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lunedì 1 aprile 2013

Contributi in favore delle madri lavoratrici per asili nido e baby sitter


Nella circolare n.48 del 28 marzo 2013, l'Inps ha illustrato le disposizioni per le madri lavoratrici, inerenti alla corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per far fronte agli oneri degli asili nido.

Si tratta delle misure introdotte dalla legge n.92/2012 (Riforma del lavoro) per favorire l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro ed il sostegno alla genitorialita'.

Nel triennio 2013-2015, al termine del congedo di maternita' e in alternativa al congedo parentale, sarà possibile richiedere dei voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero un contributo per sostenere le spese della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, da utilizzare negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio, per un massimo di sei mesi.

Nel decreto ministeriale del 22 dicembre 2012, sono stati definiti i criteri di accesso e le modalita' di utilizzo del contributo per l'acquisto dei servizi per l'infanzia. Tale La prestazione verra' erogata nel limite di spesa annuo di 20 milioni di euro.

 
Ambito di applicazione

La circolare ha chiarito che il contributo puo' essere richiesto anche nel caso in cui la lavoratrice abbia gia' usufruito in parte del congedo parentale facoltativo.

Possono accedervi solo le madri, anche adottive o affidatarie, sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla gestione separata, per i bambini gia' nati (o entrati in famiglia o in Italia) o quelli la cui data presunta del parto e' fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda.

Con riferimento alla Gestione Separata, le destinatarie della prestazione sono tutte le lavoratrici, comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate e, pertanto, tenute al versamento della contribuzione piena.

 Le lavoratrici potranno accedere al beneficio anche per più di un figlio presentando diverse domande.

La domanda potra' essere presentata anche dalla gestante che, in caso di gravidanza gemellare avrà la facoltà di presentare una specifica richiesta per ogni nascituro.

Sono invece escluse dalla prestazione le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione, come le coltivatrici dirette, mezzadre e colone, le artigiane ed esercenti attivita' commerciali, le imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne.

Sono altresì escluse:

1) Le lavoratrici esentate dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati;

2) Le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le politiche relative ai diritti ed alle pari opportunita'.


Misura e durata del beneficio

Il contributo di 300,00 euro potrà essere erogato per un massimo di 6 mesi, divisibile solo per frazioni mensili,  e comporta  la rinuncia alla fruizione del congedo parentale,

Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.

Le lavoratrici iscritte alla gestione separata potranno avere accesso al contributo per un periodo massimo di tre mesi.
 

Modalità di erogazione del beneficio

Il beneficio in commento consiste nel contributo economico per il pagamento del servizio di baby-sitting ovvero per il pagamento di strutture eroganti servizi per l’infanzia.

La prestazione per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati verrà erogata attraverso il pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dell’importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

Per i servizi di baby-sitting verrà invece erogato il pagamento attraverso il sistema dei buoni lavoro. L’Istituto pertanto erogherà 300 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.
 

Ritiro dei voucher

I voucher consegnati alle beneficiarie sono unicamente quelli cartacei. La madre lavoratrice potrà ritirarli presso la sede Inps territorialmente competente.

I voucher verranno ritirati in un’unica soluzione. La beneficiaria potrà scegliere, in alternativa, il ritiro parziale  con cadenza mensile.

Nel rispetto delle modalità di utilizzo dei buoni lavoro, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby-sitting la madre è tenuta ad effettuare la comunicazione preventiva di inizio della prestazione, indicando sia il proprio codice fiscale che quello della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e fine dell’attività lavorativa, attraverso i seguenti canali:

-         Il contact center Inps/Inail (tel. 803.164, gratuito da telefono fisso, oppure, da cellulare il n.06164164, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

-         Il numero di fax gratuito Inail 8’’.657657, utilizzando il modulo presente sul sito dell’Inail;

-         Il sito www.inail.it / Sezione “Punto cliente”;

-         La sede Inps

In caso di annullamento della prestazione per le date previste o di modifica delle suddette date, dovrà essere effettuata, con le stesse modalità, nuova comunicazione di variazione all’Inail/Inps tramite gli stessi canali sopra indicati.

Al termine della prestazione lavorativa, la madre lavoratrice – prima di consegnare alla baby-sitter i voucher – dovrà provvedere ad intestarli, scrivendo su ciascun buono lavoro, negli appositi spazi, il proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il periodo della relativa prestazione e convalidando il buono con la propria firma.

La baby sitter, esibendo un valido documento di riconoscimento, potrà riscuotere il corrispettivo dei buoni lavoro ricevuti  presso qualsiasi ufficio postale, entro e non oltre i 24 mesi dalla data di emissione del voucher.

 
Formazione dell’elenco delle strutture della rete pubblica e private accreditate eroganti servizi per l’infanzia

Il contributo per la fruizione dei servizi per l’infanzia erogati dalle strutture della rete pubblica e  da quelle private accreditate, potrà essere erogato esclusivamente se il servizio viene svolto da una struttura scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti in un apposito elenco gestito dall’Istituto.

Tale elenco viene formato in base alle adesioni delle strutture stesse ad apposito bando, e viene pubblicato sul sito web istituzionale (www.inps.it) , affinché le lavoratrici possano preventivamente consultarlo al fine di effettuare l’iscrizione del bambino alla struttura prescelta, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio.

 
Accesso al contributo da parte delle lavoratrici

Per accedere al contributo le lavoratrici devono presentare domanda telematica all’Istituto, il quale, nei limiti della copertura finanziaria pari a 20mila euro per ciascun anno, provvederà a redigere una graduatoria delle lavoratrici ammesse a tale beneficio.

La graduatoria sarà definita tenendo conto dell’ISEE.

 
Pubblicazione del Bando per accedere al contributo

L’Istituto sul proprio sito web comunicherà la pubblicazione del bando per l’assegnazione dei benefici in commento. Nell’avviso pubblico verranno stabiliti i tempi e le modalità di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri, nonché tutte le informazioni relative alla procedura concorsuale e gli adempimenti conseguenti alla formazione della graduatoria.

 
Presentazione della domanda

La domanda dovrà essere presentata all’Inps esclusivamente attraverso il sito web istituzionale, accedendo direttamente tramite Pin dispositivo.

Il servizio di invio delle domande è disponibile nel portale www.inps.it attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione Pin – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto di servizi per l’infanzia.

 
In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:

a)     Indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura nella quale la lavoratrice ha effettuato l’iscrizione del minore;

b)    Indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;

c)     Dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;

d)    Dichiarare di aver presentato la dichiarazione Isee valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione Isee ha validità di un anno dall’attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.

 
Formazione e pubblicazione della graduatoria

La graduatoria sarà definita tenendo conto dell’ISEE – Indicatore della Situazione Economica, secondo l’ordine di presentazione della domanda.

La graduatoria sarà pubblicata sul sito www.inps.it entro 15 giorni dalla scadenza del bando.

L’Istituto provvederà  ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.

Valerio Pollastrini

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