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mercoledì 23 dicembre 2015

L’Inail aumenta la sua partecipazione in Banca d’Italia

Inail, Nota del 23 dicembre 2015

L’Istituto ha acquistato 6.000 quote di proprietà dell’Inps al costo del loro valore nominale di 150.000.000 euro, arrivando così a detenere complessivamente il 2,7% del capitale sociale. L’operazione è stata realizzata in base al parere positivo congiunto della Ragioneria generale dello Stato e del Dipartimento del Tesoro

ROMA – Inps e Inail hanno sottoscritto l’accordo per il trasferimento di 6.000 quote della Banca d’Italia, di proprietà dell’Inps, al prezzo unitario di 25.000 euro per quota, valore a cui recentemente sono state trasferite quote anche fra operatori privati.

L’operazione è stata realizzata in base al parere positivo congiunto della Ragioneria generale dello Stato e del Dipartimento del Tesoro, nell’ambito dell’autorizzazione a detenere quote della Banca d’Italia per un numero massimo pari a 9.000. La nuova normativa – ex art. 4, comma 5, del decreto legge 30 novembre 2013 n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 29 gennaio 2014, n. 5 – individua nel 3% del capitale sociale il limite massimo di detenzione di quote della Banca d’Italia e i soci che superano tale limite sono obbligati a procedere alla cessione delle quote eccedenti.

Avendo l’Inail detenuto solo lo 0,7% del capitale sociale della Banca centrale, pari a 2.000 quote, l’Istituto ha potuto provvedere all’acquisto di 6.000 quote eccedenti di proprietà dell’Inps. Nel pieno rispetto dei limiti disposti dalla nuova normativa, l’operazione porta l’Inail a detenere complessivamente 8.000 quote e l’Inps a detenere 9.000 quote, pari rispettivamente, al 2,7% e al 3% del capitale sociale di via Nazionale.

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