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martedì 30 settembre 2014

Rientro in servizio prima della scadenza della malattia

Nel Messaggio n.6973 del 12 settembre 2014, l'Inps ha chiarito  che, in caso di rientro anticipato dalla malattia, il lavoratore è tenuto a fornire all’azienda un certificato medico di rettifica dell’originaria prognosi.

La nota è rivolta a tutti i dipendenti che, consideratisi guariti dalla malattia, intendano
riprendere  il lavoro prima della data preventivata dal  medico curante.

Come detto, l’Istituto ha specificato che il rientro in servizio anticipato potrà essere consentito in solo in presenza di un certificato medico di rettifica dell’originaria prognosi.

Con riferimento al pubblico impiego, l’Inps ha ricordato che, ai sensi del D.Lgs. n.165 del 30 marzo 2001 (1), l’assenza per malattia dei lavoratori alle dipendenze della Pubblica Amministrazione deve  essere attestata mediante certificato medico inoltrato per via telematica, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente per il settore privato.

Dopo aver ribadito che, in applicazione dell’art.2087 c.c., il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure  necessarie per la tutela dell’integrità fisica  dei dipendenti, il Messaggio ha sottolineato come allo stesso non sia dato conoscere la diagnosi della malattia. Il datore di lavoro, infatti, può solo  disporre dell’attestato dell’evento morboso e di quello relativo ai giorni di assenza accordati dal medico.

Proprio per la suddetta impossibilità di  conoscere diagnosi ed effettivo contenuto incapacitante della malattia, l’Istituto ha precisato come, parimenti, il  datore di lavoro non sia in grado di valutare se ed in quale misura il dipendente – che desideri rientrare in servizio anticipatamente rispetto alla prognosi formulata nel certificato prodotto – abbia effettivamente recuperato le proprie energie psicofisiche, tali da preservare se stesso e l’ambiente aziendale da eventuali rischi connessi ad una capacità di impegno non completamente riacquisita.

Diversamente, il datore di lavoro non potrebbe ottemperare agli obblighi impostigli dalle  normative  in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Queste, in sostanza, le motivazioni che hanno indotto l’Inps a disporre, a carico del dipendente assente per malattia, che intendesse riprendere anticipatamente il lavoro, l’onere di munirsi di  un certificato medico di rettifica dell’originaria prognosi.

Valerio Pollastrini

1)      – Testo Unico sul pubblico impiego;

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