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venerdì 15 gennaio 2016

Consiglio dei Ministri Ocse: Bellanova, rinnovato l'impegno comune per un mercato del lavoro equo e inclusivo

Ministero del Lavoro, Comunicato Stampa del 15 gennaio 2016

  Dichiarazione della Sottosegretaria Teresa Bellanova

"La lunga crisi economica e il difficile percorso verso la ripresa chiedevano con urgenza di intraprendere riforme strutturali capaci di incidere sia sul mercato del lavoro che sul sistema di protezione sociale. C'era bisogno di far fronte alle difficoltà e garantire una maggiore resilienza delle nostre economie. 

Il 2016 si apre con prospettive di crescita ma anche con fattori di rischio e problematiche ancora da affrontare. Ecco perché a Parigi abbiamo espresso l'auspicio di un rafforzamento dell'azione comune tra i Paesi dell'Ocse: dare continuità all'impegno già sottoscritto nell'ambito dei paesi del G20 e dell'Unione Europea al fine di contrastare il disagio dei giovani e delle fasce più deboli del mondo del lavoro".

Così la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova a margine del Consiglio OCSE dei ministri del Lavoro nel quale ha rappresentato il Governo italiano.

"Alcuni degli argomenti chiave posti alla nostra attenzione dall'OCSE sono a nostro avviso di cruciale importanza per il futuro. L'OCSE ha già contribuito ad evidenziare tra l'altro come un eccessivo livello delle diseguaglianze costituisca un freno per lo sviluppo e per la crescita.

In questi due preziosi giorni di confronto è emersa la necessità di mettere in campo modelli e pratiche che siano in grado di tutelare i cittadini dagli effetti delle crisi economiche globali e di durata imprevedibile: il costo sociale di questi eventi non può ricadere sulle loro spalle.

Per fare questo è indispensabile costruire mercati del lavoro trasparenti, inclusivi e accessibili a tutti, in particolare a donne e giovani. È necessario intervenire sulla qualità del lavoro, costruendo modelli che consentano di conciliare tempi di vita e di lavoro, eliminando i divari retributivi, tutelando la sicurezza e promuovendo un mercato del lavoro capace di accogliere le nuove competenze.

Nel nostro Paese, siamo già intervenuti su molti di questi aspetti e ora stiamo  registrando diversi segnali di ripresa, non ultimo un sensibile calo del tasso di disoccupazione, anche giovanile. Sono dati che delineano un'inversione di tendenza, dopo circa sette anni di recessione.

Ed è grazie all'intervento di riforma che il Governo italiano ha completato nel 2015,  con l'attuazione del Jobs Act, e con le misure inserite nella Legge di Stabilità.

Abbiamo introdotto norme volte a combattere il fenomeno della precarietà lavorativa e, al 2014, è aumentato il peso dei nuovi rapporti che si collocano nelle fasce retributive superiori ai 1.500 euro ma il nostro impegno riformatore agisce su più fronti contestualmente e non canta vittoria una volta per tutte.  

Nella Dichiarazione dei Ministri approvata questa mattina, abbiamo ribadito l'impegno a sostenere le fasce più deboli del mercato del lavoro, soprattutto i giovani, lavorando su una strategia a lungo termine, che tenga conto dei mutamenti tecnologici, socio-demografici e ambientali, che faccia attenzione all'importanza delle buone relazioni industriali e che sappia lavorare e confrontarsi con la diversità: età, identità, provenienze, contesti socio-familiari, condizioni individuali e di salute.

Puntiamo a innescare un circolo virtuoso tra lavoro, salute e produttività."

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