Consiglio OCSE dei ministri del Lavoro nel quale ha rappresentato il
Governo italiano.
"Alcuni degli argomenti chiave posti alla nostra
attenzione dall'OCSE sono a nostro avviso di cruciale importanza per il futuro.
L'OCSE ha già contribuito ad evidenziare tra l'altro come un eccessivo livello
delle diseguaglianze costituisca un freno per lo sviluppo e per la crescita.
In questi due preziosi giorni di confronto è emersa la
necessità di mettere in campo modelli e pratiche che siano in grado di tutelare
i cittadini dagli effetti delle crisi economiche globali e di durata
imprevedibile: il costo sociale di questi eventi non può ricadere sulle loro
spalle.
Per fare questo è indispensabile costruire mercati del
lavoro trasparenti, inclusivi e accessibili a tutti, in particolare a donne e
giovani. È necessario intervenire sulla qualità del lavoro, costruendo modelli
che consentano di conciliare tempi di vita e di lavoro, eliminando i divari
retributivi, tutelando la sicurezza e promuovendo un mercato del lavoro capace
di accogliere le nuove competenze.
Nel nostro Paese, siamo già intervenuti su molti di questi
aspetti e ora stiamo registrando diversi
segnali di ripresa, non ultimo un sensibile calo del tasso di disoccupazione,
anche giovanile. Sono dati che delineano un'inversione di tendenza, dopo circa
sette anni di recessione.
Ed è grazie all'intervento di riforma che il Governo
italiano ha completato nel 2015, con
l'attuazione del Jobs Act, e con le misure inserite nella Legge di Stabilità.
Abbiamo introdotto norme volte a combattere il fenomeno
della precarietà lavorativa e, al 2014, è aumentato il peso dei nuovi rapporti
che si collocano nelle fasce retributive superiori ai 1.500 euro ma il nostro
impegno riformatore agisce su più fronti contestualmente e non canta vittoria
una volta per tutte.
Nella Dichiarazione dei Ministri approvata questa mattina,
abbiamo ribadito l'impegno a sostenere le fasce più deboli del mercato del
lavoro, soprattutto i giovani, lavorando su una strategia a lungo termine, che
tenga conto dei mutamenti tecnologici, socio-demografici e ambientali, che
faccia attenzione all'importanza delle buone relazioni industriali e che sappia
lavorare e confrontarsi con la diversità: età, identità, provenienze, contesti
socio-familiari, condizioni individuali e di salute.
Puntiamo a innescare un circolo virtuoso tra lavoro, salute
e produttività."

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