
L’evento, al quale hanno partecipato più di 300 imprenditori
oltre a diverse autorità, si è aperto con l’intervento del presidente della CNA
torinese, Nicola Scarlatelli.
“L’appello che
vogliamo lanciare oggi alle istituzioni locali, Città metropolitana e Regione
Piemonte è di riportare il lavoro al centro dell’agenda politica. E vogliamo
riaffermare con forza un concetto da noi più volte ripetuto: sono le imprese a
creare il lavoro”, ha affermato Scarlatelli, che ha concluso con una battuta
significativa: “Aiutare le imprese non è
peccato”.
Nel corso della tavola rotonda, il Segretario della CNA di
Torino, Paolo Alberti, ha rivendicato il ruolo di artigiani e piccole imprese.
“Essere riconosciuti per quello che siamo e facciamo è estremamente importante:
e questo è mancato. Nel Piano strategico di Torino nuovamente si è parlato solo
di Fiat e delle vetrine del centro. C’è
bisogno di una rottura con la politica del passato perché oltre la metà
del lavoro dipendente a tempo indeterminato nel manifatturiero torinese è generato da imprese con meno di
venti addetti”, ha affermato Alberti. Al quale ha replicato il Sindaco di
Torino, Piero Fassino. “Se Mirafiori
torna a produrre, tutto l’indotto torna a produrre, non ha senso quindi
contrapporre le imprese - ha risposto Fassino - Nel metodo comunque accolgo la
richiesta di un tavolo con le associazioni imprenditoriali. Nessuna città può
vivere solo di turismo e cultura e non c’è sistema industriale che prescinda da
quello artigiano”.
Nessun commento:
Posta un commento