L’intesa, di durata quinquennale, prevede la realizzazione
di iniziative congiunte, dallo sviluppo di metodologie e strumenti per
migliorare i livelli di prevenzione all’individuazione di percorsi basati su
obiettivi prioritari comuni e metodologicamente condivisi, supportati da
strategie basate sulle evidenze
ROMA - Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il
presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Sergio
Chiamparino, e il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, hanno sottoscritto
un accordo quadro di collaborazione di durata quinquennale, che prevede la
realizzazione di iniziative congiunte volte a promuovere la salute e la
sicurezza sul lavoro.
Interventi misurabili
in termini di processo e di risultato.
Tra gli obiettivi dell’accordo, lo sviluppo di metodologie e
strumenti destinati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro e l’individuazione di percorsi di prevenzione basati su
obiettivi prioritari comuni e metodologicamente condivisi a livello centrale,
regionale e locale, supportati da strategie e azioni evidence based e
caratterizzati da interventi sostenibili e misurabili in termini di processo e
di risultato.
Previsto anche il
supporto tecnico ai Piani di prevenzione.
È previsto, inoltre, il supporto tecnico alla redazione e
alla realizzazione dei Piani nazionali di prevenzione e dei Piani nazionali e
regionali di settore che ne derivano, e al monitoraggio dei risultati ottenuti,
oltre allo sviluppo e al consolidamento di sistemi informativi/gestionali e di
sorveglianza su una serie di tematiche condivise tra Inail, Regioni e Province
autonome e la relativa fruibilità delle rispettive banche dati.
Le attività svolte
attraverso un Comitato paritetico.
Le attività previste dall’intesa saranno svolte, in
particolare, attraverso un Comitato di coordinamento paritetico composto da sei
rappresentanti, di cui uno in rappresentanza del ministero della Salute, tre in
rappresentanza delle Regioni e Province autonome e due in rappresentanza
dell’Inail. Alle riunioni del Comitato potranno inoltre partecipare esperti in
grado di fornire il loro apporto professionale su specifici argomenti,
contribuendo al buon andamento dei lavori.
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