Per il biennio 2016-2017 un terzo del settore bancario
incrementerà gli investimenti e oltre la metà manterrà inalterato il budget.
Nei prossimi due anni le banche italiane innoveranno a 360°
la intranet aziendale, strumento sempre più imprescindibile della vita
lavorativa del personale in banca. La intranet, infatti, racchiude servizi
aziendali, di comunicazione e di condivisione della conoscenza, e grazie alle
evoluzioni organizzative e all’innovazione tecnologica, diventerà il motore a
supporto della banca che cambia e si rinnova.
Questo è il principale risultato dell’attività di ricerca
condotta dall’Osservatorio smart intranet e workspace innovation, coordinato da
ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca, in collaborazione con
la School of management del Politecnico di Milano. Lo studio è stato realizzato
coinvolgendo 24 intranet manager di diverse banche/gruppi bancari operanti in
Italia, che rappresentano circa il 73% del settore in termini di dipendenti.
Secondo la ricerca nel biennio 2016-2017, il 33,3% delle
banche italiane intervistate ha previsto di incrementare gli investimenti per
le intranet, mentre più della metà intende mantenere inalterato il budget
rispetto all’ultimo anno (58,3%).
Per quanto riguarda i servizi a supporto dell’operatività,
le procedure bancarie rappresentano la categoria più diffusa e integrata nella
Intranet aziendale (95,8% del campione). Si registra un livello di presenza
elevato anche per la comunicazione interna (82,9%); il catalogo di prodotti e
servizi (83,4); la gestione della compliance (54,2%). Secondo la ricerca, nel
2016 il ruolo giocato dalle intranet nella gestione dei processi delle banche
sarà ancora più strategico: quasi la metà dei gruppi intervistati, infatti,
pensa di svilupparle ulteriormente a supporto delle attività commerciali, di
marketing e nell’ambito del servizio clienti e delle operazioni finanziarie e
creditizie.
Sul fronte della “mobilità”, le intranet delle banche sono accessibili
ai dipendenti a ogni orario e da qualunque luogo e dispositivo, rispettivamente
nel 41,7% e nel 33,3% dei gruppi del campione. Proprio su questa caratteristica
è rivolta in particolare l’attenzione del settore che punta a potenziare
ulteriormente l’accessibilità in mobilità alla intranet aziendale (oltre l’80%
del campione).

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