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domenica 24 marzo 2013

Il diritto alla pensione di inabilita' e' condizionato al reddito familiare


Nella sentenza n.7320 del 22 marzo 2013, la Corte di Cassazione ha confermato che per accedere alla pensione di inabilita' è necessario tenere conto non soltanto del reddito del richiedente ma anche di quello del coniuge.

La pronuncia in commento nasce in seguito ad una sentenza con la quale la Corte di Appello di Roma aveva escluso il diritto di una donna alla prestazione previdenziale per inabilita'.

La ricorrente aveva sostenuto il diritto, confermato da alcuni precedenti, di beneficiare di questa particolare pensione in virtu' del requisito del solo reddito personale.

La Suprema Corte, nel confermare la sentenza di secondo grado, ha chiarito che le differenti interpretazioni giurisprudenziali del passato sono ormai state superate. In seguito alla specifica modifica legislativa del 2007, il reddito familiare costituisce il necessario parametro di riferimento  per la prestazione richiesta, destinata non gia' ad integrare il minor reddito dalle condizioni soggettive della persona invalida, ma a fornire all'individuo un minimo di sostentamento per assicurarne la sopravvivenza.

La Cassazione ha concluso ribadendo che la richiesta della pensione di inabilita' deve essere respinta nel caso in cui i redditi familiari, complessivamente considerati, superino il limite indicato dalla normativa di riferimento.

Valerio Pollastrini

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